Rumors e anticipazioni

Tutte le novità e video sui programmi Rai da non perdere

    • Le novità di RaiYoYo!

      pocoyo336I nuovi appuntamenti estivi per i più piccoli!

    • L’autunno di Rai 2. Serie tv, comedy show e reality

      NCISIn partenza le nuove stagioni di Castle, Elementary, NCIS e Criminal Minds. Tra le produzioni italiane: UNICI – le 4 giornate di Vasco, Pechino Express, Stasera tutto è possibile, e la serie tv Rocco Schiavone

    • Olimpiadi di Rio 2016: tutte le novità Rai

      rio-4 La Rai è Official Broadcaster delle Olimpiadi di Rio 2016. Dal 5 al 21 agosto, un palinsesto di 5000 ore trasmesse dal servizio pubblico attraverso tv, radio, web e dispositivi mobili. Tra le novità, la realtà virtuale e la nuova app RAI Rio2016, per seguire in ogni momento le imprese dei campioni azzurri e dei 10.500 atleti di tutto il mondo

    • La strage di Bologna: 1980-2016

      Film, documentari e approfondimenti su tutte le reti Rai per ricordare uno degli atti terroristici più gravi del dopoguerra

    • Addio Anna Marchesini, l’omaggio di Rai.tv

      blog-rai.tvRai modifica il palinsesto e dedica una serie di programmi al ricordo di Anna Marchesini, attrice amatissima dal pubblico italiano, storica componente del Trio assieme a Tullio Solenghi e Massimo Lopez

  • 26/5/2014 ore 15:17

    WebRadio6: omaggio a Eduardo De Filippo

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    radioNel trentennale della scomparsa, a partire dal 26 maggio il canale web di Radio Rai, WR6, dedica uno speciale in dieci puntate a Eduardo De Filippo, realizzato a cura di Silvana Matarazzo.

    Lo speciale è in onda alle 12.00 e in replica alle 22.00 su Wr&.

     

    Le testimonianze del figlio Luca, di studiosi, critici teatrali, docenti universitari, attori che hanno lavorato con lui o registi che hanno messo in scena le sue commedie, intersecate da brevi interviste rilasciate da Eduardo ai GR e da brani di commedie scritte dall’autore partenopeo, di cui alcune realizzate appositamente per la radio, cercheranno di ricostruire la parabola artistica di un grande uomo di teatro, che ha dedicato tutta la sua vita al palcoscenico.

    Le voci raccolte per costruire lo speciale su Eduardo, oltre ai ricordi del figlio Luca, sono quelle del critico Maurizio Giammusso, che al drammaturgo e attore ha dedicato una poderosa monografia; del giornalista e scrittore Italo Moscati, autore de Il cattivo Eduardo, degli studiosi Franca Angelini, Ferruccio Marotti e Antonella Ottai; di Giulio Baffi, che ha diretto per molti anni a Napoli lo storico Teatro San Ferdinando, acquistato da Eduardo per dare una casa agli artisti della sua città; dall’antropologo Marino Niola, degli attori Antonio Casagrande, Isa Danieli, Sergio Solli e Fausto Russo Alesi, dei registi Eugenio Monti Colla, Marco Sciaccaluga e Francesco Rosi. Inoltre la voce del drammaturgo e attore Enzo Moscato, con un suo originale tributo a Eduardo, e la testimonianza di Toni Servillo, premiatissimo regista di due opere eduardiane, intervistato in merito alla messa in scena di Sabato, domenica e lunedì.

    L’omaggio a uno dei più grandi commediografi e artisti del Novecento si concluderà con un’intervista a Dario Fo, che è stato a lungo amico di Eduardo e che nel giorno dei funerali dell’attore ha dedicato un ultimo toccante saluto, pieno di emozione e gratitudine.

