Rumors e anticipazioni

Tutte le novità e video sui programmi Rai da non perdere

    • Le novità di RaiYoYo!

      pocoyo336I nuovi appuntamenti estivi per i più piccoli!

    • L’autunno di Rai 2. Serie tv, comedy show e reality

      NCISIn partenza le nuove stagioni di Castle, Elementary, NCIS e Criminal Minds. Tra le produzioni italiane: UNICI – le 4 giornate di Vasco, Pechino Express, Stasera tutto è possibile, e la serie tv Rocco Schiavone

    • Olimpiadi di Rio 2016: tutte le novità Rai

      rio-4 La Rai è Official Broadcaster delle Olimpiadi di Rio 2016. Dal 5 al 21 agosto, un palinsesto di 5000 ore trasmesse dal servizio pubblico attraverso tv, radio, web e dispositivi mobili. Tra le novità, la realtà virtuale e la nuova app RAI Rio2016, per seguire in ogni momento le imprese dei campioni azzurri e dei 10.500 atleti di tutto il mondo

    • La strage di Bologna: 1980-2016

      Film, documentari e approfondimenti su tutte le reti Rai per ricordare uno degli atti terroristici più gravi del dopoguerra

    • Addio Anna Marchesini, l’omaggio di Rai.tv

      blog-rai.tvRai modifica il palinsesto e dedica una serie di programmi al ricordo di Anna Marchesini, attrice amatissima dal pubblico italiano, storica componente del Trio assieme a Tullio Solenghi e Massimo Lopez

  • 5/5/2016 ore 15:09

    Rai ricorda i 40 anni del terremoto in Friuli

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    friuli-336Quarant’anni fa, il 6 maggio 1976, un sisma del nono grado della scala Mercalli, con epicentro tra Gemona ed Artegna devasta un’area di circa 5500 chilometri quadrati tra le province di Udine e Pordenone: il bilancio è di 989 morti. Immediati gli interventi delle autorità e soprattutto della gente: già dopo due ore dall’evento partono le prime colonne di soccorsi e sono costituiti dei centri direzionali per la gestione delle attività. Di quella tragedia oggi si vuole testimoniare l’esempio di coraggio, di tenacia, di laboriosità e di dignità nell’aver saputo ricostruire paesi e intere comunità: il rinomato “Modello Friuli”.

    Ecco il programma completo della Rai:

    Rai Storia
    Venerdi 6 maggio
    Speciali Storia
    6 maggio 1976. Terremoto in Friuli  (ore 19:00)
    di Antonia Pillosio
    Il documentario – firmato da Antonia Pillosio –  è costruito sulla base di spunti inediti suggeriti in momenti diversi dal Commissario Straordinario Giuseppe Zamberletti, che ha condiviso con la comunità friulana quei  tragici momenti e ci aiuta a comprendere meglio  questo terremoto che ha segnato la storia moderna del Friuli. Mille morti, tra maggio e settembre del 1976, un arco di tempo durante il quale le scosse sono state centinaia, centomila i senzatetto, migliaia le case, le chiese, le aziende distrutte in un attimo. >> Guarda il promo

    Radio3
    Speciale Terremoto del Friuli >> Vai al sito

    Rai1
    Venerdi 6 maggio
    Venzone, Udine: 40^ Anniversario del terremoto del Friuli alla presenza del Presidente della Repubblica. Diretta a cura del Tg1 in collaborazione con Rai Quirinale (11:30-12:30)

    La Vita in diretta (ore 16:40)
    dedicherà un approfondimento all’anniversario, a cura  di Sergio Tocci

    Rai2
    Venerdi 6 maggio
    I Fatti Vostri (11:00)
    rievocherà la ricorrenza con uno spazio dedicato

    Tg2
    Giovedi 5 maggio
    Il Tg2 dedicherà all’anniversario l’approfondimento “Dentro La Notizia” del Tg delle 20:30 con un ampio reportage

    Rai3
    Giovedi 5 maggio
    Geo (16:40)
    ricorderà l’anniversario con uno spazio di approfondimento

    Venerdi 6 maggio
    Fuori Orario (01:50-06:00)
    dedicherà alla ricorrenza l’intera programmazione della notte a partire da materiali di repertorio rari tratti dalla Teche Rai e da archivi privati che verranno mostrati integralmente.
    Nel corso della notte, sarà trasmesso il film documentario di Mario Martone e Jacopo Quadri “Alfabeto italiano – la terra trema“, per raccontare l’Italia dei terremoti. Dalla disperazione al ritorno alla speranza.

