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Rumors e anticipazioni

Tutte le novità e video sui programmi Rai da non perdere

    • Le novità del palinsesto Rai 2015-2016

      rai_336Da settembre sulle reti Rai tanti appuntamenti tra grandi conferme e eventi speciali: un’offerta sempre più ampia che spazia tra format e generi diversi e si articola nella generosa programmazione delle reti Rai.

    • Rai3, l’inchiesta di Nerazzini sulla finanza offshore il 6 luglio alle 21:05

      nerazini_336“Il grande bluff”, l’inchiesta di Alberto Nerazzini sui paradisi fiscali in onda lunedì 6 luglio in prima serata su Rai3

    • Una notte per Caruso, il 4 luglio su Rai1

      una-notte-per-caruso_01 Sabato 4 luglio, torna dalla Marina Grande di Sorrento, l’appuntamento estivo con la prima serata di Rai1 intitolato alla figura dei più celebri tra i tenori italiani, Enrico Caruso. Conducono Elisa Isoardi e Flavio Montrucchio.

    • “La Grande Storia” dal 3 luglio in 1^ serata su Rai3

      La Grande StoriaDa venerdì 26 giugno “La Grande Storia” torna su Rai3: otto nuovi appuntamenti in prima serata con il racconto della storia del Novecento – e non solo – attraverso i suoi protagonisti. Prima puntata, “La meglio gioventù”

    • Gli italiani hanno sempre ragione, dal 3 luglio su Rai1

      Gli italiani hanno sempre ragione. Conduce Fabrizio Frizzi Fabrizio Frizzi torna in prima serata su Rai1 con “Gli italiani hanno sempre ragione”, il nuovo varietà estivo aperto al pubblico che da casa potrà giocare scaricando l’App creata per la trasmissione. In onda dal 3 luglio il venerdì alle 21:20 su Rai1

  • Festival di Dogliani 2015Torna a Dogliani, nelle Langhe, da giovedì 7 a domenica 10 maggio il Festival della Tv e dei nuovi media, giunto quest’anno alla sua 4^ edizione, di cui Rai è ancora una volta media partner.
    Quattro giorni di appuntamenti ed incontri per capire quale sarà il futuro del piccolo schermo e dei nuovi media con l’aiuto di più di 70 grandi ospiti: si parte giovedì sera con lo spettacolo teatrale di Federico Rampini “ALL YOU NEED IS LOVE – l’economia spiegata con i Beatles”, e si chiude in grande domenica pomeriggio con Fiorello, ospite per la prima volta del Festival. Tra gli ospiti previsti anche il Direttore Generale della Rai Luigi Gubitosi.


    Le grandi trasmissioni di successo e i nuovi esperimenti di comunicazione, i media tradizionali e quelli più innovativi, i volti che hanno segnato la storia della televisione italiana e i giovani che aprono nuovi scenari nel panorama della comunicazione: per quattro giorni, Dogliani si trasformerà in un laboratorio nazionale in cui pensare e discutere la televisione di oggi e quella del futuro. Il palcoscenico del Festival vedrà alternarsi protagonisti affermati e autori, editori tradizionali e professionisti dell’universo multimediale, produttori sconosciuti al grande pubblico e star del piccolo schermo.

    Il racconto dei backstage delle più importanti carriere televisive s’intreccerà con altre storie del mondo dei media: dal percorso che porta un’idea a diventare una trasmissione, fino ai più piccoli esperimenti che si misurano con i social media, gli smartphone, i tablet, le Web Tv e lo stile comunicativo in una società connessa 24 ore su 24.

    Il titolo dell’edizione 2015 del Festival, accessibile e completamente gratuito, sarà “Dialoghi per il Futuro”, perché “solo attraverso la volontà di dialogare e di comprendere le ragioni del prossimo si può immaginare un progresso per il futuro”.
    Una serie d’incontri sarà dedicata all’importanza della memoria e della storia con la speranza che lo stesso spirito di “Liberazione” e “Ricostruzione” che 70 anni fa riuscì a farci riemergere dalla barbarie della II guerra mondiale possa essere da stimolo ai giovani che soffrono la mancanza delle promesse delle generazioni che li hanno preceduti.
    Riteniamo che credere in un Futuro migliore sia la base per le giovani generazioni per poter elaborare, pensare e costruire una società diversa, e per questa ragione la riflessione sui contenuti dei media rimane sempre il nostro fondamento”, spiegano gli organizzatori.

    Fiorello

    Tra gli ospiti più significativi di questa edizione (tutti partecipanti a titolo gratuito) ci sarà sabato 9 maggio il fondatore di Slow food Carlo Petrini. Quest’anno, inoltre, il Festival prevederà, oltre oltre alla consueta Piazza Umberto I, una seconda piazza (Piazza Carlo Alberto) dove verranno affrontati sia temi legati all’argomento cibo come tema di successo dei media sia argomenti legati all’innovazione.
    Racconteranno inoltre il loro rapporto con la tv e con i media numerosi chef di fama internazionale, da Gualtiero Marchesi ad Antonino Cannavacciuolo, Davide Oldani e Massimo Bottura, mentre Benedetta Parodi ci parlerà del suo personale rapporto con la cucina.