     

    Gli appuntamenti su Wr6:
    26-29 maggio:  ospiti i giornalisti Maurizio Giammusso, Italo Moscati, la storica del teatro Franca Angelini e il drammaturgo Enzo Moscato

    3-5 giugno: ospite, tra gli altri, Francesco Rosi

    9-11 giugno: ospite, tra gli altri, Dario Fo

     

    Lo speciale di WR6

     

  • I 300 ColpiEra il 18 aprile 1994 e per la prima volta Radio3 trasmetteva Hollywood Party, la trasmissione che ha inventato un modo nuovo di raccontare il cinema alla radio. L’anniversario coincide con una ricorrenza importante del nostro cinema, i 100 anni dal primo lungometraggio Cabiria di Giovanni Pastrone.

     

    La storia del programma si intreccia quindi con la storia del cinema italiano. Per festeggiare il doppio anniversario Hollywood Party invita tutti gli ascoltatori a partecipare ad una serie di iniziative, anche on line, dal 17 marzo al 15 aprile:

     

    LA CLASSIFICA DEI 100 FILM PIÙ IMPORTANTI DEL CINEMA ITALIANO. Tutti gli ascoltatori e gli appassionati di cinema, a partire dalle 16.00 di lunedì 17 marzo, potranno votare on line, da una lista di 300 titoli, i 10 film del cuore e contribuire così a stilare la classifica dei 100 film italiani che hanno segnato in modo indelebile l’ultimo secolo e sono diventati parte del nostro patrimonio nazionale.
    Per esprimere il proprio voto c’è tempo fino al 15 aprile. Al momento della chiusura delle votazioni verrà stilata la classifica definitiva.
    CLICCA QUI PER VOTARE
    SEGUI L’ANDAMENTO DELLA CLASSIFICA GIORNO PER GIORNO

     

    CRITICO ANCHE TU. Gli utenti potranno non solo votare ma anche argomentare le proprie scelte inviando delle audiorecensioni (in formato Mp3) alla redazione del programma. Le migliori saranno pubblicate sul sito e trasmesse su Radio3.
    CLICCA QUI PER INVIARE IL FILE

     

    VIDEO E FOTO EXTRA DEI FILM DEL NOSTRO CINEMA. Per la doppia ricorrenza Hollywood Party si è avvalso della collaborazione di tre importanti compagni di strada: Rai Teche, la Cineteca Nazionale e la Cineteca di Bologna, che hanno messo a disposizione sul sito preziosi materiali d’archivio che conservano e restituiscono la memoria del nostro cinema passato e presente.
    GUARDA I VIDEO E LE FOTO

     

    Hollywood Party vi aspetta, partecipate numerosi!

     http://www.hollywoodparty.rai.it

    http://www.i300colpi.rai.it

  • 2/6/2013 ore 23:56

    Techetechete’ – Vista la Rivista

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    ttt_rumorsUn nuovo  programma e un nuovo ballo (il TecheShake) per l’estate televisiva 2013. Da martedì 4 giugno alle 20.30 su Rai 1.

    E’ stato il Neologismo dell’estate 2012: TecheTecheTe’, ovvero il titolo scioglilingua  del programma televisivo più seguito della stagione. Con una rinnovata veste grafica e un nuovo percorso editoriale TecheTecheTe’ torna tutte le sere alle 20.30 su Raiuno da martedì 4 giugno. E  con un altro sottotitolo: da  “ Il Nuovo che Fu”  a  “Vista la Rivista”. Se lo scorso anno infatti TecheTecheTe’ giocava a proporre ogni sera il confronto tra 3 monografie di artisti  di ieri e di oggi, in questa nuova edizione la regola è il tema: A come America, B come Bacio, C come Canzonissima  fino alla Z come Zucchero, nel senso dell’amabilità, della leggiadria.

    A 60 anni dall’esordio dei programmi televisivi (il 3 gennaio 1954 la RAI-TV dette il via alla programmazione regolare) TecheTecheTe’ analizza ogni singola Voce illustrando per immagini come e da chi è stata raccontata in questo lungo arco di tempo. Si parte martedì 4 giugno,  all’indomani della Festa della Repubblica, con I come Italia: un’esilarante parata di attori e cantanti per illustrare come è stato raccontato il nostro Paese – i nostri Eroi, i  nostri tic, i nostri  pregi –  in oltre mezzo secolo di gag televisive e brani musicali a soggetto tricolore.

