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      blog-rai.tvRai modifica il palinsesto e dedica una serie di programmi al ricordo di Anna Marchesini, attrice amatissima dal pubblico italiano, storica componente del Trio assieme a Tullio Solenghi e Massimo Lopez

  • 9/6/2011 ore 13:18

    Su Rai3 alla ricerca delle “Radici”

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    Che cosa lascia un immigrato extracomunitario? Cosa porta del proprio Paese, della propria gente, della propria cultura? E cosa trova in Italia? E’ il rovescio della medaglia dell’immigrazione – regolare, quanto silenziosa – quella che racconta “Radici”, la serie di quattro reportage firmati da Davide Demichelis in onda su Rai3 il venerdì in seconda serata dal 10 giugno. Un viaggio “indietro”, alle radici di una persona: di Rosita, studentessa a Bergamo e protagonista della prima puntata; poi di Mohamed, sindacalista a Bologna; di Nela, attrice a Roma; di Magatte, musicista a Torino.

    Eccovi i protagonisti e i luoghi di ogni puntata:

    I Puntata – BOLIVIA – Venerdì 10 giugno ore 23.55 Rai3
    Rosita Carmina Ruiz, 31 anni.
    Vive a Bergamo, studentessa

    Rosa si mantiene facendo le pulizie a casa di una famiglia, studia Commercio Estero all’Università di Economia di Bergamo, ha un bimbo di un anno: Tiago. A Bergamo vive la comunità più numerosa di boliviani d’Italia. Sono circa quindicimila, oltre il 10 per cento della popolazione cittadina. Rosa ha un carattere forte e discreto come gran parte dei boliviani e ha deciso di emigrare qualche anno fa un po’ per curiosità e un po’ perché aveva problemi di lavoro.

    E in Italia ha dovuto imparare a ricominciare da capo. In Bolivia aveva un posto di rilievo: era segretaria del Governatore della regione di Cochabamba, una delle più importanti del Paese.

    Rosa torna in Bolivia in compagnia della sua mamma, immigrata anche lei a Bergamo, per ritrovare la sua famiglia e la sua gente: “Radici” la segue nella sua città, Guayaramerin, nella pianura amazzonica, poi verso le Ande, a Cochabamba, dove la comunità boliviana di Bergamo appoggia un progetto in favore dei bambini portatori di handicap psichico. E ancora, al mercato dove si vendono liberamente le foglie di coca, nella scuola dove ha studiato quando era piccola, nelle falegnamerie dove si taglia il legname della foresta e in un antico villaggio di cercatori d’oro.

    II Puntata – MAROCCO – Venerdì 17 giugno ore 23.55 Rai3
    Mohamed El Atrabi, 48 anni.
    Vive a Bologna, sindacalista

    Mohamed vive in Italia da 22 anni. E’ originario di Rabat. Ha lavorato per vent’anni in fabbrica dove, fin dai primi tempi, si è impegnato attivamente nel sindacato. Poi l’azienda è entrata in crisi, proprio mentre dalla Cgil gli arrivava la proposta di impegnarsi nel sindacato a tempo pieno. Oggi si occupa dei lavoratori edili, italiani e stranieri. Passa le giornate a stretto contatto con gli operai, andando in giro a visitare i cantieri per verificare le condizioni di lavoro, parlando con loro agli sportelli del sindacato oppure andandoli a trovare a casa.

    Mohamed ha grande passione per il Marocco, dove torna regolarmente. Ma non sa se tornerà a vivere in Africa.

    E’ lui a portare “Radici” nei cantieri dove si lavora in Marocco, tra analogie e differenze con le condizioni di lavoro nel nostro Paese,  poi alla scoperta della sua città, Rabat, della sua famiglia, dei suoi amici e dei compagni con cui ha trascorso l’infanzia. Obiettivo, infine, su alcuni dei luoghi più conosciuti del suo Paese: lo stretto di Gibilterra e la vicina enclave spagnola in cui molti marocchini si avventurano per espatriare clandestinamente, Casablanca, Fes e Ifrane, stazione sciistica definita la “Svizzera del Marocco”.

