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Tutte le novità e video sui programmi Rai da non perdere

    • Pechino Express, l’ottava tappa

      blog_2010Al termine di una entusiasmante avventura di 400km attraverso l’isola di Giava le #Cougar arrivano prime al traguardo finale. Eliminati, a sorpresa, gli #Sposini

    • “Quanto manca”, il varietà di seconda serata di Rai2

      quanto_manca_blogA partire da lunedì 20 ottobre prende il via il nuovo varietà condotto da Katia Follesa, con Nicola Savino e Rocco Tanica. In seconda serata su Rai2

    • Torna Amore Criminale, da lunedì su Rai3

      Amore criminale“Amore Criminale” torna su Rai3, tutti i lunedì in 1^ serata a partire dal 20 ottobre. A condurre questa 15^ edizione sarà ancora una volta l’attrice Barbara De Rossi. Tra le novità, la presenza di Veronica De Laurentiis

    • Impazienti: Tortora e Bertolino insieme su Rai2

      impazienti_4blogTorna la coppia comica formata da Max Tortora ed Enrico Bertolino, protagonisti della corsia di un ospedale nella nuova sketch-com, in onda da lunedì 20 ottobre alle 21:00, dal lunedì al venerdì su Rai2

    • Al via il “Festival internazionale del film di Roma”

      Romacinemafest_2014_blogLa nona edizione del Festival Internazionale del Film di Roma si svolgerà dal 16 al 25 ottobre 2014 all’Auditorium Parco della Musica. La Rai darà ampia copertura agli eventi del festival attraverso i principali media di comunicazione: tv, radio, web e social network

  • 16/10/2014 ore 16:05

    Impazienti: Tortora e Bertolino insieme su Rai2

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    impazienti_4blogTorna la coppia comica formata da Max Tortora ed Enrico Bertolino che avevamo lasciato a bordo di un aereo nella serie tv Piloti, oggi protagonisti della corsia di un ospedale della nuova sketch-com Impazienti, in onda da lunedì 20 ottobre alle 21:00, dal lunedì al venerdì su Rai2.


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    I protagonisti

    Alberto Principe (Max Tortora), impiegato assenteista, al momento dell’incidente guidava il furgone della ditta che lo aveva appena licenziato. Romano fino all’ultima stilla di sangue.

    Chicco Carloni (Enrico Bertolino), tipico pignolo milanese. Amministratore di alcuni condomini di proprietà del suocero, multimilionario latifondista immobiliare di cui è succube. Al momento dell’incidente guidava un suv.

    Sono loro gli “impazienti” dell’interminabile tenzone che scoppia con il loro arrivo in ospedale.

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    impazienti_5blogLa storia

    Una manovra improvvisa e crash… un incidente! La fine di una lunga amicizia? No, l’inizio di un’interminabile controversia tra due automobilisti che non s’erano mai visti prima di allora. Per Alberto Principe (Max Tortora) e Chicco Carloni (Enrico Bertolino) tutto inizia da lì, tra i clacson del traffico e cid strappati. Nessuna ferita per fortuna ma un unico obiettivo: incassare a tutti i costi il risarcimento dell’assicurazione.

    Quando i due si ritrovano uno accanto al letto dell’altro rischiano un altro incidente. Per zuffa. Ma ad entrambi, alla vista del perito, balena un’idea: “Se riuscissi a dimostrare di avere ragione incasserei i soldi dell’assicurazione! E potrei cambiare vita, svolterei!”. Non mettendo però in conto la tenacia politicamente scorretta e la fantasia inesauribile dell’altro sulla ricostruzione a proprio favore della dinamica dell’incidente, di cui non si riuscirà mai a sapere la verità.

    E così l’ospedale che dovrebbe accudire Chicco e Alberto diventa il teatro del loro incolparsi a vicenda. Sotterfugi e bugie, pedinamenti e urla sono all’ordine del giorno in corsia. Ma non mancano momenti di complicità tra i due e scherzi goliardici al personale medico e ai malati effettivi. Si divertono e in qualche modo diventano compagni d’avventura.