    ttt_rumors_3Caratteristica principale del programma resta  l’incalzante intersecazione tra situazioni e personalità, i voltapagina – ossia i siparietti in cui figure impertinenti liquidano con battute pertinenti la scenetta che precede –   gli  accostamenti sono audaci: Ignazio Silone chiosa Raffaella Carrà, Rita Levi Montalcini con Nino Manfredi, Enrico Berlinguer con  Rosario Fiorello, Giorgio Almirante con Luciana Littizzetto,  nella più spavalda, sfacciata e sfaccettata Rivista di immagini: figure nobili della storia nazionale – letterati, scienziati, statisti –  che hanno affidato alla televisione dal 1954 ad oggi il loro pensiero, che TecheTecheTe’ decontestualizza, ritaglia e trasforma in motto, in arguzia da palcoscenico.
    Confermata la buffa Passerella Finale,  quest’anno commentata dalla voce di Johnny Charlton, il chitarrista dei Rokes, il gruppo inglese più popolare in Italia negli anni ’60.

    La Sigla – Guarda il video>>

    Mentre la sigla  è stata convertita in un delirante miscuglio musicale: il TecheShake costruito su una cellula ritmica che incoraggia il movimento libero,  una sorta di risposta italiana all’Harlem Shake, lo stile che sta spopolando negli Stati Uniti. Il TecheShake – ideato da due compositori, Eleonora Paterniti e Enzo Campagnoli con il coinvolgimento di Pasquale Panella (svocettato, per estrazione di frammenti da repertori trascorsi: lo “svocettamento”, appunto)  e di una squadra di formidabili musicisti – estrapola e ricolloca tutto, nello stile del programma, dalla classica sezione fiati del rhythm and blues alla fanfara dei bersaglieri, dalle citazioni pop alle arie operistiche, dal giro di rock al nitrito del Cavallo Rai di Viale Mazzini.

    Il ballo: TecheShake – Guarda il video>>

    ttt_rumors_2Ma non basta: lo stesso brano è a sua volta associato a un ballo frenetico che si candida a diventare il  tormentone da discoteca dell’estate 2013:    è un mosaico di 4 danze che hanno decorato l’intrattenimento storico della televisione italiana:  il  “Tuca Tuca”  di Raffaella Carrà (1971) ,  il “Geghegé”  di Rita Pavone (1965) , il “Testa Spalla” di Don Lurio  (1973) e  il “Cicale”   di Heather Parisi (1981).  Queste 4 figure di ballo danno vita a una magnetica sequenza coreografica.  E viste le date di nascita delle rispettive figure sorge addirittura il sospetto che siano stati proprio Rita Pavone, Raffa, Don Lurio e Heather (ovvero i primi a muoversi liberamente su passi musicali)   a ispirare gli americani per l’Harlem Shake.  L’ideatore  del ballo-miscela del TecheShake è il coreografo Mvula Sungani, il quale – pensate un po’ – all’età di 12 anni fece da piccolo partner-ballerino  di  Raffaella Carrà in un indimenticato “Buonasera Raffaella”.

    Come dire:  tutto torna e nulla si getta, ovvero la filosofia di TecheTecheTe’, Vista la Rivista.

    Il programma è firmato da Elisabetta Barduagni con Giulio Calcinari, Daniela Cannone, Matteo Ceccarelli, Valentina Cotone, Grazia De Santis, Salvo Guercio, Michele Neri, Laura Pacelli, Francesco Valitutti. La produzione è coordinata da Fabio Olivieri ed è a cura di Carla Roselli. Produttore esecutivo Annamaria Carlucci.

    Da martedì 4 giugno alle 20.30 su Rai 1

  • 19/12/2012 ore 0:00

    Su Rai5 il meglio del fumetto italiano

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    È fissato per giovedì 20 dicembre il primo appuntamento con “Fumettology – I Miti del Fumetto Italiano”, il programma di Rai5 interamente dedicato al mondo dei fumetti. Tex, Diabolik, Valentina, Zagor, Lupo Albero, Nathan Never, Martin Mystere, Max Fridman, Dylan Dog e John Doe: questi, nell’ordine, i protagonisti delle dieci puntate in programma ogni giovedì in seconda serata sul canale 23 del digitale terrestre.