    III Puntata – BOSNIA – Venerdì 24 giugno ore 23.55 Rai3
    Nela Lucic, 35 anni
    Vive a Roma, attrice

    Nela è una bella donna, vivace, simpatica e volitiva. E’ nata e vissuta fino all’adolescenza a Bugojno, un paese a metà strada fra Sarajevo e Mostar. E’ emigrata in Italia nel 1991, poco prima che scoppiassero i combattimenti. Ha vissuto gli anni del conflitto a Gorizia, lontano da una guerra che però ha comunque vissuto sulla sua pelle. Parenti, amici e suo fratello erano là, sotto le bombe.

    Arrivata in Italia, Nela ha studiato lingue e letteratura straniera alla Sapienza di Roma. Ha avuto piccole parti in film tv e pellicole cinematografiche, fino a quando si è presentata la grande occasione: nel 2005 ha ottenuto un ruolo importante in un film di Tinto Brass (Monamour). Da allora, lavorare è diventato più facile, ma ha ancora molte difficoltà a mantenersi con il cinema.

    Anche se ha lasciato il suo Paese tanti anni fa, è ancora molto legata alla Bosnia, alla sua terra e cultura, alla lingua come alla musica, ma soprattutto all’atteggiamento caldo e ospitale, caratteristico dei suoi connazionali.

    IV Puntata – SENEGAL – Venerdì 1 luglio ore 23.55 Rai3
    Magatte Dieng, 28 anni
    Vive a Torino, musicista

    E’ un griot, un cantastorie. Fin dall’antichità chi appartiene al suo gruppo ha il compito di tramandare le storie di padre in figlio: per questo In Africa si dice che quando muore un vecchio è come se bruciasse una biblioteca. Dieng vive a Torino ed è sposato con una ragazza italiana. Suona le percussioni, balla, canta, tiene corsi di musica.

    Ama molto il nostro Paese, ma non sa se un giorno tornerà in Senegal, dove ha un bimbo di nove anni. E’ musulmano bayefall, una corrente nata nel ‘900 in Senegal e che ha un rapporto con l’Islam più libero di quello dei musulmani tradizionali.

    Il viaggio con Magatte Dieng comincia da Louga, in Senegal, dove si svolge, in dicembre, festival molto importante, il “Fespop”, a cui partecipano artisti e cantastorie da vari Paesi africani, qualcuno anche dall’Europa. E’ una settimana di canti, danze e feste e Magatte partecipa sempre, con la Troupe Comunale di Louga.

    Guarda in streaming dal tuo Pc “Radici”, Rai3, dal 10 giugno, 23.55>>
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  • 15/3/2011 ore 11:39

    150 anni d’Italia alla Radio

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    Il 17 marzo del 1861 l’Italia divenne ufficialmente uno Stato unitario. Sono passati 150 anni e, da mesi, la Rai sta offrendo un grande contributo per la diffusione della conoscenza delle vicende del moto risorgimentale culminato nel 1861, e delle problematiche relative al processo unitario.

    Notevoli le iniziative anche da parte dei canali radiofonici, che raggiungeranno il culmine il 17 marzo, giorno esatto del 150º anniversario dell’Unità d’Italia.

     

    La notte tricolore di Radio1. A partire dalle 21.00 di mercoledì 16 marzo e fino alle 7.00 del mattino del 17 marzo, Cristiana Capotondi e Ruggero Po presentano “La notte tricolore”. Una lunga diretta no-stop con ospiti, anticipazioni, storie, news, collegamenti live dalle principali città italiane per festeggiare l’anniversario.

    Il 17 marzo, subito dopo il Gr1 delle 7.00, Capotondi e Po passeranno il testimone a Gianmarco Trevisi e Diana Alessandrini per “Italia Anch’io”, una puntata speciale di “Radio Anch’io” che si concluderà alle 23.00: tutte le voci della rete e la diretta delle varie celebrazioni ufficiali della giornata di Festa nazionale.

    Inoltre, dal 14 al 18 marzo, l’appuntamento quotidiano di Umberto Broccoli si chiama “Con Parole Mie, speciale 150 anni Unità d’Italia“. Radio1 propone anche l’esecuzione dell’Inno Nazionale eseguito dall’Orchestra Sinfonica della Rai diretta da Giovanni Allevi tutti i giorni in apertura e chiusura dei programmi di rete, dalle 6.00 del mattino alla mezzanotte. In più c’è un jingle identificativo, “150 anni d’Italia”, in testa e in coda di tutti gli spazi di informazione di rete e di testata per l’intera durata delle celebrazioni.

