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    Una donna sola e un bambino in fuga dalla guerra alla ricerca della sua famiglia. Con la sua consueta sensibilità, Pupi Avati torna a raccontare il mondo dell’infanzia con un film Tv sulla scoperta del senso di maternità attraverso l’affido.
    Protagonista l’attrice Laura Morante, affiancata dal piccolo esordiente Amor Faidi.
    In onda lunedì 2 febbraio in prima serata su Rai1.

    Guarda l’intervista esclusiva a Laura Morante>>

    Guarda l’intervista esclusiva a Pupi Avati>>

     

    “Con il sole negli occhi” – Laura Morante e Amor Faidi

    “Con il sole negli occhi” – Laura Morante e Amor Faidi

    Co-prodotto da Rai Fiction e dalla DueA Film, “Con il sole negli occhi“ racconta la storia di un bambino siriano, Marhaba, che fugge dal suo paese in guerra alla ricerca della famiglia, passando per Lampedusa per arrivare fino in Germania grazie all’aiuto di una donna avvocato, che incontra lungo il suo cammino.

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    Nel cast anche  Paolo Sassanelli (Giorgio Astrei), Lina Sastri (Miriam), Michele La Ginestra (Marzio), Claudia Potenza (Adele), Gianfranco Jannuzzo (Licata).
    LA TRAMA
    Carla (Laura Morante) e Giorgio (Paolo Sassanelli): due avvocati di successo, un avviato studio in centro a Roma, la villa al mare, ventuno anni di matrimonio festeggiati tra i soliti amici, una vita piena e serena anche se figli non ne sono arrivati.
    Tutto sembra procedere sull’onda di una tranquilla complicità, ma il destino ha in serbo per i coniugi Astrei uno dei suoi consueti inattesi colpi di coda. Una sbandata sentimentale allontana improvvisamente Giorgio da sua moglie, dalla sua famiglia. Da un giorno all’altro Carla si ritrova sola, in un appartamento nuovo, anonimo, scelto per azzerare i ricordi. Nel cuore, sempre più presente, quel piccolo tarlo di una maternità mai appagata…
    Una mattina, nel corso di un rifornimento di benzina alla propria auto, incontra per caso un piccolo profugo siriano di nome Marhaba (Amor Faidi).
    Il bimbo ha solo otto anni, e avvicina Carla chiedendole ingenuamente notizie della sua famiglia. Inizialmente la giovane donna non comprende la richiesta di Marhaba, ma poi, una volta capita la situazione in cui si trova il piccolo, decide di aiutarlo.

    “Con il sole negli occhi” – Lina Sastri

    “Con il sole negli occhi” – Lina Sastri

    Con l’assistenza di una coppia di amici e colleghi Miriam (Lina Sastri) e Marzio (Michele La Ginestra), riesce ad ottenere l’affidamento. In questo modo copre un po’ la sua solitudine e man mano comincia ad affezionarsi in maniera sempre più coinvolgente al bambino. Non dimentica però che il bambino è alla ricerca della sua famiglia d’origine .Sempre con l’aiuto dei due colleghi, scopre che due fratelli di Marhaba sono a Berlino.

    Carla è dilaniata tra il desiderio di vederlo felice e la paura di perderlo, ma la sua profonda onestà ha il sopravvento su ogni timore. Parte per Berlino, con quel bambino suo e non suo, incontra la coppia adottiva. Il confronto con la signora Bassermann è il confronto tra due speranze disperate. Ciascuna di loro sa che qualcosa potrebbe cambiare definitivamente nella propria vita se i bambini si riconoscessero. E sarà proprio Carla, quella che ha più da perdere, a convincere l’altra a tentare, per amore di quelle piccole solitudini…

    Guarda il film Tv in web streaming lunedì 2 febbraio alle 21:15>>

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  • 23/1/2015 ore 10:23

    Max e Helene: un amore nella follia del nazismo

    Commenti 5

    Max_Helene_blogIn occasione del Giorno della memoria Rai 1 presenta un film di Giacomo Battiato, liberamente tratto dal romanzo di Simon Wiesenthal che racconta la storia di un grande amore infranto dalla follia del nazismo.
    Con Carolina Crescentini, Alessandro Averone ed Ennio Fantastichini.

