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Rumors e anticipazioni

Tutte le novità e video sui programmi Rai da non perdere

    • A “Ballarò” Grasso ricorda la strage di Capaci

      Grasso - FalconeA chi conviene il governo Letta? Se ne discuterà nella puntata di “Ballarò” in onda oggi alle 21:05 su Rai3, che ospiterà un’intervista al presidente del Senato Piero Grasso in occasione del 21° anniversario della strage di Capaci e un intervento di Giuliano Amato

    • Rai Libri, leggere è a portata di click

      Rai LibriE’ on line un nuovo portale che raccoglie tutta l’offerta Rai dedicata ai libri e alla letteratura: Rai Libri, il portale al servizio della lettura. Il progetto è stato presentato in occasione della 26^ Fiera del Libro di Torino

    • Concorso: Nuovi Talenti per l’Europa

      nuovi talenti per l'europa 2013Vuoi vincere una videocamera HD? E’ davvero semplice! Segui il Regolamento e le specifiche del post, realizza un video sulla “Cittadinanza Europea” ed invialo alla nostra Redazione!

    • Ascolti TV domenica 19 maggio 2013

      ascolti-TvChiude con un grandissimo risultato l’ottava serie della fiction “Un medico in famiglia” trasmessa su Rai1, domenica 19 maggio, che ha stravinto il prime time avendo ottenuto nel primo episodio 6 milioni 117 mila spettatori e uno share del 21.71 e nel secondo 6 milioni 389 mila con il 27.43.

    • I semifinalisti di “The Voice of Italy”

      rumor-the-voice-carràQuali sono i nomi dei cantanti che hanno vinto la quarta fase del LIVE del talent show di Rai2? Chi è uscito? Rivivi le emozioni e l’esibizioni dell’undicesima puntata

  • 19/12/2012 ore 0:00

    Su Rai5 il meglio del fumetto italiano

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    È fissato per giovedì 20 dicembre il primo appuntamento con “Fumettology – I Miti del Fumetto Italiano”, il programma di Rai5 interamente dedicato al mondo dei fumetti. Tex, Diabolik, Valentina, Zagor, Lupo Albero, Nathan Never, Martin Mystere, Max Fridman, Dylan Dog e John Doe: questi, nell’ordine, i protagonisti delle dieci puntate in programma ogni giovedì in seconda serata sul canale 23 del digitale terrestre.

    Guarda sul web il giovedì alle 22.45>>

    Scritto da Alessio Guerrini e Clarissa Montilla, per la regia di Dario Marani, “Fumettology” è il primo programma televisivo interamente dedicato al fumetto realizzato con la piena collaborazione degli autori e delle Case Editrici stesse.
    Dalla Sergio Bonelli Editore, che ha fatto sognare generazioni di adulti e ragazzi con Tex, Dylan Dog e Martyn Mistère, solo per citarne alcuni; alla Astorina, che racconta mensilmente le vicende del “Re del Terrore”, più noto come Diabolik; alla MCK del lupo più famoso d’Italia, Lupo Alberto; sino all’Aurea, che ha il merito di aver portato avanti un vero e proprio antieroe: John Doe; dalla cortese partecipazione degli eredi di Guido Crepax, che hanno offerto il racconto di una componente della loro famiglia, Valentina; a Vittorio Giardino che, con il suo Max Fridman, si è messo e ha messo i suoi lettori sulle tracce della storia. 

    “Fumettology” è un programma che ha la pretesa di soddisfare i più attenti e consapevoli lettori di fumetti e, contemporaneamente, di avvicinare nuovi lettori al mondo del fumetto. Questo grazie al fatto che lascia raccontare il fumetto stesso proprio a chi lo fa in prima persona.

    Guarda il promo>>

    Ciascuna puntata sarà suddivisa in 7 capitoli.
    Si partirà con “Identikit”, ovvero la presentazione del protagonista della testata trattata, per poi passare alla “Genesi”, che offrirà il racconto della nascita del personaggio e della testata, e a “Compari & Comprimari”, nel quale saranno presentati i compagni di viaggio dell’eroe. Quarto capitolo è “Nero su Bianco”, dedicato soprattutto ai disegnatori che racconteranno il proprio lavoro e metodo, ma anche la loro esperienza durante la collaborazione della testata. Ne “L’Avventura” gli addetti ai lavori racconteranno il loro punto di vista su alcune delle storie che sono le pietre miliari della carriera fumettistica degli eroi oggetto della puntata.
    In “Fuori dalla Carta” si racconta il momento in cui i vari protagonisti si svincolano dalle pagine di carta dei fumetti per entrare nell’attualità o addirittura nella storia: si darà conto della campagne sociali a cui hanno preso parte, delle interrogazioni parlamentari che li hanno visti protagonisti, passando per le occasioni in cui essi hanno fatto tendenza. Nell’ultimo capitolo, “Il Cultore” sarà protagonista proprio un culture della testata trattata nella puntata per raccontare la propria esperienza di amante del mondo del fumetto.

