Rumors e anticipazioni

Tutte le novità e video sui programmi Rai da non perdere

    • Le novità di RaiYoYo!

      pocoyo336I nuovi appuntamenti estivi per i più piccoli!

    • L’autunno di Rai 2. Serie tv, comedy show e reality

      NCISIn partenza le nuove stagioni di Castle, Elementary, NCIS e Criminal Minds. Tra le produzioni italiane: UNICI – le 4 giornate di Vasco, Pechino Express, Stasera tutto è possibile, e la serie tv Rocco Schiavone

    • Olimpiadi di Rio 2016: tutte le novità Rai

      rio-4 La Rai è Official Broadcaster delle Olimpiadi di Rio 2016. Dal 5 al 21 agosto, un palinsesto di 5000 ore trasmesse dal servizio pubblico attraverso tv, radio, web e dispositivi mobili. Tra le novità, la realtà virtuale e la nuova app RAI Rio2016, per seguire in ogni momento le imprese dei campioni azzurri e dei 10.500 atleti di tutto il mondo

    • La strage di Bologna: 1980-2016

      Film, documentari e approfondimenti su tutte le reti Rai per ricordare uno degli atti terroristici più gravi del dopoguerra

    • Addio Anna Marchesini, l’omaggio di Rai.tv

      blog-rai.tvRai modifica il palinsesto e dedica una serie di programmi al ricordo di Anna Marchesini, attrice amatissima dal pubblico italiano, storica componente del Trio assieme a Tullio Solenghi e Massimo Lopez

  • 20/2/2016 ore 17:38

    La Rai ricorda Umberto Eco

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    Paris-Octobre 2009 - Umberto Eco

    Umberto Eco

    Su Rai 1, Domenica 21 febbraio Massimo Giletti aprirà la puntata de “L’Arena” con un ricordo del grande scrittore scomparso. Successivamente, nel corso della puntata, ci sarà un ulteriore momento di omaggio. La Rete sta inoltre lavorando a un ricordo di Umberto Eco nell’ambito della programmazione notturna del week end curata da Gigi Marzullo.

    Su Rai 3, sabato 20 febbraio, all’interno della trasmissione “Che fuori tempo che fa” , dalle 20.10 alle 21.55, sarà inglobato un omaggio‎ al semiologo scomparso con un montaggio delle sue ultime interviste da Fabio Fazio. Alle 21.55 Fazio presenterà il film “Il nome della rosa” che sarà trasmesso alle ore 22.00.

    – Esclusiva web di Rai.tv,  l’omaggio ad Umberto Eco. Vai alla videogallery >>

    Su Rai Storia, sabato 20 febbraio, “Eco della storia” incontra Umberto Eco (ore 22.00). Cinquant’anni di storia della cultura contemporanea raccontata dall’intellettuale Umberto Eco. Dallo straordinario incontro tra Enzo Siciliano e Roland Barthes, padre della semiotica, alle bizzarre performances sperimentali dei poeti Novissimi dei primi anni Sessanta fino ad arrivare al Gruppo ’63.

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    Sean Connery nel film “Il nome della rosa”

    A seguire: andrà in onda “Europa siamo noi – L’Europa della cultura”: in occasione del semestre italiano di Presidenza del Consiglio dell’Unione Europea, il Quirinale aprì le porte a studenti delle scuole secondarie superiori per parlare di Europa. L’iniziativa, voluta dal Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, era intitolata “L’Europa siamo noi”. Il 28 novembre 2014 lo scrittore Umberto Eco e il senatore e architetto Renzo Piano parlarono di “Europa della Cultura”. Eco e Piano spiegarono come l’Europa, prima ancora che un fenomeno istituzionale ed economico, sia uno straordinario veicolo di integrazione e crescita culturale.

    Domenica 21 febbraio “Eco della storia incontra Umberto Eco” (ore 19.20). Alle 21.30 andrà in onda “Per Umberto Eco”. In omaggio allo scrittore, Rai Storia dedica uno speciale con le sue partecipazioni televisive più importanti, dagli anni 60 ad oggi. Interviste sulla sue opere letterarie e scientifiche si intrecciano coi suoi ricordi di vita e di lavoro, cominciato proprio in Rai nel 1954, a 22 anni, quando partecipa ai corsi di formazione del personale per la nascente TV. Assunto alla casa editrice Bompiani, comincia a distinguersi come editor e intellettuale dai temi originali, come egli stesso rammenta nello speciale del 1999 “Sfogliando un vita”.

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    Umberto Eco, ospite a Chetempochefa, Rai3

    Alle 22.00, per “Binario Cinema”, il film “Il nome della rosa”. Subito dopo “L’Europa siamo noi – L’Europa della cultura”.

