Martedì 26 ottobre, 21.00, Radio 3. La radio è il centro intorno al quale si sviluppano i quattro radiodrammi che Radio3, per festeggiare i suoi primi sessant’anni, ha commissionato ad alcuni tra i migliori talenti della narrativa italiana – Giosuè Calaciura, Carlo D’Amicis, Nicola Lagioia, Chiara Valerio – anche collaboratori abituali di Radio3, alcuni in voce, altri dietro le quinte, alcuni recenti ed altri di lungo corso, tutti conoscitori delle regole, dei segreti, delle insidie e delle potenzialità del mezzo radiofonico. Le serate in diretta dalla Sala A di via Asiago a Roma, sono affidate a due registi della nuova generazione teatrale: Lisa Ferlazzo Natoli e Francesco Saponaro. Nessun montaggio in studio, nessuna post-produzione, ma tutto rigorosamente dal vivo, come un concerto o uno spettacolo teatrale che avvengono in un luogo e in un momento stabiliti. Una modalità di produzione che vuole catturare dal vivo le potenzialità e l’originalità di un “genere”, quello del radiodramma, da esplorare e rivalutare.
Martedì 26 saranno trasmesse le opere di Calaciura e di Valerio, entrambe dirette da Lisa Ferlazzo Natoli. Fra due settimane – martedì 9 novembre – sarà la volta dei radiodrammi scritti da Carlo D’Amicis e da Nicola Lagioia, per la regia di Francesco Saponaro.
Ecco le sinossi dei drammi in onda domani alle 21.00:
Un’altra Storia. Scene grottesche da un attentato di Giosuè Calaciura
con Alfonso Santagata e Fortunato Leccese
Due attentatori di mafia attendono la loro vittima: è un magistrato. I due mafiosi dovranno azionare il radiocomando per fare esplodere l’auto su cui viaggia. L’agguato sembra ricalcare quello a Giovanni Falcone, alla moglie e alla scorta. Nel dialogo tra i due mafiosi, uno più giovane, l’altro con più esperienza, l’attesa, la preparazione, il passato e il futuro diventano il resoconto surreale e grottesco di un destino collettivo che poteva essere diverso. Il radiocomando della strage pronto per la detonazione e la radiolina portatile che diffonde le note dei concerti per pianoforte e orchestra di Mozart, s’intrecciano e si confondono sino alla sorpresa finale.
È vostra la vita che ho perso di Chiara Valerio
con Manuela Mandracchia e Sandra Toffolatti
16 Marzo 1978. Una camera dell’ospedale psichiatrico di Santa Maria della Pietà. All’interno, una dottoressa trasferita dall’ospedale psichiatrico di Gorizia e una donna in cura perché sente le voci. Gli echi delle voci umane, dei chiavistelli e dei cicalini parlano alle orecchie della donna sul letto e incuriosiscono la dottoressa. Una radio o forse solo un’altra suggestione che annuncia il rapimento di Aldo Moro. L’utopia realista di Basaglia e dei suoi allievi, di restituire la follia alla società e i gesti e le esitazioni di due donne, che, senza deciderlo, restituiscono normalità alla realtà.
- Ascolta i radiodrammi in diretta web, il 26 ottobre alle 21.00 >>


Venerdì 17 maggio alle 21:00, in diretta dall’Auditorium Conciliazione di Roma, Radio2 trasmette “610 dieci”, una serata speciale per celebrare i dieci anni di comicità “on air” di Lillo e Greg