     

    Lunedì 26 gennaio alle 21:15 su Rai1.

     

     

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    Intervista a Carolina Crescentini e Alessandro Averone, i protagonisti Max e Helene >>

     

    LA TRAMA
    Venezia 1944. Max Sereni è uno studente di medicina ebreo, la sua famiglia è stata deportata, lui vive nascosto in una soffitta. Non vuole scappare perché a Venezia vive Hélène, la ragazza che lui ama, figlia del console onorario francese, un fascista antisemita. Max viene però catturato. Hélène fa allora un gesto d’amore estremo: decide di seguire Max.
    Facendosi passare per ebrea, si fa deportare con lui. Si sposano sul treno dei deportati e mentre il convoglio attraversa la Polonia, riescono a fuggire. Li intercetta una unità nazista e Max viene gettato tra le persone da fucilare. Hélène non è ebrea e viene risparmiata. L’ufficiale dell’unità, Thomas Köller, la costringe ad assistere al massacro. Max, nel mucchio dei cadaveri nella fossa, è ferito ma sopravvive. Hélène diventa invece l’oggetto di torture e abusi da parte di Köller che si lega a lei in maniera ossessiva.
    Sono passati quindici anni.
    Max, che si era unito alla resistenza polacca e che alla fine della guerra era finito in un gulag sovietico, ricompare in Polonia alla ricerca di Hélène. È l’amore per la sua donna che lo ha tenuto in vita. Viene però a sapere che lei è morta, uccisa da Köller. Lo scopo della vita di Max diventa quello di trovare Köller e vendicarla. Lui però sembra essere sparito nel nulla. Max assume una falsa identità, si finge ex ufficiale delle SS e si infiltra nei circoli neonazisti austriaci. Sa che c’è una persona che puòcondurlo alla meta: si chiama Hans Berk ed era un sottufficiale molto vicino a Köller. Max lo trova a Vienna e conquista la sua fiducia. Durante questa caccia, si incrociano i destini di Max e di Simon Wiesenthal, anche lui alla ricerca dello stesso criminale. Ma è subito scontro tra i due: cercano la medesima persona, ma non per le stesse ragioni. Wiesenthal vuole giustizia, Max vendetta. Max riesce infine a scovare Köller, che nelfrattempo ha cambiato nome e identità e si è rifatto una vita. Mentre Max si prepara a ucciderlo, Wiesenthal fa una scoperta sconvolgente…

     