    Sabato 7 maggio
    Blob (20:00)
    andrà in onda con una puntata speciale realizzata a partire da materiali di repertorio rari e in alcuni casi inediti.

    Tutte le Testate Rai daranno ampio risalto alla ricorrenza. In particolare, Rainews dedicherà spazi di approfondimento ad hoc, con affacci in diretta sulla visita del Presidente della Repubblica in Friuli

    Tgr
    La redazione di Trieste in lingua italiana sta trasmettendo una serie di servizi speciali nell’edizione del Telegiornale delle 19:35, dal 24 aprile al 5 maggio.

    Venerdi 6 maggio
    sarà dato ampio spazio, nelle edizioni del Tg, alla visita del presidente Mattarella a Gemona, Venzone e Udine, dove si terrà una seduta straordinaria del Consiglio regionale. Alla seduta straordinaria sarà dedicato uno spazio dalle ore 16:00 alle ore 17:00 su Rai3 bis, la rete dedicata alle minoranze linguistiche.

    Sabato 7 maggio
    Il Settimanale (12:25) andrà in onda integralmente da Gemona, la località simbolo della tragedia. Sempre da Gemona sarà trasmesso su Rai3 bis alle ore 21:00, in diretta dal Duomo, il concerto dell’Orchestra dell’Accademia di Berlino dedicato a tutti coloro che si prodigarono nell’opera di soccorso e di ricostruzione del Friuli.
    Oltre a questi appuntamenti, si parlerà ampiamente dell’anniversario in tutte le edizioni radiofoniche e televisive e in Buongiorno Regione (7:00) il 6 e 7 maggio e nei giorni precedenti la ricorrenza.
    La Redazione in lingua slovena predisporrà una serie di servizi commemorativi e di attualità nelle edizioni dei Telegiornali e dei Giornali Radio.

     

  • bambini-techeNato da un’idea di Maria Pia Ammirati e prodotto da Rai Teche e Rai Cinema il film documentario, diretto da Roberto Faenza e Filippo Macelloni, racconta l’Italia dagli anni ’50 ai giorni nostri con gli occhi dei bambini, attraverso momenti catturati e conservati negli archivi Rai. Testimonianze preziose, tasselli di un grande mosaico che si compone strada facendo mostrando l’Italia attraverso uno sguardo sorprendente, preciso e leggero: quello dei bambini.

    >> GUARDA LE CLIP DI “BAMBINI DEL TEMPO”

    Un racconto corale, in cui mettiamo a confronto bambini che si trovano di fronte alle stesse domande, o alle stesse situazioni, paure, emozioni, scelte, in momenti diversi della storia del nostro paese.
    Il mondo (e l’Italia) che cambia. I bambini lavoratori delle campagne del Lazio o del Veneto degli anni 50 (ma ancora nel 1974 bambini pastori sulle montagne della Valtellina o ambulanti in periferia di Roma), le vacanze in colonia degli anni 60, le scuole sperimentali degli anni 70, gli spazi per giocare che si modificano nelle città in trasformazione, la sicurezza e la rigidità della vita in una famiglia tradizionale in Lombardia nel 1965 e quella imprevedibile in una famiglia allargata a Napoli nel 1983, la povertà mostrata senza pudore in un paese sull’appennino emiliano nel 1959 e quella nascosta della periferia di Torino a metà degli anni 90, l’impatto epocale della tecnologia digitale, le aspirazioni e i sogni che riflettono la società che si evolve (e che a volte nei bambini rimangono gli stessi).

    >> GUARDA IL PROMO

    Il film  documentario, realizzato con solo materiale storico e di repertorio dell’Archivio Teche della Rai, è digitalizzato e restaurato a cura del polo tecnologico di Teche Torino, avrà anche una versione interattiva, fruibile attraverso web/tablet/smart TV che consentirà un coinvolgimento degli spettatori e li guiderà nell’approfondimento dei materiali utilizzati (visione di alcuni filmati nella loro versione integrale, articoli di giornali e riviste, interviste ecc.).

