Rumors e anticipazioni

Tutte le novità e video sui programmi Rai da non perdere

    • Le novità di RaiYoYo!

      pocoyo336I nuovi appuntamenti estivi per i più piccoli!

    • L’autunno di Rai 2. Serie tv, comedy show e reality

      NCISIn partenza le nuove stagioni di Castle, Elementary, NCIS e Criminal Minds. Tra le produzioni italiane: UNICI – le 4 giornate di Vasco, Pechino Express, Stasera tutto è possibile, e la serie tv Rocco Schiavone

    • Olimpiadi di Rio 2016: tutte le novità Rai

      rio-4 La Rai è Official Broadcaster delle Olimpiadi di Rio 2016. Dal 5 al 21 agosto, un palinsesto di 5000 ore trasmesse dal servizio pubblico attraverso tv, radio, web e dispositivi mobili. Tra le novità, la realtà virtuale e la nuova app RAI Rio2016, per seguire in ogni momento le imprese dei campioni azzurri e dei 10.500 atleti di tutto il mondo

    • La strage di Bologna: 1980-2016

      Film, documentari e approfondimenti su tutte le reti Rai per ricordare uno degli atti terroristici più gravi del dopoguerra

    • Addio Anna Marchesini, l’omaggio di Rai.tv

      blog-rai.tvRai modifica il palinsesto e dedica una serie di programmi al ricordo di Anna Marchesini, attrice amatissima dal pubblico italiano, storica componente del Trio assieme a Tullio Solenghi e Massimo Lopez

  • 30/1/2013 ore 0:00

    Radio3 presenta il “Nabucco” di Verdi

    Commenti 0

    Per il bicententenario di Giuseppe Verdi continuano le celebrazioni scaligere. Il 1° febbraio sarà di scena il “Nabucco”: sul podio Nicola Luisotti, regia di Daniele Abbado e un cast d’eccezione guidato da Leo Nucci nel ruolo del protagonista. L’opera sarà trasmessa in diretta stereofonica da Radio3.

    Ascolta live venerdì 1 febbraio dalle 20.00>>

    Vai al Cartellone>>

    Debutta al Teatro alla Scala di Milano la nuova produzione del verdiano “Nabucco” firmata dal regista Daniele Abbado e frutto della collaborazione con Covent Garden, Houston Grand Opera e Gran Teatre de Liceu. Affidata all’impetuoso direttore musicale del San Carlo di Napoli Nicola Luisotti, l’opera che – proprio alla Scala nel 1842 – decretò il successo di Verdi come compositore è affidata a Leo Nucci e Ambrogio Maestri (reduce dal successo personale del “Falstaff”) nei panni di Nabucco affiancati da una compagnia internazionale in cui brillano Liudmyla Monastyrska e Lucrecia Garcia (Abigaille), Aleksandrs Antonenko e Piero Pretti (Ismaele), Vitalij Kowaljow e Dmitry Beloselskiy (Zaccaria).

    Il “Nabucco” non è un’opera in “atti” ma si divide in quattro parti, ciascuna con un titolo: “Gerusalemme“, “L’Empio“, “La Profezia“, “L’idolo infranto“. Ogni titolo ha anche un sottotitolo tratto dal libro di Geremia prima fonte del libretto scritto da Temistocle Solera. È un dramma corale di biblica grandiosità, ambientata al tempo dell’oppressione degli ebrei da parte dei babilonesi e incentrata sulla figura del re babilonese Nabucodonosor e della sua presunta figlia Abigaille.

    Il protagonista Leo Nucci guida una compagnia di canto necessariamente agguerrita, dato il soggetto. La nuova produzione internazionale, ideata dal regista Daniele Abbado, sarà dall’inizio alla fine un racconto di popolo sempre svolto su un doppio piano narrativo, in cui il destino del presente s’incrocia con la memoria

    Nabucco, amatissimo melodramma di Giuseppe Verdi e grande affresco corale, emblema del patriottismo risorgimentale ottocentesco, viene rappresentato per la prima volta il 9 marzo 1842 al Teatro alla Scala di Milano, dopo soli dodici giorni di prove e fu un trionfo replicato nell’arco dell’anno ben 75 volte. Il compositore allora non aveva ancora trent’anni e si dice che, di fronte a tanto successo, abbia esclamato: “Con quest’opera si può dire veramente che abbia principio la mia carriera artistica!“. In effetti cominciò per lui un periodo fortunatissimo: una folgorante affermazione che gli apri le porte degli editori più noti come Ricordi, assieme a quelle dei più importanti teatri. Molti hanno accostato “Nabucco” al Risorgimento, anche se l’opera racconta l’invasione del regno di Giudea da parte del re babilonese Nabucodonosor e la conseguente deportazione del popolo ebraico. Molto probabilmente ciò accadde per quel coro così struggente, la cui famosissima aria del “Va’ pensiero” divenne una specie di inno antiaustriaco e al tempo stesso il canovaccio che unì linguisticamente il nostro Paese frammentato, diviso e oppresso. Comunque sia andata, l’idea d’Italia e il fermento che affiancò quelle istanze di libertà trovarono “casa” nella sua dirompente musica forse prima ancora che nella politica. è curioso, ma le Cinque giornate di Milano scoppiarono durante una replica di “Nabucco” e quel “coro” accompagnò il compositore anche nel gennaio del 1901, durante il suo funerale. Il ruolo politico per Verdi arrivò sicuramente in seguito con la sua nomina a deputato dell’Unita d’Italia nel 1861 e, successivamente, a senatore nel 1874. Si può dire quindi che ha scritto in musica la nuova storia d’Italia, che lo ha reso immortale.

    “Tutto Verdi”. Ascolta le puntate su Radio3>>

    “Tutto Verdi”. Scarica i podcast>>

    Guarda tutti i video de “Il teatro di Radio3”>>