    Insieme, durante il lungo ricovero si scontrano con John (Johnatan Silvestri), l’infermiere di origine inglese corruttibile e provocatore; col primario Pistillo (Peppe De Rosa), quando hanno l’onore di incontrarlo vista la sua propensione a partecipare a tutti  i convegni che si svolgono su isole lontane; con il Dottorino (Carlo De Ruggeri) soprattutto, il vero antagonista di Chicco e Alberto, impegnato a scoprire il loro sporco gioco.

    Corteggeranno Sonia (Angela Tuccia), la bella e simpatica infermiera in prova che non ha ancora chiaro qual è il suo mestiere e battibeccheranno con la caposala suor Clotilde (Antonella Morea), la quale ha una grande simpatia per Alberto, al quale perdona tutto, e un’antipatia innata per Chicco, poveretto!

    Durante l’interminabile degenza, i due malati immaginari non rinunciano al calore delle proprie famiglie, che frequentano l’ospedale proprio come una seconda casa. Chicco riceve le visite di Elvira (Giorgia Cardaci) ed Eva (Maristella Burchietti), rispettivamente moglie raffinata e apprensiva dal vocabolario fatto di vezzeggiativi e figlia adolescente frivola, irrequieta, ribelle. Alberto quelle di Nadia (Daniela Terreri), l’allegra moglie “drogata” di cucina romana, e Giovanni (Filippo Laganà), figlio timido, educato e molto nerd.

    Le donne risultano mogli specularmente perfette per i due protagonisti; i ragazzi invece sembrano essere il frutto di uno scambio di culla se si guarda ai loro padri!

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    impazienti__logo_blogImpazienti riporta in tv, nell’access prime time di Rai2, Max Tortora ed Enrico Bertolino: la storica coppia di successo di Piloti, la sketch com più longeva e replicata della Rai.

     

    Nella sigla cartoon, dove scorrono i titoli di testa, si racconta l’avvenuto scontro frontale tra il furgone di Alberto e il suv di Chicco.

     

     

    Il format
    Ogni puntata dura circa 7’ minuti ed è composta di 3 brevi episodi autonomi e autoconclusivi.

    Il primo della durata di circa 1’30’’; quello centrale di circa 5’, che si sviluppa su un arco narrativo più compiuto ed esteso; il terzo di circa 1’30’’ambientato di sera o di notte. Indipendentemente dal contenuto, contribuisce a restituire il senso del termine della giornata ospedaliera.

    Le 50 puntate non seguono uno sviluppo orizzontale, tranne la prima settimana di programmazione che ha la funzione di set up della serie per presentare al pubblico l’antefatto, i protagonisti, le loro famiglie e l’ambiente dell’ospedale.

     

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    impazienti_2blogImpazienti è una produzione Rai Fiction in collaborazione con IIF di Paola e Fulvio Lucisano e il Centro di produzione Rai di Napoli.

     

    Regia: Celeste Laudisio

    da un’idea di: Massimiliano Tortora

    head writer: Fabrizio Gasparetto

    Cast: Max Tortora, Enrico Bertolino, Daniela Terreri, Giorgia Cardaci, Maristella Burchietti, Filippo Laganà, Antonella Morea, Carlo De Ruggeri, Angela Tuccia, Johnatan Silvestri, Antonello Liegi, Peppe De Rosa, Ettore Massa

     

     

     

  • E’ in arrivo su Rai1, in prima serata lunedì 20 e martedì 21 ottobre, la miniserie in due puntate tratta dal romanzo omonimo di Francesco Pinto (edito da Mondadori) e scritta da Sandro Petraglia e Fidel Signorile, che racconta uno degli eventi più importanti dell’Italia moderna, la costruzione dell’Autostrada del Sole, e insieme la storia degli uomini che fecero l’impresa.

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    -Guarda in esclusiva web le interviste ai protagonisti >>

    La miniserie, una coproduzione Rai Fiction e Cattleya diretta da Carmine Elia (“Mi sono trovato di fronte ad una storia piena di forza, coraggio, fiducia nel futuro, visionarietà e passione che mi ha totalmente coinvolto”, racconta il regista), narra gli otto anni nel corso dei quali, in anticipo sui tempi previsti e superando enormi difficoltà grazie all’ingegno dei progettisti e allo strenuo lavoro delle maestranze, furono realizzati i 755 chilometri di asfalto che unirono il Paese collegando il Nord con il Sud.
    Nel ricco cast, oltre a Ennio Fantastichini, troviamo Giorgio Marchesi, Anita Caprioli, Carmine RecanoValeria Bilello, Raffaella Rea, Thomas Trabacchi e Tony Sperandeo.

