Rumors e anticipazioni

Tutte le novità e video sui programmi Rai da non perdere

    • Le novità di RaiYoYo!

      pocoyo336I nuovi appuntamenti estivi per i più piccoli!

    • L’autunno di Rai 2. Serie tv, comedy show e reality

      NCISIn partenza le nuove stagioni di Castle, Elementary, NCIS e Criminal Minds. Tra le produzioni italiane: UNICI – le 4 giornate di Vasco, Pechino Express, Stasera tutto è possibile, e la serie tv Rocco Schiavone

    • Olimpiadi di Rio 2016: tutte le novità Rai

      rio-4 La Rai è Official Broadcaster delle Olimpiadi di Rio 2016. Dal 5 al 21 agosto, un palinsesto di 5000 ore trasmesse dal servizio pubblico attraverso tv, radio, web e dispositivi mobili. Tra le novità, la realtà virtuale e la nuova app RAI Rio2016, per seguire in ogni momento le imprese dei campioni azzurri e dei 10.500 atleti di tutto il mondo

    • La strage di Bologna: 1980-2016

      Film, documentari e approfondimenti su tutte le reti Rai per ricordare uno degli atti terroristici più gravi del dopoguerra

    • Addio Anna Marchesini, l’omaggio di Rai.tv

      blog-rai.tvRai modifica il palinsesto e dedica una serie di programmi al ricordo di Anna Marchesini, attrice amatissima dal pubblico italiano, storica componente del Trio assieme a Tullio Solenghi e Massimo Lopez

  • 31/5/2012 ore 14:56

    Il Mundial Dimenticato

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    Il 1 giugno esce nelle sale “Il Mundial Dimenticato”, di Lorenzo Garzella e Filippo Macelloni, prodotto da Verdeoro, Dock Sur in collaborazione con Rai Cinema, Rai Trade, Istituto Luce – Cinecittà e Nanof.

    Vai alla scheda del film>>

    Il film racconta in forma di documentario i fantomatici mondiali del 1942, mescolando fiction e materiale d’archivio. Il risultato è un “Mockumentary” ispirato a celebri precedenti come “Zelig” di Woody Allen, un genere che ben si presta a narrare gli aspetti più leggendari del calcio attraverso realistici particolari storici abilmente ricostruiti grazie ai filmati dell’Istituto Luce.

    Guarda il trailer>>

    Tutto comincia da una suggestione letteraria, da un racconto dello scrittore argentino Osvaldo Soriano: “Il Mondiale del 1942 non figura in nessun libro di storia ma si giocò nella Patagonia Argentina”. Da qui prende origine “Il Mundial dimenticato” e grazie a lunghi anni di paziente lavoro, muovendosi in una zona d’ombra della storia del calcio e della Storia del XX secolo, giocando sul confine fra lo stile rigoroso del documentario e lo spirito del cinema, il film racconta le vicende del campionato Mondiale di Calcio del 1942, mai riconosciuto dagli organi ufficiali dello sport, rimasto per decenni avvolto nella leggenda senza che se ne conoscesse il vincitore.

    Guarda l’intervista con i due autori>>

    Il film racconta che il campionato fu organizzato grazie all’accanito impegno del Conte Vladimir Otz, stravagante e visionario mecenate illuminista di origini balcaniche.

    Guarda il video: L’inaugurazione>>

    La storia si apre con il ritrovamento di un misterioso scheletro con la macchina da presa negli scavi paleontologici di Villa El Chocon, nella Patagonia Argentina. Le indagini svelano che i resti umani appartengono a Guillermo Sandrini, cineoperatore argentino di origini italiane, ex fotografo di matrimoni e inventore per hobby, ingaggiato per “filmare i Mondiali in modo memorabile e rivoluzionario”

    Guarda il video: Il cineoperatore>>

    Il più esperto ricercatore sul tema, il giornalista argentino Sergio Levinsky fa da guida in un’inchiesta che attraversa l’America Latina e l’Europa.

