Rumors e anticipazioni

Tutte le novità e video sui programmi Rai da non perdere

    • Le novità di RaiYoYo!

      pocoyo336I nuovi appuntamenti estivi per i più piccoli!

    • L’autunno di Rai 2. Serie tv, comedy show e reality

      NCISIn partenza le nuove stagioni di Castle, Elementary, NCIS e Criminal Minds. Tra le produzioni italiane: UNICI – le 4 giornate di Vasco, Pechino Express, Stasera tutto è possibile, e la serie tv Rocco Schiavone

    • Olimpiadi di Rio 2016: tutte le novità Rai

      rio-4 La Rai è Official Broadcaster delle Olimpiadi di Rio 2016. Dal 5 al 21 agosto, un palinsesto di 5000 ore trasmesse dal servizio pubblico attraverso tv, radio, web e dispositivi mobili. Tra le novità, la realtà virtuale e la nuova app RAI Rio2016, per seguire in ogni momento le imprese dei campioni azzurri e dei 10.500 atleti di tutto il mondo

    • La strage di Bologna: 1980-2016

      Film, documentari e approfondimenti su tutte le reti Rai per ricordare uno degli atti terroristici più gravi del dopoguerra

    • Addio Anna Marchesini, l’omaggio di Rai.tv

      blog-rai.tvRai modifica il palinsesto e dedica una serie di programmi al ricordo di Anna Marchesini, attrice amatissima dal pubblico italiano, storica componente del Trio assieme a Tullio Solenghi e Massimo Lopez

  • Orchestra Sinfonica Nazionale RaiSi apre con una celebrazione del bicentenario della nascita del grande compositore italiano Giuseppe Verdi la stagione sinfonica 2013-2014 dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai.

    Il 10 ottobre 2013 Giuseppe Verdi compie infatti 200 anni, e l’Orchestra della Rai lo festeggia con l’esecuzione del suo capolavoro sinfonico-corale: la Messa da Requiem, in programma all’Auditorium Rai “Arturto Toscanini” di Torino giovedì 10 alle 20.30.

    Sul podio Juraj Valčuha, Direttore principale dell’Orchestra Rai, reduce dal successo al Festival George Enescu di Bucarest, dove ha debuttato lo scorso settembre. Con lui un cast di grandi voci verdiane: il soprano Hui He, il mezzosoprano Marianna Pizzolato, il tenore Francesco Meli e il basso Alekandr Tsymbalyuk, cui si aggiunge il Coro Cèco di Brno, diretto da Petr Fiala.

    La nuova stagione dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai che si inaugura giovedì 10 prevede 23 concerti dall’Auditorium Rai “Arturo Toscanini” di Torino, da ottobre a maggio, tutti proposti in doppia serata.

    – Vai al sito dell’OSN e consulta il programma dei concerti >>

    Anche quest’anno avrete la possibilità esclusiva di ascoltare i concerti in diretta su Radio3 e di guardare il live streaming audio-video sul sito dell’OSN e su Rai.tv. Il video streaming sarà fruibile da quest’anno anche da mobile.

    – Ascolta la diretta di Radio3 >>

    – Guarda i concerti in video streaming su Rai.tv >>

    I concerti, inoltre, saranno in parte ripresi dalle telecamere di Rai3 e trasmessi dal programma “La musica di Raitre” e su Rai5.

    Un impegno davvero straordinario nel nome della Grande Musica che propone solo la Rai: un’offerta davvero esclusiva, ma per tutti, ovunque”. Così il Sovrintendente dell’Orchestra Sinfonica Nazionale Rai, Michele dall’Ongaro.

    Infine, una novità che riguarda gli abbonati. Prima di assistere ai concerti in cartellone il giovedì, a tutti gli abbonati sarà possibile ascoltare in un’area riservata sul sito dell’Orchestra Sinfonica Nazionale Rai i brani in programma e, due giorni dopo ogni concerto, a partire dal sabato mattina, il concerto stesso grazie a degli audio on demand. Un modo per valorizzare la grande musica proposta dal vivo e quella di ieri, custodita nei preziosi archivi Rai.

