Rumors e anticipazioni

Tutte le novità e video sui programmi Rai da non perdere

    • Le novità di RaiYoYo!

      pocoyo336I nuovi appuntamenti estivi per i più piccoli!

    • L’autunno di Rai 2. Serie tv, comedy show e reality

      NCISIn partenza le nuove stagioni di Castle, Elementary, NCIS e Criminal Minds. Tra le produzioni italiane: UNICI – le 4 giornate di Vasco, Pechino Express, Stasera tutto è possibile, e la serie tv Rocco Schiavone

    • Olimpiadi di Rio 2016: tutte le novità Rai

      rio-4 La Rai è Official Broadcaster delle Olimpiadi di Rio 2016. Dal 5 al 21 agosto, un palinsesto di 5000 ore trasmesse dal servizio pubblico attraverso tv, radio, web e dispositivi mobili. Tra le novità, la realtà virtuale e la nuova app RAI Rio2016, per seguire in ogni momento le imprese dei campioni azzurri e dei 10.500 atleti di tutto il mondo

    • La strage di Bologna: 1980-2016

      Film, documentari e approfondimenti su tutte le reti Rai per ricordare uno degli atti terroristici più gravi del dopoguerra

    • Addio Anna Marchesini, l’omaggio di Rai.tv

      blog-rai.tvRai modifica il palinsesto e dedica una serie di programmi al ricordo di Anna Marchesini, attrice amatissima dal pubblico italiano, storica componente del Trio assieme a Tullio Solenghi e Massimo Lopez

  • Lunedì 14 marzo, 23.00, Rai3. In un ciclo di Correva l’anno dedicato ai 150 anni di Unità d’Italia, non poteva mancare la figura di un grande giornalista che con le sue cronache ha saputo raccontare tutto il Novecento, dagli anni del fascismo fino al crollo della prima repubblica: Indro Montanelli.

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    Enzo Cicchino e Emanuele Colarossi ci raccontano la sua personalità controversa: molto elogiato ma anche fortemente criticato. Nel corso degli anni deve fronteggiare varie accuse. Di essere razzista, per via della sua relazione con una minorenne africana ai tempi della campagna d’Abissinia, nel ’35. Di essere maschilista, per via della sua difesa delle “case chiuse” quando nel ’58 viene approvata la legge Merlin. Di essere fascista, reazionario, lontano dai giovani, quando, negli anni Settanta, contesta la “contestazione”, posizione che paga con la “gambizzazione” da parte delle Brigate Rosse. Di essere superficiale quando scrive di storia.

     

    Ripercorriamo la lunga vita professionale di Montanelli, dal suo ingresso, nel ’38, al Corriere della Sera con la consegna di tenersi lontano dai temi politici, visto che era stato sospeso dal Partito fascista a causa di una corrispondenza nel corso della guerra di Spagna, al dopoguerra, quando la sua “Stanza di Montanelli” sulla Domenica del Corriere diventa in breve tempo una delle rubriche più lette d’Italia. Nel ’73 Montanelli lascia il Corriere, che con la direzione di Piero Ottone stava spostandosi troppo a sinistra per lui che amava definirsi un “anarco-conservatore”, e nel ’74 fonda il Giornale, finanziato dalla Montedison. Poi l’incontro con Silvio Berlusconi, all’epoca un costruttore edile, che diventa socio di maggioranza del quotidiano. Il sodalizio va avanti fino al ’94, quando Berlusconi decide di scendere il politica. Montanelli allora lascia la direzione de Il Giornale a Vittorio Feltri e fonda La Voce, che però ha vita breve.
    E il grande giornalista chiude la sua carriera tornando al Corriere delle Sera e alla “Stanza di Montanelli”, dove continua a rispondere, quasi fino alla sua morte avvenuta nel 2001, alle missive dei lettori.

     

    La puntata si chiude con l’editoriale di Paolo Mieli, che, come direttore, riportò Montanelli al Corriere della Sera dopo la sua lunga assenza.

     

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