    Guarda il video: L’indagine di Sergio Lewinsky>>

    Le suggestioni di immagini d’archivio inedite e spettacolari e di una ricca documentazione (fotografie, giornali locali, lettere, diari privati) si alternano a numerose interviste che coinvolgono sia i pochi appassionati testimoni diretti, sia personalità della cultura e del calcio: Gary Lineker, Roberto Baggio, João Havelange, Darwin Pastorin, Pierre Lanfranchi, Osvaldo Bayer, Victor Hugo Morales.

    Guarda il video: Il mistero>>

    Nel 1942, mentre il mondo civilizzato è ingoiato dalla ferocia della II Guerra Mondiale, dodici squadre si sfidano per conquistare la Coppa Rimet, stranamente riapparsa in Patagonia. Formazioni composte da pochi giocatori professionisti mescolati a migranti di mezzo mondo, operai e minatori, ingegneri ed ex cercatori d’oro, acrobati del circo e rivoluzionari in esilio, una squadra nazista in missione segreta, una formazione di illusionisti Mapuche in cerca di riscatto, una nazionale italiana alternativa e antifascista.

    A completare il quadro:

    Un arbitro con la pistola: Guarda il video>>

    Una bellissima fotografa ebrea in fuga dall’Europa e dal Terzo Reich: Guarda il video>>

    Un portiere indio che ipnotizza gli avversari: Guarda il video>>

    Chi vinse il misterioso Mundial? Perchè da allora non se n’è più parlato?

    Guarda il video: La semifinale Italia-Germania>>

  • Pochi uomini al mondo hanno utilizzato con maestria la comunicazione scritta, verbale, fotografica e cinematografica come Benito Mussolini: lo racconta “Propaganda”, del ciclo la “La grande storia”, in onda venerdì 19 agosto alle 21.05 su Rai3.

    Mussolini è consapevole che per radicarsi nel cuore degli italiani deve agire con simboli di forza, coraggio, generosità. Dopo il successo dello slogan: “meglio un giorno da leone che cent’anni da pecore!”, gli viene regalato un cucciolo di leonessa, chiamata Italia. Le sue foto con Italia fanno il giro del mondo e la Gaumont gli dedica addirittura un cinegiornale. E’ l’incipit della accurata creazione del mito.

    La propaganda si articola imbrigliando tutte le forme di comunicazione, da quelle tradizionali come stampa e fotografia a quelle emergenti come radio e cinema. Per la stampa nascono nuove testate dirette da fascisti. Per la radio si fonda l’EIAR, i cui programmi d’intrattenimento sono sviluppati con la supervisione dell’Ufficio per la Stampa e Propaganda prima, del Ministero della Cultura Popolare poi. Quelli d’informazione sono supportati dalle notizie diramate dall’Agenzia fascistizzata Stefani. Per il cinema si inventa il cinegiornale italiano e fascista, creando l’Istituto Luce.

    Non solo controllo dell’informazione, ma anche del cinema di evasione, i cui contenuti non devono offendere il fascismo tantomeno alludere indirettamente al suo capo in modo indegno. Si producono colossal come “Scipione l’Africano”, nel quale tutti vedono nel condottiero romano che batte Annibale a Zama la figura di Mussolini conquistatore dell’Etiopia. Moltissimi sono i giornalisti finanziati dal Ministero della Cultura Popolare. Ma Mussolini vuole un sistema blindato e nascono le veline, ordini veri e propri trasmessi ai direttori dei giornali, che spesso partono direttamente da Palazzo Venezia. Sarà lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale a rompere l’incanto fra il Duce e gli Italiani.

    Nel 1943 l’enorme ventennale fuoco di artificio di parole implode, sgonfiandosi come un grosso pallone per i troppi calci sul campo.

    Guarda in streaming “Propaganda”, Rai3, 19 agosto, 21.05>>


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