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    Giorgio Marchesi e Anita Caprioli - Foto Emanuela Scarpa

    Giorgio Marchesi e Anita Caprioli – Foto Emanuela Scarpa

    E’ il 1956, l’Italia sta uscendo faticosamente dal periodo della ricostruzione dopo che la seconda guerra mondiale ha distrutto buona parte del territorio e l’intero apparato industriale.
    L’idea di costruire una strada dritta che potesse unire il nord e il sud del paese sembra a tutti un’impresa impossibile. Pochi soldi, scarsa esperienza, ma l’ingegner Fedele Cova, amministratore delegato della Società autostrade, è convinto di potercela fare insieme ad un gruppo scelto di professionisti. Per otto anni un esercito di uomini lavora con grande determinazione e professionalità trasformando il sogno in realtà. La loro è una storia piena di coraggio, creatività, audacia. A dispetto dello scetticismo generale, vengono costruiti 113 viadotti sospesi, 572 cavalcavia, 38 gallerie, 57 raccordi. In totale 755 chilometri di strada da Milano a Napoli.
    E’ il 4 ottobre 1964 quando l’Autostrada del Sole, simbolo di modernità e dell’unità d’Italia, viene inaugurata.
    Tutto realizzato in soli otto anni e con tempi di consegna anticipati, un record assoluto, il cui risultato viene considerato non solo un’impresa leggendaria, ma anche un’opera d’arte, tanto che ai progetti e ai plastici dell’Autostrada del Sole fu dedicata nel 1964 una mostra al MOMA di New York.

    Carmine Recano – Foto Emanuela Scarpa

    La strada dritta” è un racconto epico di un Paese che corre verso il futuro e insieme la storia degli uomini che fecero l’impresa, eroi e martiri, capitani coraggiosi, uomini che hanno reso l’Italia orgogliosa e piena di speranze per il futuro.
    Nel racconto si mescolano personaggi reali con quelli di fantasia, eventi pubblici e storie private che diventano simbolo dell’Italia che crede in se stessa e nel progresso.

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    FEDELE COVA (Ennio Fantastichini) a capo della Società Autostrade, è un uomo severo, ma sincero, con grandi capacità di comando, ed è lui a formare il gruppo di lavoro. Cova vuole con sé a Milano per la grande impresa: GIOVANNI (Giorgio Marchesi) brillante ingegnere progettista, uomo che nasconde una grande ferita e che conserva ricordi orrendi della ritirata in Russia durante la guerra, BRUNA (Anita Caprioli) architetto, donna moderna, bella e affascinante, e PIETRO (Carmine Recano), un giovane operaio napoletano, “salito” al nord in cerca di fortuna per assicurare un futuro migliore a sua moglie ANGELA (Raffaella Rea) e ai suoi figli.
    Le loro storie s’intrecciano con quella di MARIA (Valeria Bilello), una delicata ragazza con l’unico sogno di diventare sarta, e con quelle dei tanti operai che sulla lunga strada lavorano giorno e notte senza lamentare fatica.
    Sulla strada dritta, ognuno di loro incontrerà il proprio destino.

    - Guarda la miniserie in live streaming lunedì 20 e martedì 21 ottobre alle 21:15 >>

  • 5/10/2014 ore 9:00

    La scelta di Catia. Una storia vera

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    la-scelta-di-catia_BLOGLunedì 6 ottobre alle 21:05 su Rai3 andrà in onda la docufiction “La scelta di Catia – 80  miglia a sud di Lampedusa”, il primo racconto in presa diretta dell’operazione Mare Nostrum, la missione della Marina Militare Italiana partita nell’ottobre dello scorso anno per fronteggiare lo stato di emergenza umanitaria in corso nello Stretto di Sicilia, dovuto all’eccezionale afflusso di migranti. La storia è raccontata dal punto di vista della donna che ne è stata una protagonista, Catia Pellegrino, la prima donna comandante della Marina italiana che si trovò a capo di una delle navi che effettuarono i salvataggi.