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    NOTE DI REGIA

    Max_Helene2_blogIl film, liberamente ispirato a una storia vera rivelata da Simon Wiesenthal, racconta la caccia a un criminale nazista che dopo la guerra è scomparso, cambiando identità. Il film racconta anche la disperata, assoluta storia d’amore che questo mostro ha distrutto. La vicenda è una potente metafora morale in cui si confrontano e si scontrano il desiderio della vendetta e la ricerca della giustizia.  Lo spirito con cui ho affrontato questo progetto non è stato quello di realizzare un nuovo film storico sul nazismo e i suoi crimini ma quello di proporre un racconto sconvolgente su una scelta etica che tutti i protagonisti sono costretti a fare.
    Sono i protagonisti, i loro volti, i momenti “estremi” della loro vita “estrema” a incarnare il senso del film, a farci vivere l’incubo doloroso delle loro vite fino alla scelta finale. Wiesenthal – che Ennio Fantastichini ha interpretato con la statura del grande attore che è – per una volta nella sua vita di cacciatore di criminali di guerra, si è trovato di fronte alla terribile scelta di rinunciare alla giustizia. E così anche i due amanti, Max e Hélène, lacerati tra il bisogno di vendetta e la forza tragica del loro amore che vuole impedire quella vendetta. Carolina Crescentini e Alessandro Averone interpretano con una passione rara questi due indimenticabili personaggi. Carolina era l’attrice a cui pensavo scrivendo il film: Carolina “è” Hélène, con la sua sensibilità, la sua forza mista a dolcezza, con la caparbia volontà di sorridere nella tragedia. Per il personaggio di Max la scelta dell’attore è stata invece più complicata. Ho fatto diversi provini ma non riuscivo a mettere a fuoco Max. Alla fine abbiamo trovato il nostro Max a teatro (premio della critica ANCT 2013, attore amato da Peter Stein con cui collabora anche ora nella compagnia del teatro di Roma, attore e regista del Teatro Due di Parma). Alessandro è stato l’interprete ideale per dar voce al dolore, alla determinazione nella ricerca feroce della vendetta ma anche a una fragilità interiore che non vuol far trasparire.
    A completare il cast internazionale sono attori generosi e di indubbio talento quali i tedeschi Ken Duken e Hanno Koffler, e la polacca Magda Cielecka.
    Come la qualità degli attori ha portato emozione e forza al film, così è stato con tutto lo staff tecnico che ha partecipato con una passione straordinaria. Come dico sempre, il direttore d’orchestra non può eseguire bene la musica se non è circondato da grandi musicisti. Ho cercato di realizzare questo film con la secchezza e la severità aspra di un “documento”, rivivendo e cercando di comunicare il dolore e la verità dell’amore e del bene così come l’orrore del male. Perché le giovani generazioni non dimentichino e possano riflettere su come riconoscere e rifiutare quel male che seguita a riproporsi, sotto cieli diversi e diverse ideologie, e a minacciare il diritto degli uomini alla vita e alla felicità.

    Giacomo Battiato

     

    La RAI per il Giorno della memoria: vai al post con la programmazione completa >>

  • L’angelo di SarajevoLiberamente tratta dal romanzo di Franco Di Mare Non chiedere perché e ispirata a vicende realmente accadute, la miniserie “L’angelo di Sarajevo” racconta l’emozionante storia dell’affidamento di una bambina sullo sfondo del conflitto serbo-bosniaco.

    Diretta da Enzo Monteleone e interpretata da Giuseppe Fiorello, uno dei volti più popolari e amati della televisione, la miniserie andrà in onda, in due puntate, martedì 20 e mercoledì 21 gennaio
    alle 21:15 su Rai1.
    Guarda l’intervista esclusiva a Giuseppe Fiorello>>

    Guarda l’intervista esclusiva a Luca Angeletti>>

    Guarda l’intervista esclusiva a Pivio>>

    L’angelo di Sarajevo - Giuseppe Fiorello

    L’angelo di Sarajevo – Giuseppe Fiorello

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    È il luglio 1992 quando, con la ferita di un matrimonio che sta fallendo, Marco De Luca (Giuseppe Fiorello), giornalista televisivo di successo, viene inviato a Sarajevo per raccontare l’orrore della guerra che si sta consumando. E laggiù incontrerà qualcuno che gli cambierà completamente la vita: Malina, una bambina orfana di dieci mesi.
    Quando, durante un servizio sull’orfanotrofio bombardato, Marco trova quella piccola bambina, sente nascere dentro di sé un desiderio di paternità mai provato. Con un gesto irrazionale il giornalista decide di salvare Malina e portarla in Italia.
    Le difficoltà, naturalmente, non mancheranno: la situazione della città sotto assedio, il pericolo di un micidiale cecchino, gli ostacoli dell’ambiguo colonnello Babic (Adnan Haskovic) e l’insicurezza di riuscire a fare il padre.