    Porteranno le loro esperienze i direttori dei principali quotidiani italiani – Mario Calabresi, Claudio Cerasa, Ezio Mauro, Roberto Napoletano –, il Dg della Rai, Luigi Gubitosi, protagonista domenica 10 maggio alle 12:00 dell’incontro “SCUOLA, INFORMAZIONE, INNOVAZIONE, PAESE” con Napoletano, e alcuni Direttori di rete, come il Direttore di Rai3 Andrea Vianello.

    Un focus sarà dedicato, sabato 9 maggio, alle Serie Tv: a parlarne per Sky Andrea Scrosati, responsabile dei contenuti non sportivi della rete, Eleonora Andreatta, Direttore di Rai Fiction, insieme ai principali produttori italiani, Pietro Valsecchi, Matilde Bernabei e Riccardo Tozzi.

    Gran finale domenica 10 maggio alle 16:30 con  “FIORELLO STORY“, intervista-spettacolo di Aldo Grasso al numero uno dell’intrattenimento televisivo (e non solo) italiano, Rosario Fiorello, che racconterà la sua carriera, i suoi successi e i suoi progetti futuri. 

  • FuoriProgrammaUn sedicente professor Migliaccio annuncia dai microfoni di Radio1 che “il 24 settembre alle 8.30 si aprirà la caccia al vegano“. Lo strumento utilizzato sarà l’arpione mentre “fettine di prosciutto saranno utilizzate per frustare i malcapitati“. È uno degli spot realizzati da Fiorello e Baldini per annunciare la ripresa di Fuori programma, lo show che andrà in onda su Radio1 da mercoledì 24 settembre alle 8.30 e in replica alle 13.30 con un’edizione  flash alle 18.50.
    Ascolta l’anteprima di oggi

     

    Sigla di Jovanotti, che lancia la “Radio mamma”, il nuovo claim della rete diretta da Flavio Mucciante. Il controcanto ironico all’informazione istituzionale, che domani e martedì avrà un’anteprima di “prove tecniche di trasmissione” con l’intervento dei due conduttori, dopo il Gr1 delle 8.00.

    Fuori programma è un varietà che nasce ogni giorno dall’improvvisazione di Fiorello e Baldini, lo studio-regia è il dehor di un bar di Roma nord, il cast è composto da personaggi della vita reale, “scoperti” dai due showmen, il sottofondo sono i rumori della città che si sveglia. Tutto ripreso e trasmesso con il solo ausilio di uno smartphone. “Il programma più moderno della radio italiana – ribadisce il direttore di rete Flavio Muccianteun modello produttivo, che è già nel futuro, flessibile ed efficace per il genere di trasmissione più difficile da realizzare: il varietà con musica live“.

    In arrivo molte sorprese e nuovi personaggi, tra i quali la presidente della Camera Laura Boldrini e l’atteso ritorno di alcuni dei protagonisti delle imitazioni di Fiorello: il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis con sindrome da acquisto compulsivo di qualsiasi cosa, compresa l’intera isola di Capri per andare in vacanza; il cardinale Tarcisio Bertone, impegnato a dirigere il traffico con tanto di navigatore satellitare nella sua “umile dimora romana”;  Beppe Bergomi, che si rivolge ossessivamente ad un collega di telecronache, identificandolo in qualsiasi altro interlocutore,  e l’immancabile nonna di Matteo Renzi, che recrimina contro il nipote, reo di non andarla mai a trovare ma pronta a difenderlo con decisione da qualsiasi attacco, come quando la trovarono a spaccare uno ad uno i cd di Piero Pelù, dopo la requisitoria del rocker dal palco del Primo Maggio.

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    Ascolta gli extra della scorsa stagione

     

     

  • fiorello_blogE’ ufficiale: lunedì 5 maggio Fiorello torna in radio. L’appuntamento è su Radio1 alle 8.30 con Fuori Programma, “la prima trasmissione fatta interamente con le note audio di uno smartphone”, come ricorda il conduttore, che anche questa volta sarà affiancato dal fido Marco Baldini. Ogni puntata durerà 20 minuti, con una replica quotidiana e ‘il meglio di’ nel weekend.

    Vai al sito di Fiorello e Baldini Fuori Programma >>

    Viaggiano su Twitter le indiscrezioni sulla nuova edizione del programma radiofonico: domenica mattina, a sorpresa, lo showman è comparso in un video postato sul suo profilo. Un’edicola, trasferita momentaneamente in una location segreta, che Fiorello  invita a scoprire, lanciando qualche sporadico indizio: “Siamo in una voliera chiusa”, dice, riprendendo con il suo cellulare l’inquadratura stretta di un gazebo, edifici anni ’70 e lo scorcio di una piazza, punteggiata di auto e negozi. Pochi giorni di “allenamento” con la rassegna stampa in vista del suo atteso ritorno alla radio con “Fuori Programma”, come la nuova sigla, cantata in anteprima nel video dai gemelli di Guidonia, giovani talenti scoperti durante la sua rassegna stampa mattutina.