    Su Rai5, martedì 23 febbraio, l’intera serata sarà dedicata al semiologo. Alle 21.15 andrà in onda uno Speciale de “Lo Stato dell’Arte” condotto da Maurizio Ferraris, con ospiti in studio e interviste inedite, dedicato a Eco e in particolare agli aspetti filosofici dell’opera del grande intellettuale scomparso. A seguire, “Umberto Eco: Come Atlantide”, Storia delle terre e dei luoghi leggendari.
    – Leggi i dettagli >>

     

    Tutte le Testate stanno dedicando e dedicheranno servizi , all’interno di tutte le edizioni dei telegiornali, al ricordo dello scrittore scomparso.

  • 24/2/2011 ore 13:40

    Angelo Guglielmi: il romanzo e la realtà

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    “Millepagine”, il portale della Rai dedicato ai libri e alla cultura,  ha incontrato Angelo Guglielmi, scrittore, critico letterario e uomo di televisione –  per anni è stato a capo di Rai Tre –  per parlare di politica, televisione e letteratura. Guglielmi illustra il suo ultimo libro, “Il romanzo e la realtà”, una cronaca degli ultimi cinquant’anni di storia del Romanzo, dal neorealismo fino a Saviano. L’intervista è a cura di Vittorio Castelnuovo.

    Guglielmi è un personaggio eclettico che nella sua carriera si è occupato di molte cose. Ma ecco che cosa Guglielmi scrive di sé sul suo blog in sede di autopresentazione:

    “Sono nato ad Arona nel 1929 da genitori pugliesi. Scuole a Bologna, laurea in lettere. Ho fatto molti mestieri perchè uno non basta a giustificare una vita. Mi sono occupato di televisione (ho diretto per otto anni la mitica Rai3), di cinema (sono stato per sei anni amministratore dell’Istituto Luce), di letteratura da sempre (é appena uscito da Bompiani “La realtà e il romanzo”), di giornalismo militante (su ogni possibile giornale e rivista), di politica ( sono stato assessore alla cultura a Bologna nell’amministrazione Cofferati). Continuo a scrivere di critica letteraria su L’Unità e La Stampa (più spesso sull’inserto Tuttolibri).
    Abito tra Roma e Milano, dove ho una casa vicino a quella di mia figlia”.

    Per approfondire un po’ la sua vicenda aggiungiamo che fu uno dei fondatori del Gruppo 63, manipolo letterario di neoavanguardia, con Umberto Eco ed Edoardo Sanguineti. Quando fu a capo di Rai Tre lanciò programmi come Quelli che il calcio (ora in onda su Rai 2), La TV delle ragazze, Avanzi, Samarcanda, Blob, Telefono giallo, Mi manda Lubrano, Chi l’ha visto? e Un giorno in pretura. Guglielmi ha diretto Rai Tre dal 1987 al 1994 lasciando un segno profondo nel destino della rete, che da allora smise di essere la cenerentola del servizio pubblico radiotelevisivo.

     

     

    – Guarda il video: Intervista ad Angelo Gugliemi – “Millepagine”>>

    – “Millepagine”, il portale della Rai dedicato ai libri e alla cultura >>

    – Guarda il video: Angelo Guglielmi ospite a “Le Storie”>>

    – Guarda il video: Angelo Guglielmi ospite a “Che tempo che fa”>>

  • 22/12/2010 ore 12:27

    Le strenne di Millepagine

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    La slitta di Millepagine, il portale della Rai dedicato ai libri e alla cultura,  è carica dei più vari regali: clip andate in onda recentemente e preziosi documenti riemersi dall’Archivio Rai che ci fanno ascoltare le voci e ricordare i volti dei più grandi scrittori contemporanei e del ‘900.

    Quello di Millepagine è un Natale per tutti i gusti artistici e letterari e speriamo sia gradito e goduto da molti perché siamo convinti che la cultura sia un regalo da scartare insieme.

    Per entrare subito nell’atmosfera natalizia, non si può che iniziare con un frammento di Natale in casa Cupiello di Eduardo De Filippo, seguito da una breve intervista al grande autore-attore sul Presepe di casa Cupiello.

    Per conservare l’atmosfera invernale di raccoglimento casalingo proseguiamo con un’intervista in cui Ignazio Silone, autore di Fontamara, rievoca le serate davanti al camino della sua infanzia contadina.
    Proseguendo con altri  grandi scrittori del nostro novecento, passiamo a Dino Buzzati che illustra la sua peculiare capacità creativa di trasformare i suoi sogni in racconti.
    Primo Levi riflette invece sul suo ruolo di testimone della Shoah, mentre Italo Calvino racconta i giochi premonitori della sua infanzia.  L’offerta prosegue con due autentiche chicche: Montale che canta e racconta la sua esperienza di baritono mancato e Alberto Moravia a confronto con Eduardo Sanguineti sul tema delle avanguardie artistiche nel programma “Match” moderato da Alberto Arbasino.