  • carielettori336Mercoledì 23 settembre alle ore 17,00 inaugurazione della mostra “Cari elettori, care elettrici. Le immagini della Prima Repubblica nelle Tribune della Rai 1960-1994″ alla presenza della Presidente della Camera dei deputati, Laura Boldrini, e del Presidente della Rai, Monica Maggioni.

    In occasione della mostra  i visitatori potranno accedere con un codice a 100 video on demand esclusivi attraverso il sito www.teche.rai.it.

    La mostra presenta 150 immagini che raccontano la “scena” e il “fuori scena” delle Tribune Politiche, accompagnate da filmati del programma e una selezione di programmi d’informazione e di satira politica d’archivio. Nata per iniziativa della Direzione Rai Teche e Direzione Comunicazione e Relazioni Esterne in collaborazione con la Camera dei deputati, è il risultato della digitalizzazione del fondo fotografico dell’Archivio Rai.

    La mostra “Cari elettori, care elettrici. Le immagini della Prima Repubblica nelle Tribune della Rai 1960-1994″, è organizzata per sezioni cronologiche e tematiche  che ripercorrono l’evolversi nel tempo del programma, delle forme e delle modalità del confronto pubblico in Italia e, non ultimo, delle caratteristiche della leadership politica: gli esordi, i politici, i giornalisti, i moderatori della Rai, gli  allestimenti e le formule che si sono succedute nel tempo, lo spettacolo, l’epilogo.

    Il catalogo della mostra pubblicato dalla Nuova Eri contiene testi di Maria Pia Ammirati, Laura Boldrini, Pietrangelo Buttafuoco, Filippo Ceccarelli, Guido Crainz, Nuccio Fava, Dario Franceschini, Monica Maggioni, Barbara Palombelli, Leone Piccioni, Barbara Scaramucci, Marcello Sorgi, Giovanni Valentini.

    I curatori della mostra sono Stefano Nespolesi, responsabile della Biblioteca e della Fototeca Rai, e e Edoardo Novelli, professore di Comunicazione Politica a Roma Tre.

    La mostra è allestita nella Sala della Regina di Palazzo Montecitorio e resterà aperta al pubblico dal 24 settembre all’8 ottobre.
    Entrata visitatori dall’ingresso di Palazzo Montecitorio in piazza Montecitorio.
    Orari della mostra: dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 18 (ultimo ingresso 17.30). Sabato chiuso. Domenica 4 ottobre, previa prenotazione, sarà possibile visitare la mostra all’interno dell’iniziativa Montecitorio a porte aperte, dalle 10.00 alle 16.00 (ultimo ingresso 15.30).

    >> Vai al sito delle Teche Rai

  • radioDario Ballantini presenta i “mostri sacri” del varietà nel nuovo programma di Radio1 RidiRai.

    La prima imitazione? “Quando avevo  quattro  anni, mio nonno mi portò nel camerino di Paolo Panelli durante Gran Varietà e mi esortò a rifarne il verso.”  Il primo provino? “Alla Dear, me lo fece Corrado per la Rai: avevo  diciannove anni e fino ad allora quel momento l’avevo solo immaginato“.
    Si snoda sul filo dei ricordi il nuovo programma di Dario Ballantini su Radio1 RidiRai – Luci del Varietà, in onda  ogni  sabato alle 9.30.
    Scarica i podcast del programma

     

    Un programma che già nel titolo rivela la volontà, da parte dell’artista, di ripercorrere la storia del varietà radiofonico e televisivo dagli anni Sessanta fino ai giorni nostri. Il conduttore racconta aneddoti e trasmette contributi audio ripresi dall’archivio Rai. Le sigle cambiano ad ogni puntata, sul modello del Gran Varietà, che prese le mosse proprio dalla storica sala A di via Asiago.

