Rumors e anticipazioni

Tutte le novità e video sui programmi Rai da non perdere

    • Le novità di RaiYoYo!

      pocoyo336I nuovi appuntamenti estivi per i più piccoli!

    • L’autunno di Rai 2. Serie tv, comedy show e reality

      NCISIn partenza le nuove stagioni di Castle, Elementary, NCIS e Criminal Minds. Tra le produzioni italiane: UNICI – le 4 giornate di Vasco, Pechino Express, Stasera tutto è possibile, e la serie tv Rocco Schiavone

    • Olimpiadi di Rio 2016: tutte le novità Rai

      rio-4 La Rai è Official Broadcaster delle Olimpiadi di Rio 2016. Dal 5 al 21 agosto, un palinsesto di 5000 ore trasmesse dal servizio pubblico attraverso tv, radio, web e dispositivi mobili. Tra le novità, la realtà virtuale e la nuova app RAI Rio2016, per seguire in ogni momento le imprese dei campioni azzurri e dei 10.500 atleti di tutto il mondo

    • La strage di Bologna: 1980-2016

      Film, documentari e approfondimenti su tutte le reti Rai per ricordare uno degli atti terroristici più gravi del dopoguerra

    • Addio Anna Marchesini, l’omaggio di Rai.tv

      blog-rai.tvRai modifica il palinsesto e dedica una serie di programmi al ricordo di Anna Marchesini, attrice amatissima dal pubblico italiano, storica componente del Trio assieme a Tullio Solenghi e Massimo Lopez

  • Roberto BolleRai Cultura dedica dodici ore alla danza contemporanea in tutte le sue sfumature, tra grandi étoiles e incontri inattesi. Sabato 9 aprile dalle 11:40 alla mezzanotte su Rai5 verranno offerti al pubblico spettacoli, balletti e documentari.
    La giornata culminerà alle 19:40 con la diretta-evento dal Teatro alla Scala di Milano della prima assoluta del balletto “Il giardino degli amanti”, con l’étoile Roberto Bolle su musiche di Wolfgang Amadeus Mozart e coreografie di Massimiliano Volpi, spettacolo di apertura delle celebrazioni per il 225° anniversario della scomparsa di Mozart.

    – Tutti i dettagli sul sito di Rai5 >>

    Sulle punte o a piedi nudi, sulla musica di Mozart o su quella di Vasco Rossi, “disegnata” da Roberto Bolle o da una storica danzatrice del Tanztheater Wuppertal di Pina Bausch come Cristiana Morganti. Sempre e comunque danza.

    La lunga maratona comincia la mattina alle 11:40 con “Don Q.”, balletto prodotto da Aterballetto con la coreografia di Eugenio Scigliano, che fa incontrare l’antieroe di Cervantes e la contemporaneità, tra musica classica spagnola e sperimentazioni sonore del finlandese Kimmo Pohjonen. Alle 12:50, il documentario “RomaEuropaFestival” che ripercorre i momenti più importanti del festival nato nel 1986. Alle 13:50 è la volta di “Jessica and me”, spettacolo di danza in cui Cristiana Morganti, storica danzatrice del Tanztheater Wuppertal di Pina Bausch, riflette su se stessa, sul rapporto con il proprio corpo e con la danza, sul significato dello stare in scena.

    Ancora un documentario alle 15:05: “Corpi Ritmi Danze”, una retrospettiva sull’evoluzione della danza contemporanea accompagnata dalle testimonianze di chi l’ha vissuta nei trent’anni del festival “Oriente, Occidente” di Rovereto.
    Alle 15:40 arriva Vasco, o meglio “Vasco alla Scala – L’altra metà del cielo”: un balletto in quattro atti con 13 dei brani più belli di sempre scritti da Vasco Rossi e ri-arrangiati dal maestro Celso Valli.

    Don Q. - foto di Alfredo Anceschi

    Don Q. – foto di Alfredo Anceschi

    Alle 17:00 (e alle 18:35) è la volta della rubrica culturale “Gap – Danza per tutti” con un viaggio nella danza dagli anni ’80 ad oggi, mentre si torna sul palcoscenico alle 18:00 con “Capricci”, in prima visione: Michele Abbondanza e Antonella Bertoni danno vita a un teatro di balli, contatti, esperimenti fisici.

    Alle 19:40 la diretta de “Il Giardino degli amanti” dalla Scala, seguito – al termine – da “Divina Commedia – Ballo 1265”: un viaggio – firmato dal direttore della Biennale di Venezia per la Danza, Virgilio Sieni – nelle tre cantiche dantesche, attraverso una partitura coreografica nello storico Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio a Firenze. Chiudono la giornata dedicata alla danza due lavori presentati al Festival Oriente Occidente di Rovereto: alle 23:00, “A loan” spettacolo firmato dalla giovane coreografa emergente Irene Russolillo, e alle 23:30 la prima tv del documentario “Post Produzione” in cui il coreografo Andrea Gallo indaga, attraverso il movimento, sui temi del conflitto e della memoria.

  • 28/1/2014 ore 9:00

    Nasce il portale “Rai Classica”

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    Rai ClassicaNasce Rai Classica, il nuovo portale web interamente dedicato alla musica classica. Un unico luogo in cui saranno presenti tutte le informazioni e i contenuti relativi all’offerta musicale Rai.

    – Scopri il nuovo portale Rai Classica >>

    Appuntamenti televisivi, radiofonici e web con link ai siti relativi e alle dirette web, una guida programmi su misura per gli appassionati di musica classica, lirica, jazz e di danza con approfondimenti agli eventi proposti (programmi di sala, libretti d’opera, interviste ai protagonisti), nonché speciali curati dalla nostra redazione.

    Uno strumento ideale per chi vuole muoversi a tutto tondo nel mondo della musica Rai.