    Guarda sul web il giovedì alle 22.45>>

    Scritto da Alessio Guerrini e Clarissa Montilla, per la regia di Dario Marani, “Fumettology” è il primo programma televisivo interamente dedicato al fumetto realizzato con la piena collaborazione degli autori e delle Case Editrici stesse.
    Dalla Sergio Bonelli Editore, che ha fatto sognare generazioni di adulti e ragazzi con Tex, Dylan Dog e Martyn Mistère, solo per citarne alcuni; alla Astorina, che racconta mensilmente le vicende del “Re del Terrore”, più noto come Diabolik; alla MCK del lupo più famoso d’Italia, Lupo Alberto; sino all’Aurea, che ha il merito di aver portato avanti un vero e proprio antieroe: John Doe; dalla cortese partecipazione degli eredi di Guido Crepax, che hanno offerto il racconto di una componente della loro famiglia, Valentina; a Vittorio Giardino che, con il suo Max Fridman, si è messo e ha messo i suoi lettori sulle tracce della storia. 

    “Fumettology” è un programma che ha la pretesa di soddisfare i più attenti e consapevoli lettori di fumetti e, contemporaneamente, di avvicinare nuovi lettori al mondo del fumetto. Questo grazie al fatto che lascia raccontare il fumetto stesso proprio a chi lo fa in prima persona.

    Guarda il promo>>

    Ciascuna puntata sarà suddivisa in 7 capitoli.
    Si partirà con “Identikit”, ovvero la presentazione del protagonista della testata trattata, per poi passare alla “Genesi”, che offrirà il racconto della nascita del personaggio e della testata, e a “Compari & Comprimari”, nel quale saranno presentati i compagni di viaggio dell’eroe. Quarto capitolo è “Nero su Bianco”, dedicato soprattutto ai disegnatori che racconteranno il proprio lavoro e metodo, ma anche la loro esperienza durante la collaborazione della testata. Ne “L’Avventura” gli addetti ai lavori racconteranno il loro punto di vista su alcune delle storie che sono le pietre miliari della carriera fumettistica degli eroi oggetto della puntata.
    In “Fuori dalla Carta” si racconta il momento in cui i vari protagonisti si svincolano dalle pagine di carta dei fumetti per entrare nell’attualità o addirittura nella storia: si darà conto della campagne sociali a cui hanno preso parte, delle interrogazioni parlamentari che li hanno visti protagonisti, passando per le occasioni in cui essi hanno fatto tendenza. Nell’ultimo capitolo, “Il Cultore” sarà protagonista proprio un culture della testata trattata nella puntata per raccontare la propria esperienza di amante del mondo del fumetto.

    I miti del fumetto italiano. Puntata per Puntata>>

    “Fumettology” nasce dunque dalla crescente necessità e dal desiderio di portare in tv uno degli esempi più solidi della creatività e della capacità narrativa italiana, nota in tutto il mondo, proprio in uno degli anni (stagioni) più significativi per il fumetto.
    Tra 2012 e 2013 sono tante, infatti, si inseguono le ricorrenze:
    il cinquantenario di Diabolik, il trentennale di Martin Mystere, i 26 anni di Dylan Dog, i 65 anni di Tex (2013), i cinquanta anni di Zagor (festeggiati nel 2011), i quasi quaranta anni di Lupo Alberto (2014), l’uscita della quarta ed ultima stagione di John Doe, a dieci anni dalla sua comparsa (2013), il decennale della scomparsa di Guido Crepax, e, purtroppo, il primo anniversario della morte di Sergio Bonelli (deceduto a settembre del 2011) che, padre di tanti fumetti italiani, a dicembre del 2012 avrebbe compiuto 80 anni.

    Vai alla scheda del programma >>

  • 27/10/2012 ore 19:30

    “In Me non c’è che Futuro” su Rai5

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    Andrà in onda mercoledì 31 ottobre in prima serata su Rai5, “In me non c’è che futuro. Il ritratto di Adriano Olivetti”, il film documentario che ripercorre la vita di Adriano Olivetti nei suoi molteplici aspetti -l’industriale, il mecenate, l’organizzatore, il politico – sottolineandone l’attualità delle idee

    Guarda il film in streaming web mercoledì 31 ottobre alle 21.15 >>

    Lo firma Michele Fasano, regista e produttore indipendente, classe 1965, che ha già lavorato accanto a nomi come Tonino Guerra, Suso Cecchi D’Amico, Fernando Solanas, Abbas Kiarostami.