     

    Una donna comandante, una nave della Marina Militare Italiana, le acque del Mediterraneo. E quei barconi alla deriva, carichi di vite da salvare. Sono questi gli elementi che compongono “La scelta di Catia – 80  miglia a sud di Lampedusa”, un viaggio emozionante a bordo del pattugliatore Libra, senza mai toccare terra, in cui l’adrenalina e la concitazione dei soccorsi vivono sul labile confine tra la vita e la morte. Una storia vera  raccontata attraverso una docu-fiction e una serie web realizzate da H24 per Rai Fiction e il Corriere della Sera, in collaborazione con la Marina Militare Italiana.

     

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    Protagonista della storia è Catia Pellegrino. Il giorno in cui deve prendere il comando della sua nave, arriva sul ponte di volo in elicottero, dal mare aperto. Quando i marinai la vedono scendere in jeans, maglietta bianca e capelli al vento, capiscono subito che stanno partecipando ad un momento storico. Perché Catia Pellegrino, una ragazza di 37 anni, originaria di un piccolo paese in provincia di Lecce, occhi grigi, lentiggini e piglio deciso, è la prima donna al comando in una nave militare: il pattugliatore Libra.

     

    la-scelta-di-catia_2BLOGLa Docufiction: un film in presa diretta

    In mare aperto un elicottero si alza dal ponte di volo di una nave militare. Dentro la cabina, una donna nella sua divisa bianca da comandante accenna un gesto di saluto al suo equipaggio prima di chiudere il portellone e volare via sull’elicottero. È l’addio alla sua nave che lei guarda dall’alto, emozionata, nell’ultimo giorno di comando. Vede quel mondo da fuori e comincia ad essere assalita dai ricordi del suo mandato alla guida di quel pattugliatore.

    Il racconto procede per flashback, accompagna Catia nei continui salvataggi, in quegli istanti decisivi in cui occorre fare la scelta giusta quando il mare è molto mosso e gli interventi si fanno pericolosi. È fondamentale arrivare in tempo, direzionare il pattugliatore Libra a tutta velocità verso quei barconi che rischiano di affondare, carichi di migranti, di donne e bambini. Tutto il suo equipaggio deve lavorare senza sosta perché queste vite siano portate in salvo.

    la-scelta-di-catia_3BLOGIl Libra non è una nave qualsiasi. E’ quella che l’11 ottobre dello scorso anno ha salvato 214 migranti durante un terribile naufragio. Una data storica da cui è nata l’operazione Mare Nostrum.

    E quella di Catia è una missione importante, epocale, che lei alimenta con il fantasma di quell’11 ottobre: impedire ad ogni costo che quella tragedia si ripeta, che riaccada qualcosa di simile a quel giorno, quando ha dovuto guidare la nave tra i morti galleggianti per raccogliere i vivi.

    Catia ha fondato su questa esperienza la sua missione e il suo modo di guidare e infondere motivazione nel suo equipaggio. I marinai quando indossano le tute sanitarie bianche e si apprestano a soccorrere i migranti sembrano trasformarsi in “angeli” involontari, loro che si erano formati per fare la guerra e che adesso si trovano a salvare vite nella desolazione di un Mediterraneo che a volte fa paura.

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    Rai Fiction e Corriere della Sera presentano “La scelta di Catia. 80 miglia a sud di Lampedusa”

    Docufiction e Serie Web
    Regia di Roberto Burchielli
    Da un’idea di Mauro Parissone
    Girato in presa diretta da Matteo Delbò e Manuele Mandolesi
    Scritto con Diana Ligorio
    Produttore esecutivo Laura Guglielmetti
    Produttore RAI Fabrizio Zappi
    Montato da Alessandro Paseri
    Sonorizzato e mixato da Donata Benelli
    Prodotto da H24 in collaborazione con Marina Militare Italiana

    Docufiction in prima visione su Rai3, lunedì 6 ottobre alle 21.05, Serie web su Corriere.it da lunedì 29 settembre

  • Che Dio ci aiuti

    Forte di un successo da circa 7 milioni di telespettatori a puntata nella stagione precedente, torna dal 25 settembre, il giovedì in prima serata su Rai1, la 3^ serie della fiction “Che Dio ci aiuti“.

    20 nuovi episodi in 10 puntate per la regia di Francesco Vicario e Daniela Borsese, con Elena Sofia Ricci nel ruolo di Suor Angela.