    Memorie “vintage”, così le definisce Ballantini, che nella sua personale rilettura, partono da Mistero Buffo con Dario Fo, primo protagonista delle sue imitazioni, “una figura importante che ha formato me come tanti altri comici”, e arrivano a Onda Libera, dove a tenere banco c’era un giovanissimo Roberto Benigni. E poi Vittorio Gassman, Alberto Sordi, Monica Vitti, Paolo Stoppa e Rina Morelli, Gino Bramieri, Paolo Panelli e Bice Valori, Enrico Montesano, Gigi Proietti fino alle gag surreali di Cochi e Renato e Jannacci.

     

    Una narrazione fatta di ricordi e suggestioni sonore che dagli anni Sessanta e Settanta, passano attraverso gli anni Ottanta con i monologhi di Beppe Grillo e i personaggi sfortunati di Enrico Beruschi, spingendosi fino ai nostri giorni con i mostri comici di Gianluca Giuliarelli, che incarnano, dice Ballantini, “la follia della società contemporanea”.

     

    Nella conduzione del programma Dario Ballantini è affiancato dall’amico e manager Massimo Licinio.
    La regia è di Cristian Manfredi. Le ricerche d’archivio sono di Mimmi Micocci.

    Visita il sito del programma
    Scarica i podcast

  • 2/10/2014 ore 18:45

    1924-2014, 90 anni di Radio Rai

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    90 anni RadioEra la sera del 6 ottobre 1924 e per la prima volta la radio entrava nelle case degli italiani. In pieno regime fascista, in un’Italia ancora agraria e povera, solo pochi decenni dopo l’Unità del Paese, va in onda la prima trasmissione radiofonica. La voce è quella di Ines Viviani Donarelli. Il primo programma è composto da musica operistica, un bollettino meteorologico e notizie di borsa.

    Da allora la radio non ha mai smesso di raccontare il Paese e novanta anni dopo è ancora protagonista. Come riassumere allora questi novanta anni di storia, della radio e non solo? Con una piccola antologia di ascolti che attraversano i decenni e i generi che la radio ha praticato: programmi, radiocronache, eventi storici e sportivi, sigle, conduttori e giornalisti che hanno fatto la storia del mezzo.

    E con un gruppo di iniziative che Lunedì 6 ottobre le reti di Radio Rai ospiteranno nel corso dell’intera giornata:

    – alle 10.45 Speciale Gr su Radio1
    – alle 18.00 Speciale Caterpillar su Radio2
    – alle 21.00 Serata evento su Radio3

    Per rendere omaggio al prestigioso anniversario, da giugno 2014 tutte le reti di RadioRai inoltre hanno rievocato questi 90 anni di storia con una serie di clip, un percorso sonoro che ha riprodotto le voci e i momenti più significativi, le pagine più belle della radiofonia, sul filo dei ricordi, delle emozioni, delle voci e dei grandi avvenimenti del passato.

    Dai primissimi esordi del mezzo, segnati dalla voce di Guglielmo Marconi che commenta il primo segnale radio del 12 dicembre 1895 agli eventi più vicini a noi, la radio ha raccontato l’Italia in ogni sua declinazione: nell’antologia sonora proposta, si passa così dal primo annuncio radiofonico dell’Uri alle imitazioni di Fiorello a VivaRadio2; dai concerti e dagli sceneggiati anni Trenta ai primi esperimenti di interazione col pubblico attraverso le telefonate degli ascoltatori in diretta; dalla radiocronaca dello storico incontro di pugilato Benvenuti-Griffith dal Madison Square Garden di New York del 1967 ai Mondiali di calcio dell’82 per finire con i Mondiali del 2014; dalle “interviste impossibili” fino all’intrattenimento musicale che ha fatto storia con programmi come Bandiera Gialla, Hit Parade, Supersonic.

    Le clip sono ora riproposte su queste pagine. Buon Ascolto!

    LA RADIO RACCONTA L’ITALIA
    Gli ascolti sonori proposti da Radio Rai

    I 90 ANNI DELLA RADIO
    I riascolti sonori proposti da Radio1

    PEZZI DA 90
    I riascolti sonori proposti da Radio2

    90 PER 3
    I riascolti sonori proposti da Radio3

    LA STORIA DELLA RADIO
    Il sito Rai che ripercorre la storia del mezzo radiofonico, dalla sua nascita ai giorni nostri