    I miti del fumetto italiano. Puntata per Puntata>>

    “Fumettology” nasce dunque dalla crescente necessità e dal desiderio di portare in tv uno degli esempi più solidi della creatività e della capacità narrativa italiana, nota in tutto il mondo, proprio in uno degli anni (stagioni) più significativi per il fumetto.
    Tra 2012 e 2013 sono tante, infatti, si inseguono le ricorrenze:
    il cinquantenario di Diabolik, il trentennale di Martin Mystere, i 26 anni di Dylan Dog, i 65 anni di Tex (2013), i cinquanta anni di Zagor (festeggiati nel 2011), i quasi quaranta anni di Lupo Alberto (2014), l’uscita della quarta ed ultima stagione di John Doe, a dieci anni dalla sua comparsa (2013), il decennale della scomparsa di Guido Crepax, e, purtroppo, il primo anniversario della morte di Sergio Bonelli (deceduto a settembre del 2011) che, padre di tanti fumetti italiani, a dicembre del 2012 avrebbe compiuto 80 anni.

    Vai alla scheda del programma >>

  • 27/10/2012 ore 19:30

    “In Me non c’è che Futuro” su Rai5

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    Andrà in onda mercoledì 31 ottobre in prima serata su Rai5, “In me non c’è che futuro. Il ritratto di Adriano Olivetti”, il film documentario che ripercorre la vita di Adriano Olivetti nei suoi molteplici aspetti -l’industriale, il mecenate, l’organizzatore, il politico - sottolineandone l’attualità delle idee

    Guarda il film in streaming web mercoledì 31 ottobre alle 21.15 >>

    Lo firma Michele Fasano, regista e produttore indipendente, classe 1965, che ha già lavorato accanto a nomi come Tonino Guerra, Suso Cecchi D’Amico, Fernando Solanas, Abbas Kiarostami.

    La forza del racconto di “In me non c’è che futuro”, girato in parte a Serra San Quirico, risiede nella sua capacità di rendere per immagini, attraverso il sapiente mix di materiali d’archivio e testimonianze dei giorni nostri, il lungo percorso, iniziato quasi un secolo fa, dell’utopistico progetto di Camillo e Adriano Olivetti. Realizzato su soggetto di Francesco Novara e Michele Menna e prodotto da Sattva Films production and school, il documentario contiene le testimonianze anche di Alfredo Galasso, Francesco Novara, Guido Sarchielli, Giuseppe Varchetta, Stefano Zamagni.

    Guarda il promo del film>>

    In questi ultimi anni, complice la mancanza di modelli, la riscoperta di Adriano Olivetti è ormai un fatto che coinvolge molto le giovani generazioni. Vanno in questa direzione anche il film di Andrea De Sica “La città dell’uomo”, prodotto da “La storia siamo noi – Rai 150″, in collaborazione con la Fondazione Adriano Olivetti e il film “Shapes”, di Francesco Mattuzzi, già autore di una lunga serie di belle immagini delle architetture olivettiane.

    Mettere in luce la visione di Adriano Olivetti sul ruolo dell’impresa è oggi un’operazione che va al di là del racconto e del ricordo in sé. Olivetti è l’esempio di un italiano a cui ancora ispirarsi, anzi a maggior ragione nella dimensione congiunturale che stiamo vivendo. Egli aveva capito come l’economia e la cultura viaggiassero con lo stesso passo e con gli stessi obiettivi di accrescimento della qualità di vita. Aveva capito come la cultura riassuma la sostanza di un’economia della qualità, in grado di coniugare competitività e valorizzazione del capitale umano, crescita economica, rispetto dell’ambiente e dei diritti umani, produttività e coesione sociale. “Il documentario – spiega il regista Fasano dedica particolare attenzione alla responsabilità sociale dell’impresa, il suo rapporto virtuoso col territorio, la qualità della gestione delle risorse umane e la promozione della persona”.
    Adriano Olivetti: “La fabbrica dal volto umano”. Guarda il video>>
    Adriano Olivetti e l’innovazione tecnologica. Guarda il video>>

