Rumors e anticipazioni

Tutte le novità e video sui programmi Rai da non perdere

    • Le novità di RaiYoYo!

      pocoyo336I nuovi appuntamenti estivi per i più piccoli!

    • L’autunno di Rai 2. Serie tv, comedy show e reality

      NCISIn partenza le nuove stagioni di Castle, Elementary, NCIS e Criminal Minds. Tra le produzioni italiane: UNICI – le 4 giornate di Vasco, Pechino Express, Stasera tutto è possibile, e la serie tv Rocco Schiavone

    • Olimpiadi di Rio 2016: tutte le novità Rai

      rio-4 La Rai è Official Broadcaster delle Olimpiadi di Rio 2016. Dal 5 al 21 agosto, un palinsesto di 5000 ore trasmesse dal servizio pubblico attraverso tv, radio, web e dispositivi mobili. Tra le novità, la realtà virtuale e la nuova app RAI Rio2016, per seguire in ogni momento le imprese dei campioni azzurri e dei 10.500 atleti di tutto il mondo

    • La strage di Bologna: 1980-2016

      Film, documentari e approfondimenti su tutte le reti Rai per ricordare uno degli atti terroristici più gravi del dopoguerra

    • Addio Anna Marchesini, l’omaggio di Rai.tv

      blog-rai.tvRai modifica il palinsesto e dedica una serie di programmi al ricordo di Anna Marchesini, attrice amatissima dal pubblico italiano, storica componente del Trio assieme a Tullio Solenghi e Massimo Lopez

  • bambini-techeNato da un’idea di Maria Pia Ammirati e prodotto da Rai Teche e Rai Cinema il film documentario, diretto da Roberto Faenza e Filippo Macelloni, racconta l’Italia dagli anni ’50 ai giorni nostri con gli occhi dei bambini, attraverso momenti catturati e conservati negli archivi Rai. Testimonianze preziose, tasselli di un grande mosaico che si compone strada facendo mostrando l’Italia attraverso uno sguardo sorprendente, preciso e leggero: quello dei bambini.

    >> GUARDA LE CLIP DI “BAMBINI DEL TEMPO”

    Un racconto corale, in cui mettiamo a confronto bambini che si trovano di fronte alle stesse domande, o alle stesse situazioni, paure, emozioni, scelte, in momenti diversi della storia del nostro paese.
    Il mondo (e l’Italia) che cambia. I bambini lavoratori delle campagne del Lazio o del Veneto degli anni 50 (ma ancora nel 1974 bambini pastori sulle montagne della Valtellina o ambulanti in periferia di Roma), le vacanze in colonia degli anni 60, le scuole sperimentali degli anni 70, gli spazi per giocare che si modificano nelle città in trasformazione, la sicurezza e la rigidità della vita in una famiglia tradizionale in Lombardia nel 1965 e quella imprevedibile in una famiglia allargata a Napoli nel 1983, la povertà mostrata senza pudore in un paese sull’appennino emiliano nel 1959 e quella nascosta della periferia di Torino a metà degli anni 90, l’impatto epocale della tecnologia digitale, le aspirazioni e i sogni che riflettono la società che si evolve (e che a volte nei bambini rimangono gli stessi).

    >> GUARDA IL PROMO

    Il film  documentario, realizzato con solo materiale storico e di repertorio dell’Archivio Teche della Rai, è digitalizzato e restaurato a cura del polo tecnologico di Teche Torino, avrà anche una versione interattiva, fruibile attraverso web/tablet/smart TV che consentirà un coinvolgimento degli spettatori e li guiderà nell’approfondimento dei materiali utilizzati (visione di alcuni filmati nella loro versione integrale, articoli di giornali e riviste, interviste ecc.).

  • 13/1/2014 ore 12:13

    Anita B.

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    anitab_blogIl 16 gennaio esce nelle sale italiane il nuovo e atteso film di Roberto Faenza, “Anita B.“, liberamente ispirato al romanzo di Edith Bruck “Quanta stella c’è nel cielo”.

    Protagonisti Eline Powell, Robert Sheehan, Andrea Osvart, Antonio Cupo, Nico Mirallegro e con Moni Ovadia e Jane Alexander.