     

    Radio2 e l’unità delle piazze. “Caterpillar” (22.40) attraverserà la Notte Tricolore tra il 16 e il 17 marzo con una lunga diretta: 150 ascoltatori abituali, ma anche i sindaci che hanno partecipato all’iniziativa “M’illumino di meno”, artisti, alpini e altri ancora diventeranno “corrispondenti” di Radio2 per raccontare, in un minuto a testa, 150 piazze, concerti, spettacoli, musei aperti, città e paesi in festa. Il 17 marzo, alle 6.00 del mattino, la linea passerà a “Nostress” e ai suoi ospiti: Gianna Nannini, ad esempio, che vorrebbe unire il paese con la pasta al pomodoro, e Jovanotti con la musica di Toto CutugnoAlle 8.00  “Il ruggito del coniglio” si trasformerà ne “Il coniglio d’Italia”, con tutti gli elementi necessari per diffondere un sano patriottismo: una banda musicale, un pubblico munito di bandiere tricolori, letture risorgimentali e frasi patriottiche desunte da diversi contesti. Ci sarà anche un collegamento in diretta, tramite sms, con quelle che i conduttori Dose e Presta definiscono “le cellule carbonare” rappresentate dai  Coniglio Point, gruppi d’ascolto disseminati in tutto il territorio nazionale. Chiara Gamberale a “Io, Chiara e l’Oscuro” (10.38) metterà da parte l’Io cogliendo l’occasione per una “seduta di gruppo” impostata sul Noi, invitando gli “psicoascoltatori” a far parlare le loro Viscere, i loro Cuori, le loro Menti per dare spazio all’amor patrio. Lo sceneggiato “La contessa di via Asiago”, il radiodramma rivisitato in chiave moderna da la trasmissione di Max Giusti e Francesca Zanni, “Radio2 Supermax” (11.00), troverà nuove ambientazioni risorgimentali con  alcuni dei personaggi che hanno fatto l’Italia e che interagiranno con i conduttori. Sempre il 17 marzo, in “28 Minuti”, Barbara Palombelli parlerà della ricorrenza storica insieme a Miriam Mafai. All’interno di “Italia 150 anni Baz”, un surreale viaggio nel tempo ripercorrerà gli eventi che hanno caratterizzato la storia del nostro Paese.  “Così parlò Zap Mangusta” festeggia l’anniversario con Giacomo Leopardi e il suo “Discorso sopra lo stato presente dei costumi degli italiani”.

    “Decanter” e la sua community celebreranno poi il cibo ed il vino della nostra penisola eleggendo “il vino e il piatto dell’unione”. Ospite in studio Andy Luotto con la ricetta speciale del “piatto tricolore” disponibile anche in podcast.

    Infine  “RaiTunes”, il programma di Alessio Bertallot, proporrà un inedito esperimento: un classico della storia della musica italiana, il Coro a Bocca Chiusa dall’Opera “Madama Butterfly” di Puccini remixato in chiave elettronica.

     

    Storia d’Italia, libri e grande musica su Radio3. Il 17 marzo è un’occasione speciale per celebrare 150 anni di storia della musica italiana, anno per anno, dal 1861 al 2011: da “Qui comincia” a “Battiti”, dalle 6 fino a tarda notte una carrellata di brani che spaziano dalla musica colta a quella popolare, dall’Inno alle Nazioni di Giuseppe Verdi fino alle canzoni italiane di oggi, come Aprile de La Banda di Piazza Caricamento.

    “Fahrenheit” (dalle 15.00 alle 18.00), con una puntata speciale condotta da Marino Sinibaldi, andrà in onda in diretta dal liceo Tasso di Roma con studenti, insegnanti, professori e storici che partecipano al progetto “Italia unita a scuola”. Tra gli ospiti: Giuseppe Laterza, Stefano Rodotà, Silvia Dai Pra’, Novella Bellucci, Lucio Villari, Andrea Riccardi, Simonetta Fiori, Ugo Riccarelli, Luisa Gandini Alessandro Portelli, Elena Doni, Chiara Valerio e Igiaba Scego.