    Il viaggio prosegue con altri mostri sacri della nostra storia letteraria recente: Pier Paolo Pasolini che rivela perché scrive, Goffredo Parise che discute circa l’attualità del romanzo , Carlo Emilio Gadda che spiega cosa si debba intendere per Cognizione del dolore, Leonardo Sciascia che argomenta a favore della forza di cambiamento contenuta nelle idee. Un video ci rende edotti su cosa voglia dire passare una giornata con Cesare Zavattini, mentre un altro ci fa vedere e soprattutto ascoltare Giuseppe Ungaretti che legge la sua poesia “I fiumi” con la sua voce vibrante e indimenticabile.

    A proposito di letture d’autore e d’attore i regali non sono certo finiti qui. Chi vuole può vedere e ascoltare Carmelo Bene leggere un brano dall’Ulisse di James Joyce, Alessandro Baricco alle prese con L’amore ai tempi del colera di Gabriel Garcia Màrquez, o Carlo Cecchi navigare nei “Mari del sud” di Cesare Pavese.
    Nel capitolo letture merita un posto d’onore il grande mattatore Vittorio Gassman di cui proponiamo “L’infinito” di Giacomo Leopardi, “La vita dell’omo” di Giuseppe Gioacchino Belli  e alcuni brani dalla Divina Commedia di Dante.
    Le letture dantesche proseguono attraverso l’interpretazione di due grandi autori: Paolo Volponi legge il primo canto dell’Inferno, mentre Andrea Zanzotto legge il ventesimo canto.

    Dante in quanto personaggio resta protagonista anche del video in cui Gigi Proietti nei panni del sommo poeta legge e corregge le rime della Vita Nova al cospetto di Beatrice, interpretata da Eleonora Bigliadori. La rivisitazione in chiave comica di classici prosegue con un brano tratto da L’Odissea nella versione riveduta e corretta dal mitico Quartetto Cetra ne “La biblioteca di Studio Uno”. Dulcis in fundo, la spassosa parodia dei promessi sposi fatta dal Trio.

    L’incontro tra Tv e letteratura ha prodotto spesso grandi programmi nella storia della televisione italiana, a cominciare dal Viaggio nella valle del Po di Mario Soldati, poi bissato nella trasmissione Chi legge. Viaggio lungo le rive del Tirreno, scritta insieme a Zavattini.
    Memorabile fu anche il passaggio della premiata ditta Fruttero&Lucentini per il piccolo schermo che diedero vita al gustoso L’arte di non leggere. Del contrastato rapporto di Dario Fo con la televisione diamo conto attraverso la splendida lezione-spettacolo Caravaggio al tempo di Caravaggio. Il breve excursus sulla Tv degli scrittori si conclude con il recentissimo “Vieni via con me” di Roberto Saviano (con Fabio Fazio) di cui proponiamo il monologo su La macchina del fango.

    Anche se lo scrittore appare in tv semplicemente in veste di intervistato, il risultato può essere interessante e istruttivo. Vale comunque la pena rivedere Andrea Camilleri, Niccolò Ammaniti e Umberto Eco a “Che tempo che fa”, o Gianrico Carofiglio in uno dei numerosi Incontri di Millepagine.
    Uscendo dai confini nazionali, riproponiamo anche alcune interviste ad alcuni dei principali scrittori stranieri. E così rivediamo Josè Saramago a “Scrittori per un anno”, Orhan Pamuk a “Che tempo che fa” e Jonathan Coe a “Parla con me”. A cui aggiungiamo l’incontro con James Ellroy, realizzato da Millepagine.

    Tra le strenne frutto del lavoro originale di Millepagine, ricordiamo anche le testimonianze di alcuni grandi personaggi della cultura contemporanea. Cominciamo dal maestro della commedia all’italiana Mario Monicelli, seguito da due grandi scrittori di cinema: Vincenzo Cerami e Pupi Avati. L’offerta conta anche sul grande poeta americano Lawrence Ferlinghetti, il vulcanico e centenario critico d’arte Gillo Dorfles e infine una delle voci più affascinanti e più care del nostro teatro e del piccolo schermo: Arnoldo Foà.

    L’ultimo dono e l’ultima parola spetta alla poesia, nella persona di alcuni tra i massimi poeti della nostra storia recente. Ed è proprio sulla poesia, sulla sua sfuggente natura e sulla sua difficile arte, che si interrogano Andrea Zanzotto, Giorgio Caproni, Alda Merini, Eugenio Montale, Mario Luzi e Giuseppe Ungaretti.