    Guarda le interviste al regista e ai protagonisti>>

    Anita, un’adolescente di origini ungheresi sopravvissuta ad Auschwitz, è accolta dall’unica parente rimasta viva: Monika, sorella di suo padre, che non vuole essere chiamata zia e vive l’arrivo della nipote come un peso.
    A Zvikovez, tra le montagne della Cecoslovacchia non lontane da Praga, Monika vive con il marito Aron, il figlioletto Roby e il fratello di Aron, il giovane e attraente Eli, la cui filosofia è spiccia: “gli uomini tirano giù i calzoni, mentre le donne pensano all’amore”.
    In quel villaggio dei Sudeti, territori in precedenza occupati dai tedeschi, i nazisti vengono rimpatriati a forza e gli scampati trasferiti nelle loro abitazioni, in una situazione di crescente tensione con l’avvento del comunismo.
    Attorno ad Anita, uomini e donne vogliono dare un calcio al passato, ballare, divertirsi, ascoltare di nascosto le canzoni americane trasmesse oltre cortina dalla Voice of America. Anita sogna come tutti, ma a differenza degli altri non nasconde l’anima.

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    loc_blog

    La ragazza è combattiva e piena di entusiasmo. La sua forza viene dal ricordo dei genitori persi nel lager. Ma nella nuova casa si trova ad affrontare una realtà inaspettata: nessuno, neppure Eli, con cui scoprirà l’amore, vuole ricordare il passato. E il più grande tabù è proprio l’esperienza del campo, quasi fosse qualcosa di cui vergognarsi.

    Quando Anita tenta di smontare quella difesa collettiva si trova davanti un muro di silenzi. Così, se vuole parlare di ciò che ha passato, può farlo solo con il piccolo Roby, che ha appena un anno e non può capire.
    Nella mescolanza di popoli e lingue che confluiscono attorno a Praga, Anita si confronta con personaggi indimenticabili: il vulcanico zio Jacob, coscienza critica della comunità ebraica ed estroso musicista nella festa del Purim; Sarah, la dinamica “traghettatrice” armata di pistola, che organizza l’esodo verso la Palestina; il giovane David, rimasto orfano per la tragica scelta dei genitori, con cui inizia una toccante amicizia.
    Improvvisamente, Anita si trova catapultata in una situazione imprevista, che la pone di fronte a una decisione che richiede coraggio. E il film si chiude con un inatteso colpo di scena.

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    “Quanti film sono stati realizzati sulla Shoah? Tanti.” – dice il regista – “Qualcuno dice forse addirittura troppi. Io stesso ne ho realizzato uno. Ma pochissimi sono stati prodotti sul dopo, cioè affrontando la vita dopo la morte.
    Anita B. si sforza di coprire questo dopo e lo fa con l’intenzione di colmare un vuoto dovuto a molte cause. Tra queste, in primo luogo il bisogno di dimenticare. […]
    Considero Anita B. il mio film più controcorrente, persino in maggiore misura del pluri-censurato Forza Italia! In un periodo in cui il cinema sempre più si affida a un mondo irreale fatto di universi inesistenti e roboanti effetti speciali, questa storia guarda ai suoi protagonisti con pudore e discrezione, quasi in punta di piedi. […]”

    Il film ha ricevuto il patrocinio di Roma Capitale – Assessorato alla Scuola, Infanzia, Giovani e Pari Opportunità e il patrocinio dell’ANP (Associazione Nazionale Dirigenti e Alte Professionalità della Scuola), l’associazione nazionale dei presidi.
    È già possibile organizzare matinées per le scuole nei cinema di tutta Italia fino al termine dell’anno scolastico 2013/2014. A disposizione degli studenti biglietto a prezzo ridotto, ingresso gratuito per i docenti accompagnatori e i ragazzi diversamente abili.

    L’anteprima nazionale che si svolgerà a Roma il 14 gennaio ha inoltre ottenuto il patrocinio del Comitato di Coordinamento per le Celebrazioni in Ricordo della Shoah.

    Il 27 gennaio, per la Giornata della Memoria, al Museo Yad Vashem di Gerusalemme, dopo la cerimonia di commemorazione, si svolgerà una proiezione alla presenza di Roberto Faenza e a seguire una tavola rotonda dal titolo “Ricordare, come ricordare”.
    Il 29 e 30 gennaio si svolgeranno proiezioni e incontri anche ad Haifa e a Tel Aviv.

    Il film è prodotto dalla Jean Vigo Italia e da Cinemaundici in collaborazione con Rai Cinema e distribuito da Good Films.

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