    Guarda la fotogallery con gli scatti di scena>>

    “Che Dio ci Aiuti” in 5 parole. Guarda la clip in esclusiva web>

     

    "Che Dio ci aiuti 3" - Il nuovo convento di Fabriano

    “Che Dio ci aiuti 3″ – Il nuovo convento

    Nuove avventure e nuovi ingressi attendono la grande famiglia del convento degli “Angeli Custodi”.
    La prima grande novità riguarda il cambio di location. Sfrattate dal convento di Modena, dove sono state ambientate le prime due stagioni, le suore si sono trasferite nelle Marche, nella tranquilla città di Fabriano, in un convento appena restaurato.

    Il nuovo convento di Fabriano. Guarda la clip in esclusiva web>>

    I protagonisti raccontano le novità della 3^ serie. Guarda la clip in esclusiva web>>

     

    "Che Dio ci aiuti 3"

    “Che Dio ci aiuti 3″ – Suor Angela (Elena Sofia Ricci), Nina (Laura Glavan) e Alice (Sofia Panizzi)

    Suor Angela (Elena Sofia Ricci) nella nuova serie dovrà misurarsi in una sfida interessante quanto impegnativa: sarà chiamata a insegnare in un liceo di Fabriano dopo il suo trasferimento dal convento di Modena. Trattare con gli adolescenti e le loro problematiche è pane per i suoi denti, ma finora l’ha fatto soltanto con le ragazze ospiti del convento, come se la caverà con un’intera classe?

    Come docente fra i banchi di scuola ci sarà anche Nina (Laura Glavan) e Gregorio (Davide Silvestri), giovane professore idealista molto amato dai ragazzi e pronto a rinunciare a tutto per loro.

    “Che Dio ci aiuti 3″ – immaginario. Guarda la clip in esclusiva web >>

     

    "Che Dio ci aiuti 3"  - Azzurra (Francesca Chillemi) e Guido (Lino Guanciale)(Laura Glavan) e Alice (Sofia Panizzi)

    “Che Dio ci aiuti 3″ – Azzurra (Francesca Chillemi) e Guido (Lino Guanciale

    Atre novità riguardano il cast che sarà un mix fra interpreti “storici” e nuovi arrivi cui sarà affidato il co mpito di aggiungere ulteriore “pepe” alle vicende raccontate.
    Il pubblico ritroverà Azzurra (Francesca Chillemi), che ha finalmente coronato il suo sogno d’amore con Guido (Lino Guanciale) e Margherita (Miriam Dalmazio), che era convolata a nozze nella stagione precedente con Emilio (Ludovico Fremont). Accanto a Suor Angela ci sarà ancora Suor Costanza, la burbera ma comprensiva madre superiora interpretata da Valeria Fabrizi. Invece mancheranno all’appello il fascinoso medico Francesco (Luca Capuano) e Chiara (Rosa Diletta Rossi), che ha preso i voti ma non sarà con le consorelle nel convento di Fabriano.

    "Che Dio ci aiuti 3" - Carlo Romero (Andres Gil)

    “Che Dio ci aiuti 3″ – Gregorio (Davide Silvestri)

    Tra le nuove entrate: Andres Gil. L’attore e ballerino argentino (che ha fatto parte del cast di Don Matteo 9 nel ruolo di Tomàs) farà la sua comparsa nella serie a partire dal 10° episodio, interpretando il personaggio di Carlo Romero, un giovane e affascinante medico che farà perdere la testa a Margherita.
    Riccardo Alemanni (che abbiamo conosciuto nei panni di Tommy Martini in Un medico in famiglia) sarà invece uno studente di sedici anni che deve fare i conti con due genitori molto rigidi.

    Nel cast troveremo anche Neva Leoni nei panni di Rosa Francini, una ragazza che studia per diventare avvocato e che vivrà temporaneamente in convento e Alice (Sofia Panizzi), la quindicenne ultima arrivata in “famiglia”, pronta a portare in convento i conflitti e le insicurezze di quella stagione esistenziale a cui siamo tutti affezionati.