    Quattro grandi appuntamenti musicali; giovedì 17 marzo alle 12.00 il concerto diretto da Arturo Toscanini al Teatro alla Scala di Milano – 11 maggio 1946 – in occasione dell’inaugurazione della Scala ricostruita. Alle 20.30 “Radio3 Suite” si collega con il Teatro dell’Opera di Roma che festeggia i 150 anni dell’Unità d’Italia mettendo in scena il Nabucco di Giuseppe Verdi, opera risorgimentale per eccellenza, diretta per l’occasione da Riccardo Muti, con la partecipazione di Leo Nucci, Antonio Poli, Dimitri Beloselskij e Csilla Boross.

    Venerdì 18 marzo alle 20.00 collegamento, sempre per “Radio3 Suite”, con il Teatro Regio di Torino, che ha scelto I Vespri siciliani, sempre di Giuseppe Verdi, simbolo del Risorgimento dell’Italia ma anche dello stesso teatro, che appunto con i Vespri riaprì nel ‘73. Dirige Gianandrea Noseda con le voci di Sondra Radvanovsky, Gregory Kunde, Franco Vassallo e Ildar Abdrazakov. Ospite d’onore in entrambe le occasioni il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

    Infine, il 20 marzo alle 12.00, diretta dal Palazzo del Quirinale per  “I concerti del Quirinale – Quartetto di Torino” con musiche di Donizetti e Verdi.

     

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  • 21/2/2011 ore 14:30

    Il giorno della ricerca su Radio3

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    Radio3 dedicherà la programmazione di martedì 22 febbraio alle storie, alle speranze, ai travagli, alle passioni delle ricercatrici e dei ricercatori italiani, quelli che vivono nel nostro Paese e quelli sparsi per il mondo.

    Una giornata speciale perché Chi ricerca trova:  saranno protagoniste le voci di chi la ricerca la fa giorno per giorno. La ricerca non è tempo perduto, e anzi è un’ancora di salvezza per l’Italia nella società della conoscenza. Storie analisi e prospettive del mondo della ricerca saranno discusse all’ interno di ogni singola trasmissione.

     

    Grazie al compositore Fabio Cifariello Ciardi gli ascoltatori a casa e il pubblico in Sala A di via Asiago (alle ore 21.00) assisteranno in tempo reale alla traduzione in suoni di materiali insospettabili come gli andamenti finanziari dei titolo di borsa o i discorsi ufficiali dei potenti della Terra.

    Marco Giordano e Luigi Pizzaleo di “Nuova musica per l’educazione”, con il loro progetto Metis, sottoporranno il pubblico a una serie di esperimenti di manipolazione del suono e di ascolto. Maria Pia De Vito proporrà un intervento per sola voce ed elettronica live.

    In conclusione il trombonista Michele Lo Muto proporrà “Appunti per Amanti Simultanei I” per trombone, suoni di intonarumori ed elettronica di Fabio Cifariello Ciardi su testo di Tommaso Filippo Marinetti.

     

     

    La serata sarà trasmessa in diretta video streaming sul portale di Radio3 [www.radio3.rai.it] a partire dalle ore 21.00 >>

     

    IL PROGRAMMA DELLA GIORNATA

     

    Qui Comincia (ore 06.45): in studio Antonio Davide Polosa, uno tra i pochi “cervelli rientrati” in Italia. Racconterà come si fa ricerca nella fisica delle particelle, dove gli italiani primeggiano, ma dove c’è bisogno anche di molti fondi e di cooperazione internazionale.

    Pagina3 (ore 09.00): alla ricerca della città vivibile. Alfonso Giancotti disegna la giornata tipo di un ricercatore che studia il futuro dell’urbanistica.

    Primo Movimento (ore 09.30): registrare sul campo i suoni naturali, manipolarli per trasformarli in documentari sonori. E’ il lavoro di ricerca di David Monacchi che racconterà cosa vuole dire per un musicista fare un lavoro di ricerca e di innovazione tecnologica.