     

    Lunedì 27 gennaio dalle 17:55, in diretta da Piazza della Scala a Milano, Rai Classica ha reso disponibile lo streaming video dell’omaggio del Teatro alla Scala a Claudio Abbado, il concerto-evento trasmesso da Rai5.
    All’interno del Teatro, La Filarmonica della Scala diretta dal Maestro Daniel Barenbonim ha eseguito la Marcia funebre dall’Eroica di Beethoven. L’esecuzione, a sala vuota e porte aperte, un rito che per tradizione la Scala dedica ai suoi Direttori Musicali,  è stata diffusa direttamente in una piazza gremita da migliaia persone.

    – Rivedi per una settimana l’omaggio ad Abbado su Rai Replay >>
    Rai Classica ricorda inoltre Claudio Abbado con uno Speciale, una selezione di contenuti per conoscere meglio la vita, la musica, il pensiero di uno dei più grandi direttori d’orchestra della storia.
    Sul portale gli appassionati troveranno anche altri due Speciali, uno dedicato a Richard Strauss, in occasione del 150° anniversario della sua nascita, e l’altro a Giuseppe Verdi, il più eseguito e probabilmente più amato operista italiano.

     

    Il portale Rai Classica diventerà presto anche un ricco archivio, dove gli appassionati avranno a disposizione molta della musica che Rai ha prodotto in oltre 60 anni, con i concerti più prestigiosi delle nostre orchestre e altri eventi irripetibili custoditi dalle teche Rai: opere, concerti, lezioni e programmi musicali.

     

  • 30/1/2013 ore 0:00

    Radio3 presenta il “Nabucco” di Verdi

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    Per il bicententenario di Giuseppe Verdi continuano le celebrazioni scaligere. Il 1° febbraio sarà di scena il “Nabucco”: sul podio Nicola Luisotti, regia di Daniele Abbado e un cast d’eccezione guidato da Leo Nucci nel ruolo del protagonista. L’opera sarà trasmessa in diretta stereofonica da Radio3.

    Ascolta live venerdì 1 febbraio dalle 20.00>>

    Vai al Cartellone>>

    Debutta al Teatro alla Scala di Milano la nuova produzione del verdiano “Nabucco” firmata dal regista Daniele Abbado e frutto della collaborazione con Covent Garden, Houston Grand Opera e Gran Teatre de Liceu. Affidata all’impetuoso direttore musicale del San Carlo di Napoli Nicola Luisotti, l’opera che – proprio alla Scala nel 1842 – decretò il successo di Verdi come compositore è affidata a Leo Nucci e Ambrogio Maestri (reduce dal successo personale del “Falstaff”) nei panni di Nabucco affiancati da una compagnia internazionale in cui brillano Liudmyla Monastyrska e Lucrecia Garcia (Abigaille), Aleksandrs Antonenko e Piero Pretti (Ismaele), Vitalij Kowaljow e Dmitry Beloselskiy (Zaccaria).

    Il “Nabucco” non è un’opera in “atti” ma si divide in quattro parti, ciascuna con un titolo: “Gerusalemme“, “L’Empio“, “La Profezia“, “L’idolo infranto“. Ogni titolo ha anche un sottotitolo tratto dal libro di Geremia prima fonte del libretto scritto da Temistocle Solera. È un dramma corale di biblica grandiosità, ambientata al tempo dell’oppressione degli ebrei da parte dei babilonesi e incentrata sulla figura del re babilonese Nabucodonosor e della sua presunta figlia Abigaille.

    Il protagonista Leo Nucci guida una compagnia di canto necessariamente agguerrita, dato il soggetto. La nuova produzione internazionale, ideata dal regista Daniele Abbado, sarà dall’inizio alla fine un racconto di popolo sempre svolto su un doppio piano narrativo, in cui il destino del presente s’incrocia con la memoria

    Nabucco, amatissimo melodramma di Giuseppe Verdi e grande affresco corale, emblema del patriottismo risorgimentale ottocentesco, viene rappresentato per la prima volta il 9 marzo 1842 al Teatro alla Scala di Milano, dopo soli dodici giorni di prove e fu un trionfo replicato nell’arco dell’anno ben 75 volte. Il compositore allora non aveva ancora trent’anni e si dice che, di fronte a tanto successo, abbia esclamato: “Con quest’opera si può dire veramente che abbia principio la mia carriera artistica!“. In effetti cominciò per lui un periodo fortunatissimo: una folgorante affermazione che gli apri le porte degli editori più noti come Ricordi, assieme a quelle dei più importanti teatri. Molti hanno accostato “Nabucco” al Risorgimento, anche se l’opera racconta l’invasione del regno di Giudea da parte del re babilonese Nabucodonosor e la conseguente deportazione del popolo ebraico. Molto probabilmente ciò accadde per quel coro così struggente, la cui famosissima aria del “Va’ pensiero” divenne una specie di inno antiaustriaco e al tempo stesso il canovaccio che unì linguisticamente il nostro Paese frammentato, diviso e oppresso. Comunque sia andata, l’idea d’Italia e il fermento che affiancò quelle istanze di libertà trovarono “casa” nella sua dirompente musica forse prima ancora che nella politica. è curioso, ma le Cinque giornate di Milano scoppiarono durante una replica di “Nabucco” e quel “coro” accompagnò il compositore anche nel gennaio del 1901, durante il suo funerale. Il ruolo politico per Verdi arrivò sicuramente in seguito con la sua nomina a deputato dell’Unita d’Italia nel 1861 e, successivamente, a senatore nel 1874. Si può dire quindi che ha scritto in musica la nuova storia d’Italia, che lo ha reso immortale.

    “Tutto Verdi”. Ascolta le puntate su Radio3>>

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