    Tra le varie novità che ci attendono in “Che Dio ci aiuti 3” c’è anche una cicogna.
    Nei nuovi episodi, Margherita scoprirà di aspettare un bambino, notizia che porterà gioia e allegria sia nella sua nuova famiglia che nel convento di suore che l’ha ospitata in passato…

    Che Dio ci aiuti 3” vi dà appuntamento a giovedì 25 settembre con i primi due episodi “Le colpe dei padri” e “Sorelle“.

    Guarda i nuovi episodi in web streaming giovedì alle 21:15 >>

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  • candidato_blog_336 Martedì 23 settembre, alle 23:50 circa su Rai 3, in chiusura della puntata di Ballarò, partirà “Il candidato – Zucca presidente”, la prima serie in Italia che tratta il tema della politica, tanto da essere stata definita la “House of cards” italiana, sebbene si discosti dal modello americano per la lettura in chiave satirica e il format del tutto originale e innovativo.
    “Il candidato” racconta l’esilarante corsa alla presidenza del consiglio di Piero Zucca (interpretato da Filippo Timi), un ex postino dall’animo candido e il basso quoziente intellettivo, che si trova per caso a vincere le primarie di un importante partito italiano e a intraprendere una carriera politica senza alcuna esperienza nel settore.

    Guarda il trailer de “Il candidato” presentato alla fine della prima puntata di Ballarò >>

     

    In 20 puntate da 5 minuti l’una, seguiremo i ‘progressi’ dell’ingenuo Zucca, guidato nella sua scalata al successo da un team di spregiudicati esperti della comunicazione (Lunetta Savino, Bebo Storti, Antonio Catania, Christian Ginepro, Marina Rocco, Flavio Furno), convinti che un candidato si possa fabbricare e vendere come se fosse un qualsiasi prodotto di consumo. Certo Zucca è un caso disperato e ha un’incredibile predisposizione a fare la cosa sbagliata al momento sbagliato. L’astuzia degli esperti che lo accompagnano, però, è pari solo al loro cinismo e in ogni puntata troveranno il modo di volgere a loro vantaggio anche i disastri più indifendibili.

    La serie è stata presentata in questi giorni al Roma Fiction Fest, dove abbiamo incontrato alcuni dei protagonisti che ai microfoni di Rai.tv hanno tracciato il profilo dei loro personaggi.

    Guarda l’intervista a Filippo Timi >>

     

    Nel cast, tra gli altri, Bebo Storti interpreta Alfredo Calligaris, il dirigente di partito che sostiene la candidatura di Zucca, un ‘trafficone’ che conosce bene il mondo della politica perché è passato da un partito all’altro cercando sempre di restare a galla, anche grazie a una notevole dose di ipocrisia e pelo sullo stomaco. Lunetta Savino invece è Bianca De Mojana, il capo staff della campagna di comunicazione di Piero Zucca, che considera il candidato un vero inetto, ma, essendo molto ambiziosa, cinica e spregiudicata, accetta la sfida: trasformare l’ex postino in un politico credibile, o, soprattutto vendibile.

    1410508495063BIANCA-DE-MOJANA_Lunetta-Savino_260Guarda l’intervista a Lunetta Savino e Bebo Storti >>

     

    1410508581715ALFREDO-CALLEGARIS_Bebo-Storti_260Guarda le schede dei personaggi >>

    Tratto dal format francese di grande successo, “Hénaut Président!” di Michel Muller, “Il Candidato”, diretto da Ludovico Bessegato (già ideatore della web serie “Kubrick – Una storia porno”), è prodotto dalla CROSS Productions di Rosario Rinaldo in collaborazione con RaiFiction. Dopo la positiva esperienza di “Una Grande Famiglia – 20 anni prima”, anche “Il Candidato” punta ad avere come destinazione sia il piccolo schermo che il web. L’adattamento italiano è curato dagli autori de La Buoncostume, i giovani sceneggiatori: Carlo Bassetti, Fabrizio Luisi, Simone Laudiero, Pier Mauro Tamburini.

    Il format
    Ogni puntata è ambientata interamente in una location ed è raccontata attraverso un solo punto macchina, di lunghezza focale variabile. Una scelta stilistica molto netta, che tende a mettere al centro del racconto i personaggi, il dialogo e i tempi degli attori. Il frequente cambio di location tra le diverse puntate permette, tuttavia, di diversificare facilmente ambienti e situazioni.

     

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