    Tutte le informazioni a questo link >>

  • 30/1/2013 ore 0:00

    Radio3 presenta il “Nabucco” di Verdi

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    Per il bicententenario di Giuseppe Verdi continuano le celebrazioni scaligere. Il 1° febbraio sarà di scena il “Nabucco”: sul podio Nicola Luisotti, regia di Daniele Abbado e un cast d’eccezione guidato da Leo Nucci nel ruolo del protagonista. L’opera sarà trasmessa in diretta stereofonica da Radio3.

    Ascolta live venerdì 1 febbraio dalle 20.00>>

    Vai al Cartellone>>

    Debutta al Teatro alla Scala di Milano la nuova produzione del verdiano “Nabucco” firmata dal regista Daniele Abbado e frutto della collaborazione con Covent Garden, Houston Grand Opera e Gran Teatre de Liceu. Affidata all’impetuoso direttore musicale del San Carlo di Napoli Nicola Luisotti, l’opera che – proprio alla Scala nel 1842 – decretò il successo di Verdi come compositore è affidata a Leo Nucci e Ambrogio Maestri (reduce dal successo personale del “Falstaff”) nei panni di Nabucco affiancati da una compagnia internazionale in cui brillano Liudmyla Monastyrska e Lucrecia Garcia (Abigaille), Aleksandrs Antonenko e Piero Pretti (Ismaele), Vitalij Kowaljow e Dmitry Beloselskiy (Zaccaria).

    Il “Nabucco” non è un’opera in “atti” ma si divide in quattro parti, ciascuna con un titolo: “Gerusalemme“, “L’Empio“, “La Profezia“, “L’idolo infranto“. Ogni titolo ha anche un sottotitolo tratto dal libro di Geremia prima fonte del libretto scritto da Temistocle Solera. È un dramma corale di biblica grandiosità, ambientata al tempo dell’oppressione degli ebrei da parte dei babilonesi e incentrata sulla figura del re babilonese Nabucodonosor e della sua presunta figlia Abigaille.

    Il protagonista Leo Nucci guida una compagnia di canto necessariamente agguerrita, dato il soggetto. La nuova produzione internazionale, ideata dal regista Daniele Abbado, sarà dall’inizio alla fine un racconto di popolo sempre svolto su un doppio piano narrativo, in cui il destino del presente s’incrocia con la memoria

    Nabucco, amatissimo melodramma di Giuseppe Verdi e grande affresco corale, emblema del patriottismo risorgimentale ottocentesco, viene rappresentato per la prima volta il 9 marzo 1842 al Teatro alla Scala di Milano, dopo soli dodici giorni di prove e fu un trionfo replicato nell’arco dell’anno ben 75 volte. Il compositore allora non aveva ancora trent’anni e si dice che, di fronte a tanto successo, abbia esclamato: “Con quest’opera si può dire veramente che abbia principio la mia carriera artistica!“. In effetti cominciò per lui un periodo fortunatissimo: una folgorante affermazione che gli apri le porte degli editori più noti come Ricordi, assieme a quelle dei più importanti teatri. Molti hanno accostato “Nabucco” al Risorgimento, anche se l’opera racconta l’invasione del regno di Giudea da parte del re babilonese Nabucodonosor e la conseguente deportazione del popolo ebraico. Molto probabilmente ciò accadde per quel coro così struggente, la cui famosissima aria del “Va’ pensiero” divenne una specie di inno antiaustriaco e al tempo stesso il canovaccio che unì linguisticamente il nostro Paese frammentato, diviso e oppresso. Comunque sia andata, l’idea d’Italia e il fermento che affiancò quelle istanze di libertà trovarono “casa” nella sua dirompente musica forse prima ancora che nella politica. è curioso, ma le Cinque giornate di Milano scoppiarono durante una replica di “Nabucco” e quel “coro” accompagnò il compositore anche nel gennaio del 1901, durante il suo funerale. Il ruolo politico per Verdi arrivò sicuramente in seguito con la sua nomina a deputato dell’Unita d’Italia nel 1861 e, successivamente, a senatore nel 1874. Si può dire quindi che ha scritto in musica la nuova storia d’Italia, che lo ha reso immortale.