    La forza del racconto di “In me non c’è che futuro”, girato in parte a Serra San Quirico, risiede nella sua capacità di rendere per immagini, attraverso il sapiente mix di materiali d’archivio e testimonianze dei giorni nostri, il lungo percorso, iniziato quasi un secolo fa, dell’utopistico progetto di Camillo e Adriano Olivetti. Realizzato su soggetto di Francesco Novara e Michele Menna e prodotto da Sattva Films production and school, il documentario contiene le testimonianze anche di Alfredo Galasso, Francesco Novara, Guido Sarchielli, Giuseppe Varchetta, Stefano Zamagni.

    Guarda il promo del film>>

    In questi ultimi anni, complice la mancanza di modelli, la riscoperta di Adriano Olivetti è ormai un fatto che coinvolge molto le giovani generazioni. Vanno in questa direzione anche il film di Andrea De Sica “La città dell’uomo”, prodotto da “La storia siamo noi – Rai 150″, in collaborazione con la Fondazione Adriano Olivetti e il film “Shapes”, di Francesco Mattuzzi, già autore di una lunga serie di belle immagini delle architetture olivettiane.

    Mettere in luce la visione di Adriano Olivetti sul ruolo dell’impresa è oggi un’operazione che va al di là del racconto e del ricordo in sé. Olivetti è l’esempio di un italiano a cui ancora ispirarsi, anzi a maggior ragione nella dimensione congiunturale che stiamo vivendo. Egli aveva capito come l’economia e la cultura viaggiassero con lo stesso passo e con gli stessi obiettivi di accrescimento della qualità di vita. Aveva capito come la cultura riassuma la sostanza di un’economia della qualità, in grado di coniugare competitività e valorizzazione del capitale umano, crescita economica, rispetto dell’ambiente e dei diritti umani, produttività e coesione sociale. “Il documentario – spiega il regista Fasano –  dedica particolare attenzione alla responsabilità sociale dell’impresa, il suo rapporto virtuoso col territorio, la qualità della gestione delle risorse umane e la promozione della persona”.
    Adriano Olivetti: “La fabbrica dal volto umano”. Guarda il video>>
    Adriano Olivetti e l’innovazione tecnologica. Guarda il video>>

    "In me non c'è che futuro ". Il ritratto di Adriano Olivetti
    Industriale di fama internazionale, intellettuale, politico, riformatore, urbanista, editore, Adriano Olivetti credeva in una società di tipo nuovo, al di là del capitalismo e del socialismo. Attorno alla sua Ivrea, “l’Atene degli anni Cinquanta”, costruì il prototipo di un nuovo ordine, una comunità concreta in cui industria e cultura, profitto e solidarietà, produzione e bellezza si tenevano per mano. Per più di un decennio, sotto la sua guida, in questo angolo di mondo il confine fra sogno e realtà parve sul punto di dissolversi.
    “C’è stato un momento, a metà degli anni ’60 del XX secolo, in cui un’azienda italiana ebbe l’occasione di guidare la rivoluzione informatica mondiale, 10 anni prima dei ragazzi della Silicon Valley: Steve Jobs e Bill Gates. Una rivoluzione tecnologica che aveva le sue radici in una rivoluzione culturale e sociale, in un modello industriale pensato al di là di Socialismo e Capitalismo, che il suo promotore, Adriano Olivetti, aveva cominciato a sperimentare sin dagli anni ’30 a Ivrea, in provincia di Torino.”

    Queste le considerazioni che hanno portato il regista Michele Fasano ad avviare un complesso lavoro di ricostruzione storica che da Camillo Olivetti, fondatore della prima fabbrica di macchine per scrivere, conduce lo spettatore ai giorni nostri.

    Olivetti e Steve Jobs – la passione per il futuro. Guarda il video di “Correva l’anno”>>