    Marco andrà comunque avanti coinvolgendo nella sua crociata personale l’amico cameraman Romano (Luca Angeletti), il driver Kemal (Radoje Cupic) e la giornalista responsabile dell’Eurovisione Karen (Thekla Reuten) trovando una validissima collaborazione anche nell’istituzione umanitaria di Maria Teresa Giovannelli (Emanuela Grimalda).

    L’angelo di Sarajevo - foto di scena

    L’angelo di Sarajevo – foto di scena

    Sfidando ogni pericolo, Marco andrà alla ricerca dei genitori di Malina avventurandosi in un viaggio doloroso verso il villaggio di Visegrad, dove insieme a Romano e a Kemal saranno testimoni delle barbarie perpetrate dalle milizie…

    La fiction vanta nel cast tecnico alcuni tra i principali professionisti del cinema italiano recentemente premiati con i maggiori riconoscimenti come Cecilia Zanuso (vincitrice del premio David di Donatello 2014 nella categoria Migliore Montatore per il film Il capitale umano di Paolo Virzì), Pivio e Aldo De Scalzi (vincitori del premio David di Donatello 2014 nella categoria Migliore Musicista per il film Song’e Napule dei Manetti Bros) e Stefano Falivene (vincitore del premio Italian Golden Globe 2014 nella categoria Migliore Fotografia per il film Still life di Uberto Pasolini).

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  • Rgion di statoLuca Argentero torna nella prima serata di Rai1 il 12 e 13 gennaio nei panni di un affascinante e integerrimo uomo dei servizi segreti, protagonista della miniserie “Ragion di Stato” per la regia di Marco Pontecorvo.

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    La miniserie è una spy-story che combina un tema di grande attualità, quello degli gli equilibri geopolitici contemporanei e la sicurezza dell’Occidente, con una storia d’amore di forte impatto drammatico (la relazione tra un uomo dei servizi segreti e la moglie di un grande trafficante d’armi orientale). Diversi gli scenari che faranno da sfondo alla storia, a cominciare dall’Italia fino alle sconfinate terre dell’Afghanistan, passando poi per il Libano ed altri paesi europei.

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    Ragion di Stato - Luca Argentero e Saadet Aksoy

    Ragion di Stato – Luca Argentero e Saadet Aksoy

    “Ragion di Stato” racconta una storia di fantasia, scritta da Andrea Purgatori e Laura Ippoliti, ed ambientata circa 5 anni fa, al culmine della presenza del contingente italiano in Afganistan, nell’ambito dell’operazione militare a guida Nato, autorizzata dalle Nazioni Unite.

    In Afghanistan, dove la guerra non si ferma, il colonnello dei Servizi segreti Italiani Fontana (Andrea Tidona) e il capitano Rosso (Luca Argentero) trattano una tregua con i capi tribù, ma il primo viene catturato in un’imboscata. Rosso, rientrato in Italia, si fa aiutare ad elaborare un piano per liberarlo attraverso la mediazione del “signore della guerra” libanese Rashid (Olivier Loustau), che in cambio chiede alcune cure mediche per la figlia a Roma: Rosso dovrà proteggerla insieme alla madre Rania (Saadet Aksoy).

    Ragion di stato - Foto di scena

    Ragion di Stato – Foto di scena

    Tra la donna e il capitano nasce un sentimento profondo, che spinge il giovane agente ad aiutarla a fuggire in Svizzera. Ma la fuga viene sventata e Rosso è inviato in Afghanistan per liberare Fontana. Qualcosa non va per il verso giusto e i due agenti italiani sono dichiarati ufficialmente morti.
    Massa (Giorgio Colangeli) è l’unico a sapere che Rosso è ancora vivo e gli propone di lavorare sotto copertura, all’insaputa di tutti. In cambio avrà la possibilità di salvare Rania, che passa informazioni ai servizi italiani sul marito. Rashid scopre tutto e decide di darle falsi indizi per depistare gli italiani, ma quando il suo piano si infrange, la giustizia sembra aver vinto permettendo a Rosso e Rania di riunirsi. Anche a costo di scomodi compromessi…

    Nel cast anche Giorgio Colangeli (nel ruolo del direttore dell’Aise), Ninni Bruschetta (il vicedirettore), Elettra Rossiello (la figlia di Rania) e Maurizio Marchetti (il Primo ministro).