    Tutta la città ne parla (ore 10.00): il dibattito sullo stato della ricerca in Italia. In studio, tra gli altri, il presidente del CNR Luciano Maiani.

    Chiodo Fisso (ore 10.50): Maria Chiara Carrozza, Divisione Ricerca della Scuola superiore Sant’Anna di Pisa, famosa per la mano artificiale, illustra le novità sulle applicazioni di protesi.

    Radio3scienza e Radio3Mondo (dalle ore 11.00 alle 12.00): le testimonianze, le storie, il lavoro, le aspettative, i problemi e i timori dei ricercatori italiani all’estero. Ma anche l’esperienza di chi è venuto a lavorare da noi. E poi proviamo a guardare la cartina geografica della ricerca scientifica nel mondo: quanto e come è cambiata negli ultimi dieci anni?

    La Barcaccia (ore 13.00) ospita Denis Krief, regista tra i più all’avanguardia del teatro musicale, attivo sui palcoscenici di tutto il mondo che affronterà il tema dell’utilizzo di nuove tecnologie applicate alla regia d’opera.

    Tre colori (ore 14.00): Piergiorgio Odifreddi racconta nella puntata “La matematica del Duce” lo stato delle scienze matematiche durante il ventennio.

    Alza il volume (ore 14.30): due musicisti che in ambiti diversi hanno messo la loro esperienza di studiosi e ricercatori al servizio della sperimentazione. Vincenzo Vasi, virtuoso di elettronica e del theremin, che usa come un “braccio ponte” tra umano e macchina. E Okapi, dj e producer, impegnato in una preziosa e ricercata collezione enciclopedica di suoni ed atmosfere.

    Fahrenheit (ore 15.00): puntata speciale. Le storie della psicobiologa Laila Craighero e del filosofo Leonardo Distaso che raccontano rispettivamente cosa vuole dire fare ricerca sui neuroni specchio e nel campo della estetica musicale. Le riflessioni degli scrittori Bijorn Larsson e Bruno Arpaia, autori che hanno trattato il tema della ricerca nei loro romanzi. A seguire il teatro e la ricerca con Franco Ruffini.

    Hollywood party (ore 19.00): in studio i ricercatori del laboratorio “L’immagine Ritrovata” della Cineteca di Bologna. Un laboratorio specializzato, di proprietà totalmente pubblica, che da anni si occupa del restauro delle pellicole cinematografiche in tutte le sue forme più tecnologicamente avanzate.

    Radio3suite (ore 19.50): in apertura di serata: la ricerca e la sperimentazione musicale da Parigi a Johannesburg, dagli Stati Uniti al nord Europa. Poi sarà la volta delle nuove e sofisticate tecniche del restauro contemporaneo raccontate da Barbara Ferriani del laboratorio di restauro del Triennale Design Museum di Milano. Mauro Bacci – IFAC-CNR (Istituto di Fisica Applicata Nello Carrara) presenterà il progetto POPART – Preservetion of Artefacts in Museum Collection – che ha tra i suoi obiettivi quello di realizzare una strategia per migliorare la conservazione e il mantenimento degli oggetti di plastica nelle collezioni museali.

    Dalle 21.00 alle 22.45 “La ricerca suona così” in diretta dalla Sala A di via Asiago: conducono Nicola Campogrande e Rossella Panarese.

    In seconda serata la sperimentazione teatrale: la ricerca sul linguaggio di Pippo Delbono, il lavoro in carcere di Armando Punzo con la Compagnia della Fortezza, gli spettacoli di Nanni Garella con gli attori-pazienti dell’Associazione Arte e salute di Bologna.

    Di musica e neurologia si parlerà intorno alle 23.30: Antonio Camurri di Casa Paganini di Genova racconta come si studiano le reazioni emotive che intercorrono tra esecutori e pubblico.

    In conclusione Paolo Rosa dell’ormai storico Studio azzurro illustrerà avveniristici progetti tra arte e nuove tecnologie.