    “Tutto Verdi”. Ascolta le puntate su Radio3>>

    “Tutto Verdi”. Scarica i podcast>>

    Guarda tutti i video de “Il teatro di Radio3″>>

  • 10/1/2013 ore 15:55

    Abbado e Girone celebrano Verdi in diretta web

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    Venerdì 11 gennaio alle 20.30, per celebrare i 200 anni dalla nascita di Giuseppe Verdi, l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai esegue nell’Auditorium “Arturo Toscanini” di Torino un concerto dedicato al grande compositore. È una meditazione sul tema del potere quella che propone il direttore d’orchestra Roberto Abbado, con una scelta di arie, duetti e brani sinfonici dalle opere di Verdi. Accanto a lui l’attore Remo Girone, che recita brani di Shakespeare e altri autori, anch’essi attinenti al potere.

    Il concerto è trasmesso in collegamento diretto su
    Radio 3 per il programma “Radio 3 Suite” e in streaming audio-video su
    www.lamusicadiraitre.rai.it e su www.osn.rai.it, e in differita su Rai5 venerdì 11 gennaio alle 22.15.

     

    – Guarda la diretta video alle 20.30 su La Musica di Raitre >>

    – Ascolta la diretta radiofonica alle 20.30 su Radio3 >>

    – Guarda la differita del concerto, a partire dalle 22.15, su Rai5 >>

     

    “Certi personaggi verdiani – dice Girone – ricordano molto il boss mafioso Tano Cariddi della Piovra. Cariddi è un uomo che per il potere ha fatto il vuoto intorno a sé, trovandosi alla fine privo di qualcuno per cui fare qualcosa”. E l’incontro tra l’individuo e il potere, sia esso politico o religioso, è uno dei temi più cari a Verdi, che ne ha fatto il perno della drammaturgia di alcune delle sue opere più celebri. Un potere la cui brama può portare alla rovina, conducendo al ricatto o al delitto, e che comunque è sempre fonte di profonda solitudine.

    – Il sito dell’Orchestra Sinfonica Nazionale >>

     

    Protagonisti del concerto, intitolato “Verdi e il potere”, anche alcuni dei maggiori interpreti verdiani di oggi: il soprano Nkosazana Dimande, che propone l’aria “O patria mia” e, insieme al baritono Dario Solari, il duetto “Rivedrai le foreste imbalsamate”, dall’Aida; Dario Solari canta anche la grande aria dal Macbeth “Pietà, rispetto, amore” e, insieme al basso Dmitrij Beloselskij, il duetto dal Don Carlo “Restate!”. Beloselskij è impegnato poi nell’aria dall’Attila “Mentre gonfiarsi l’alma”, e in quella di Filippo II, dal Don Carlo, “Ella giammai m’amò”; con il basso Aleksej Tanowitskij poi, sempre dal Don Carlo, propone il duetto di Filippo con il Grande Inquisitore. Il programma della serata è completato dal Preludio dei Masnadieri, da quello dell’Aida, dal Ballo della Regina dal Don Carlo, dai Ballabili del Macbeth e dell’Otello.

    – Leggi il programma di sala completo >>

  • 28/3/2011 ore 11:30

    1861-2011, 150 anni di musica

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    1861-2011, 150 anni di musica” è il titolo del numero speciale che la «Nuova Rivista Musicale Italiana», edita da Rai Eri, dedica alle celebrazioni dei 150 anni dell’Unità d’Italia. Giovedì 31 marzo alle 17.00 il numero sarà presentato al pubblico, all’Auditorium Parco della Musica di Roma (Viale Pietro De Coubertin 30, Sala Risonanze). L’iniziativa è realizzata in collaborazione con l’Accademia Nazionale di S. Cecilia.

     

    Il fascicolo contiene interventi di alcune tra le firme più prestigiose del panorama musicale e culturale italiano. Un contributo prezioso per indagare la complessa realtà della musica italiana nell’epoca risorgimentale: l’opera lirica è stata davvero lo colonna sonora del Risorgimento? In che misura e con quali caratteristiche?