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  • GomorraDal 10 gennaio arriva su Rai3Gomorra“, la serie tv rivelazione del 2014 che nasce dal romanzo-caso di Roberto Saviano. La trama, ispirata a fatti realmente accaduti, racconta la sanguinosa faida tra la Famiglia Savastano e gli scissionisti, capitanati nella serie da Salvatore Conte, che rivendicano il monopolio su Napoli.

    Saranno sei gli appuntamenti di “Gomorra- la serie” su Rai3: ogni sabato verranno trasmessi due episodi della durata di 50 minuti circa l’uno, in seconda serata, subito dopo il programma “Che tempo che fa”.

     

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    Segui la serie in web streaming da sabato 10 alle 22:00>>

    Gomorra - la serie

    Gomorra – la serie. Marco D’Amore e Salvatore Esposito

    Ogni serata sarà introdotta da un dibattito che porterà alla luce un tema legato alla fiction, ovvero la malavita e la lotta al crimine, la ricerca della legalità.
    A parlarne saranno in prima persona i protagonisti della lotta al crimine organizzato, chi ha speso la vita per riaffermare la legalità. Le interviste saranno in coda al programma “Che tempo che fa”, e a realizzarle è lo stesso conduttore del programma Fabio Fazio. Il primo degli intervistati potrebbe essere proprio lo stesso Roberto Saviano.

    Diretta da Stefano Sollima (che cura la supervisione artistica), Francesca Comencini, Claudio Cupellini, autentica nell’ambientazione, “Gomorra-la serie” segue le vicende della famiglia Savastano, guidata da Pietro, un boss di vecchia maniera che cerca in tutti i modi di mantenere la sua supremazia in città, servendosi dell’aiuto di Ciro di Marzio, soprannominato “L’Immortale” per la sua capacità di salvarsi in ogni situazione. Quando Savastano finirà in prigione, prenderanno il comando del clan prima la moglie, Donna Imma, e poi il figlio Genny, che inizialmente vediamo nelle vesti di un ragazzo ancora insicuro e poco adatto alla vita da mafioso. Protagonista anche l’altro boss, Salvatore Conte, che farà di tutto per vendicarsi del clan rivale.

    Gomorra - la serie.

    Gomorra – la serie. Fortunato Cerlino e Maria Pia Calzone

    Nei ruoli principali della serie tv si avvicendano esordienti e professionisti, tutti legati al territorio: Fortunato CerlinoMarco D’Amore, rispettivamente nei ruoli del boss Pietro Sevastano e del suo braccio destro Ciro Di Marzio;  Salvatore Esposito nel ruolo di Genny, figlio di Pietro Sevastano ed erede designato alla guida del clan (trionfatore dell’ultimo Roma Fiction Fest, dove ha vinto due dei cinque premi ottenuti dalla serie); Maria Pia Calzone nel ruolo di Donna Imma, moglie di di Pietro Sevastano e tanti altri.

    Gomorra- la serie”  è una produzione internazionale di Sky – con Cattleya e Fandango, in collaborazione con La7 e in associazione con Beta Film.

    Dopo il grandissimo riscontro di pubblico e critica al momento della messa in onda su Sky Atlantic e Sky Cinema, e dopo il trionfale debutto in Spagna e in Inghilterra (grandi ascolti e recensioni entusiastiche da parte della stampa estera), il successo di “Gomorra- la serie” non accenna a esaurirsi. La  grande produzione internazionale di Sky ha sbancato il Roma Fiction Fest, ottenendo 5 premi del Concorso Fiction TV Edita Italiana e già 50 paesi, in tutto il mondo, ne hanno comprato i diritti.