    Questi sono solo una parte dei regali che troverete navigando tra la ricchissima offerta di Millepagine on demand, con tutti gli Incontri di Millepagine, Le videochat, Gli speciali e la sezione Maestri del ‘900.

     

    Buon Natale da Millepagine, il portale della Rai dedicato ai libri e alla cultura >>

  • 3/11/2010 ore 9:30

    Umberto Eco a ‘Che tempo che fa’

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    E’ stata la prima occasione pubblica in cui Umberto Eco ha parlato del suo ultimo libro, Il Cimitero di Praga. Domenica 31 ottobre ospite di Fabio Fazio a Che tempo che fa, lo studioso e romanziere ha presentato il suo sesto romanzo, uscito a trent’anni esatti dal suo esordio narrativo con Il nome della Rosa.

     

    Questa nuova opera di Eco racconta le oscure trame cospirative nello scacchiere politico europeo dell’800 e soprattutto il formarsi dell’antisemitismo moderno – quello che esploderà nel 900 con lo sterminio di 6 milioni di ebrei per opera della Germania di Hitler. Malgrado la trama e le atmosfera da feuilleton spionistico, il romanzo narra di personaggi ed eventi storicamente veri. L’unico personaggio inventato è il protagonista, Simone Simonini – “il personaggio più odioso del mondo” secondo Eco – abilissimo falsario, fabbricatore di dossier, psicotico ossessionato dal proprio antisemitismo. E, nel libro, è lui ad inventare quel falso atroce che sono i Protocolli dei Savi di Sion.

     

    Nella interessantissima conversazione con Fazio, Eco ha detto di considerare “l’antisemitismo un tarlo mentale, come la pedofilia” e di aver voluto raccontare, fra le tante cose, “la logica dei Servizi Segreti di ogni epoca”. Al conduttore che gli chiede se l’antisemitismo del protagonista possa anche generare ambiguità, come sostenuto di recente da voci autorevoli, Umberto Eco ha risposto secco: “Odio l’ipocrisia”. Il libro mostra come è stato costruito l’antisemitismo attraverso un montaggio di cliché, “se non vuoi vederlo sei un po’ oppresso da una certa cattiva coscienza”.

     

    – Guarda Umberto Eco a Che Tempo che fa >>

    – Umberto Eco ospite a Che Tempo che fa nell’edizione 2009/2010 >>

  • 21/9/2010 ore 8:55

    La storia dello Zecchino d’Oro su Rai.tv

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    E’ tutta dedicata alla storia dello Zecchino d’Oro la programmazione di mercoledì 22 settembre di Bianco e Nero, il canale web dedicato alla tv di una volta. Il festival canoro per bambini fu trasmesso per la prima volta in televisione nel settembre del 1959. Cino Tortorella ideò il programma e lo condusse vestendo i panni del favoloso Mago Zurlì – personaggio inventato qualche anno prima da Umberto Eco, all’epoca funzionario della Rai. Da subito la manifestazione fu riservata a cantanti under 14. Poco alla volta si aggiungono a Tortorella i suoi storici compagni di viaggio: il Piccolo Coro dell’Antoniano di Bologna – diretto da Mariele Ventre – e Topo Gigio.

     

    Quel che ha fatto storia sono soprattutto le canzoni e i loro piccoli interpreti. All’esordio del concorso vinse Quartetto, cantata da Giusi Guercilena. Molte altre ne sono seguite, alcune scritte da affermati autori “per i grandi” – fra i tanti ricordiamo Fred Bongusto, Pino Daniele, Mogol. Rimangono nella memoria brani come Caro Gesù Bambino, Il Pulcino ballerino, La sveglia birichina.

     

    Hanno avuto un certo successo non solo le canzoni, ma anche alcuni fra i loro interpreti. Nel 1968 – anno della vittoria di Quarantaquattro gatti e dell’immaginazione al potere – lasciò il segno anche Popoff e il suo interprete, Walter Brugiolo, divenne popolarissimo, tantoché fu scelto come protagonista per più di una pubblicità di Carosello e in seguitò recitò anche per il cinema. Sempre nel 1968 partecipò allo Zecchino il celebre Valzer del moscerino, cantato da Cristina D’Avena – destinata ad un futuro di tutto rispetto come interprete di canzoni per bambini. In un gustoso filmato di Bianco e Nero la potete vedere, all’età di tre anni, intervistata dietro le quinte del programma da Emilio Fede, anche lui piuttosto giovane.

     

    Segui la storia dello Zecchino d’Oro su Bianco e Nero, mercoledì 22 settembre >>

    Bianco e Nero, il canale web dedicato alla tv di una volta >>

    Lo Zecchino d’Oro su Rai.tv >>