    Ascolta la nuova sigla nel servizio del Grr >>

    Poi, in tono scherzoso, Fiorello si rivolge direttamente al pubblico di Radio1: “Voglio dirvi una cosa: sappiate che non vi considerano bene, dicono che siete un pubblico anziano. ma io so che non è vero… E poi non è un problema di età, lo so che siete giovani, frizzanti, allegri”. Poi non resiste all’immancabile battuta: “Gli ascoltatori di Radio1 sono giovanissimi, ve lo assicuro, li ho visti io mangiare tutti caramelle di Willy Wonka”.

    Già lo scorso 16 aprile, ad un mese e mezzo dall’incidente stradale che lo aveva fermato, lo showman annunciava, sempre su Twitter,  il suo rientro al microfono dopo le festività pasquali. Con un video-cinguettio Fiorello rivelava la novità del passaggio a Radio1 dell’ironica rassegna stampa quotidiana: “Appuntamento dopo Pasqua, cominceremo con qualcosa sul web e magari anche in radio” dice Fiorello alla fine del breve ‘social spot’. E ancora:  “Su Radio2? Non lo so… potrebbe essere su Radio1, sì  Radio1 perchè  è tutto nuovo, e sta cambiando tutto”, con riferimento alla nuova direzione di Flavio Mucciante.

    Ascolta il servizio del Grr del 16 aprile >>

     

  • In 5 milioni 707 mila telespettatori, con il 22,74 % di share, hanno seguito ieri in prima serata su Rai1 la 52° edizione del Premio Regia Televisiva che ha incoronato Fiorello e Geppi Cucciari quali migliori personaggi televisivi dell’anno.

    Il televoto ha proclamato miglior programma Tv#ilpiùgrandespettacolodopoilweekend‘ (Rai1), condotto sempre da Fiorello.

    Gli altri nove premi sono andati a ‘Ballando con le stelle‘ (Rai1), ‘Ballaro‘ (Rai3), ‘Italia’s got talent‘ (Canale 5), ‘L’eredita” (Rai1), ‘La storia siamo noi‘ (Rai Educational), ‘La vita in diretta‘ (Rai1), ‘Le iene show‘ (Italia 1), ‘Striscia la notizia‘ (Canale 5), ‘Zelig‘ (Canale 5).

    Come miglior fiction è stata premiata la serie ‘Don Matteo’.

    Per il secondo anno consecutivo, il miglior Tg italiano è andato a Enrico Mentana per il suo Tg La7. Rocco Papaleo ha infine  ritirato il premio come personaggio rivelazione dell’anno.

    Rivedi la serata del 52esimo Premio regia televisiva >>

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  • Fiorello batte Fiorello. La quarta ed ultima puntata che ospitava Jovanotti e Roberto Benigni, è stata seguita da 13 milioni e 401 mila spettatori, con uno share che ha toccato il 50,23%.

    ”Ho letto che Vespa domani ha Monti, è destino che Monti venga sempre dopo un comico”: nella scoppiettante performance di Roberto Benigni, superospite di Fiorello su Rai1 nell’ultima puntata dello show Il più grande spettacolo dopo il weekend, c’è spazio anche per un riferimento al nuovo governo, con l’inevitabile allusione all’ex premier Silvio Berlusconi.

    – Guarda la clip “Le dimissioni” >>

    ”Veramente non volevo parlare di Berlusconi ma sono stati Fiorello e il signor Mazza (il direttore di Rai1, ndr) a insistere: ”Dajè, daje a Berlusconi”. ”Le più belle dimissioni degli ultimi 150 anni. Silvio non c’è più ma come ci ha fatti divertire in questi 18 anni”, dice il comico toscano che poi canta, dopo oltre 30 anni, lo scandaloso Inno del corpo sciolto.

    – L’inno del corpo sciolto >>

    ‘Ma io, Silvio, ti voglio bene, e ti saro’ fedele nei secoli come l’Arma dei carabinieri”, dice il Premio Oscar, nel cui mirino finiscono anche i tagli: ”C’era la partita della Roma e ho visto che erano rimasti in otto: accidenti, ho pensato, Monti esagera, la serie A cosi’ diventa calcetto”. E ancora: ”Non si capisce più niente, sono cambiate le alleanze, l’unico rimasto uguale sempre a se stesso è il Pd che continua a sostenere il governo come sempre”.

    – Guarda la clip “Fedele nei secoli” >>

    Tutte le altre clip tratte dalla puntata del 5 dicembre 2011:

    – Come faremo? >>

    – Una bibbia originale >>

    – Ma come farà? >>

    – Il bisogno di unità >>

    – Le differenze >>

    – Due problemi >>

    – Paragoni con il medioevo >>

    – La Crisi >>

    – Sketch straordinari >>

    – Comici e capi di stato >>

    – La mi porti un bacione a Firenze >>

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