    L’influenza dell’espressione musicale non perde d’importanza con l’avvenuta unificazione nazionale, e la «Nuova Rivista Musicale Italiana» affronta altre questioni centrali, quali, ad esempio, la musica popolare, le importanti esperienze in campo editoriale, l’impegno per la diffusione della musica nel nostro Paese.

     

    I saggi originali pubblicati sono:

    Vittorio Emiliani, Melodramma e Risorgimento

    Giorgio Gualerzi, Non solo Verdi

    Claudio A. D’Antoni, Fratelli d’Italia

    Ambrogio Sparagna, I canti popolari risorgimentali

    Alberto Rizzuti, «Misterïoso, alter‹at›o», ossia: il potere dell’enarmonia

    Emanuele Senici, Una colonna sonora per il Risorgimento. Conversazione con Mario Martone

    Renato Meucci, Mazzini, Ricordi e la strumentazione

     

    Interverranno al dibattito ALESSANDRO ANNUNZIATA, BRUNO CAGLI, CLAUDIO A. D’ANTONI, VITTORIO EMILIANI, RENATO MEUCCI, EMANUELE SENICI, AMBROGIO SPARAGNA, GIAN LUCA VERONESI

     

    – GUARDA IL VIDEO: Viva Verdi! – La Storia siamo noi >>

    – La Musica di Rai Tre >>

    – Prima della Prima >>

    – Ascolta: Inni e canti del Risorgimento – Tre colori >>

  • 31/12/2010 ore 12:26

    “Rigoletto a Mantova”: esclusiva Radio Rai

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    – ESCLUSIVA RADIO RAI: ASCOLTA IL RIGOLETTO IL 2 GENNAIO 2011 >>

    In occasione della messa in onda del Rigoletto a Mantova il 2 gennaio 2011 su Rai1 – un vero e proprio “film in diretta” per la regia di Marco Bellocchio – Radio Rai offre ai suoi utenti sul web una straordinaria esclusiva. Dopo la ripresa in diretta e in mondovisione realizzata a Mantova, è stato infatti effettuato un lungo e accurato lavoro di postproduzione audio che ha reso ancora più incredibile e bella questa straordinaria avventura musicale. Oggi è possibile ascoltare la “colonna sonora” del Rigoletto in versione multicanale “5.1”.

    Domenica 2 gennaio 2011 – alle 06:00, 09:00, 12:00, 15:00, 18:00 e 21:00 – il flusso audio sarà attivato sul sito www.radio.rai.it >>

    Il “Rigoletto a Mantova” rappresenta non solo un grande avvenimento culturale ma anche una straordinaria sfida tecnologica per la Rai. La particolarità del progetto, così come avvenne per “Tosca” a Roma e “Traviata” a Parigi, consiste nel fatto che le azioni sceniche, quindi gli interventi di cantanti-attori primari, comprimari e coro, si svolgono in “ambienti reali” distanti tra loro e trattati scenograficamente , dove necessario, così da rappresentare al meglio i luoghi dove l’autore immaginò lo svolgersi dell’opera.

    56 canali ricevitori audio, 12 coppie di radiomicrofoni con 24 trasmettitori, 4 regie audio digitali con più di 100 canali ciascuna: questo l’imponente impianto tecnologico messo a punto da Radio Rai per la diretta del “Rigoletto”.

    “La richiesta della presenza di Radio Rai per il Rigoletto a Mantova, come già nel 1992 a Roma per la Tosca e nel 2000 a Parigi per la Traviata – interviene il Direttore della Radiofonia Rai Bruno Socilloancora una volta dimostra l’alta professionalità del personale tecnico di Radio Rai e l’ottimo livello di aggiornamento tecnologico dei suoi impianti”, attraverso i quali è stato possibile realizzare un apparato tecnologico che permetterà, durante la diretta, di trasformare da analogico in digitale il segnale audio proveniente dai microfoni, e di utilizzare i collegamenti tra i vari set per il trasporto dei segnali audio-video in fibra ottica e non più con i tradizionali ponti radio.

    – Ascolta “Il Rigoletto” in streaming su Radio Rai >>

    – Il film di Marco Bellocchio. Leggi l’articolo >>

    – Guarda la diretta su Rai1, domenica 2 gennaio alle 23.00 >>