    Battiti (ore 00.10): Radio-art, ovvero tutte quelle forme che utilizzano il mezzo radiofonico come strumento di ricerca e di produzione piuttosto che di semplice diffusione di suono e di senso. Ospiti della giornata alcuni artisti (Roberto Paci Dalò, Alessandro Bosetti tra gli altri) e produttori che da tempo realizzano materiali specificamente pensati per la radio. “Battitti” farà ascoltare esempi, musiche, frammenti, estratti da differenti produzioni di un settore che ha raggiunto probabilmente il suo apice negli anni ‘80 e ’90, ma che sta vivendo oggi una nuova stagione di interesse.

     

    – Ascolta “Il giorno della ricerca” sul web, martedì 22 febbraio per tutta la giornata >>

    – Segui “La ricerca suona così” in diretta video streaming sul portale di Radio3, martedì 22 febbraio a partire dalle 21.00 >>

  • Mercoledì 29 dicembre, 21.05, Rai Due. Roberto Giacobbo conduce una puntata Speciale di “Voyager”: storie, mondi e meraviglie per raccontare una Firenze mai vista prima.

    Direttamente dal leggendario Museo degli Uffizi, un appuntamento unico per esplorare una serie di enigmi nella “Città dei geni”. Un percorso tra mistero, scienza e tradizione. I misteri e la vita di grandi personaggi, da Leonardo e Michelangelo, dalla famiglia Medici a Vasari. Ed ancora: cosa si nasconde dietro le due dita umane esposte al Museo della Scienza di Firenze. E’ possibile che quei reperti, recentemente battuti all’asta, appartengano a Galileo Galilei? Chi li avrebbe trafugati e quando? E soprattutto: cosa nascondono del grande scienziato del 1600?

    E inoltre: La sindrome di Stendhal. Detta anche sindrome di Firenze. Colpirebbe tutti coloro al cospetto di opere d’arte di straordinaria bellezza, specialmente se sono compresse in spazi limitati. Provocherebbe tachicardia, confusione, vertigini e allucinazioni. Cosa c’è di vero in questa presunta malattia psicosomatica non ancora riconosciuta dalla medicina?

    Ma non solo: un viaggio tra obitori e cadaveri per amore della scienza e dell’arte attraverso lo studio del corpo umano. Un interesse che a volte diventa quasi ossessivo: conoscere l’anatomia umana nei suoi più oscuri e segreti dettagli, prima di riprodurla su tela o di scolpirla. Chi ne è l’autore?

    E infine: le ultime novità della sorprendente ricerca del dipinto perduto di Leonardo da Vinci: La battaglia di Anghiari. E’ realmente scomparso o esiste ancora?

    – Segui “Speciale Voyager” sul web, mercoledì 29 dicembre alle 21.05 >>

    – Guarda i video: i servizi di “Voyager”su Rai.tv >>

    – Guarda i video: le vecchie puntate di “Voyager” >>

  • 23/12/2010 ore 14:30

    Rapporto sulla Povertà Rurale 2011

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    Nonostante i progressi degli ultimi dieci anni, che hanno consentito a oltre 350 milioni di abitanti delle aree rurali di uscire da una condizione di povertà assoluta, a livello globale la povertà rimane un fenomeno imponente e principalmente rurale: secondo un rapporto presentato dal Fondo Internazionale per lo Sviluppo Agricolo (IFAD), il 70 per cento del miliardo e quattrocento milioni di persone che, in tutto il mondo, vivono in condizioni di povertà assoluta risiedono nelle aree rurali.

     

    Su Rai.tv alcuni video prodotti dall’IFAD – Fondo per lo sviluppo dell’agricoltura (agenzia dell’ONU) – per meglio comprendere questi dati e dare un volto a queste storie. Tra i documentari vedremo: Tessendo il proprio futuro, storia di una donna del Guatemala, Coltivare una vita migliore in cui si parla dell’importanza dell’agricoltura nell’equilibrio mondiale e One story, girato in Madagascar (in inglese).

     

    Tuttavia, il rapporto sottolinea anche che i profondi cambiamenti in corso nei mercati agricoli stanno generando opportunità nuove e promettenti per i piccoli agricoltori dei paesi in via di sviluppo per aumentare sensibilmente la loro produttività, elemento indispensabile per garantire cibo sufficiente a una popolazione mondiale sempre più urbanizzata, che si stima ammonterà nel 2050 ad almeno 9 miliardi di persone.

     

    – Guarda lo speciale Rural Poverty Report 2011 >>