    "In me non c'è che futuro ". Il ritratto di Adriano Olivetti
    Industriale di fama internazionale, intellettuale, politico, riformatore, urbanista, editore, Adriano Olivetti credeva in una società di tipo nuovo, al di là del capitalismo e del socialismo. Attorno alla sua Ivrea, “l’Atene degli anni Cinquanta”, costruì il prototipo di un nuovo ordine, una comunità concreta in cui industria e cultura, profitto e solidarietà, produzione e bellezza si tenevano per mano. Per più di un decennio, sotto la sua guida, in questo angolo di mondo il confine fra sogno e realtà parve sul punto di dissolversi.
    “C’è stato un momento, a metà degli anni ’60 del XX secolo, in cui un’azienda italiana ebbe l’occasione di guidare la rivoluzione informatica mondiale, 10 anni prima dei ragazzi della Silicon Valley: Steve Jobs e Bill Gates. Una rivoluzione tecnologica che aveva le sue radici in una rivoluzione culturale e sociale, in un modello industriale pensato al di là di Socialismo e Capitalismo, che il suo promotore, Adriano Olivetti, aveva cominciato a sperimentare sin dagli anni ’30 a Ivrea, in provincia di Torino.”

    Queste le considerazioni che hanno portato il regista Michele Fasano ad avviare un complesso lavoro di ricostruzione storica che da Camillo Olivetti, fondatore della prima fabbrica di macchine per scrivere, conduce lo spettatore ai giorni nostri.

    Olivetti e Steve Jobs – la passione per il futuro. Guarda il video di “Correva l’anno”>>

  • Lunedì 9 luglio, 24.00, Rai3. Fausto Paravidino ci accompagna in un viaggio di dieci puntate alla ricerca del benessere degli italiani.

    Fil – felicità interna lorda è il racconto del nostro paese attraverso gli archivi storici della Rai. Dagli anni della ricostruzione e del boom economico al rischio default dei giorni nostri: come eravamo e come siamo diventati.

    - Guarda il promo di “Fil” >>

     

    Dieci puntate per dieci temi: l’ambiente e il paesaggio, la salute, il benessere economico, la pubblica istruzione, il lavoro, la nostra vita sociale. E ancora: la politica e la partecipazione, la sicurezza e le nostre paure, i servizi pubblici, la ricerca della felicità.

    Nella prima puntata si parla di ambiente e in particolare di come il nostro paesaggio sia cambiato negli ultimi sessant’anni.
    In studio Fausto Paravidino affronta il tema della distruzione del nostro patrimonio paesaggistico avvenuta in nome del progresso economico e di un’idea della crescita e dello sviluppo che non tiene conto della bellezza dei luoghi che ci circondano.

  • 6/7/2012 ore 10:45

    La Grande Storia: tra inchiesta e memoria

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    Venerdì 6 luglio, 21.05, Rai3. Prende il via una nuova stagione di La Grande Storia, il coinvolgente e appassionante racconto del Novecento in prima serata. Con documenti esclusivi, testimonianze originali, immagini inedite: inchiesta, approfondimento, nuove ipotesi. I Fatti della Storia raccontati come un’avvincente cronaca diretta.

    Nel primo appuntamento stagionale, “Mussolini: marcia, morte, misteri“. Torniamo su alcuni dei luoghi che sono stati testimoni della storia. Incontrando persone che conservano ricordi, cimeli, testimonianze. Cercando documenti negli archivi di stato e in cineteche italiane e straniere.

     

    Come è possibile che un movimento politico così giovane come quello fascista sia riuscito ad imporsi ad un paese intero con a capo Benito Mussolini, un outsider della politica, un giornalista divenuto deputato da solo un anno?

    Carte segrete, verità apparenti e versioni prefabbricate, omicidi, tesori che appaiono e scompaiono, accordi inconfessabili.

    Una storia vecchia…ma sempre nuova. Una costante che percorre la storia d’Italia per tutto il novecento: dal regime liberale, al Ventennio fascista, dalla prima alla seconda repubblica.

     

    Guarda anche:

    - Mussolini, soldi, sesso e segreti >>

    - Mussolini, l’ultima verità >>

    - Il segreto di Mussolini >>

  • 25/6/2012 ore 14:00

    Correva l’anno e gli Annali del XX secolo

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    Martedì 26 giugno, 24.00, Rai3. Torna in onda Correva l’anno con nuove puntate. Sette appuntamenti che si propongono di raccontare il XX secolo mettendo a fuoco un anno per ogni decade, partendo dal 1911 e finendo con il 1986.

    Un anno alla volta, dunque, analizzato in tutti i suoi molteplici aspetti. La politica italiana è sempre in primo piano, ma si guarda al mondo intero ed ampio spazio occupano spaccati sulla società e sulla cultura ed incursioni sulla cronaca nera e, perché no, su quella rosa.

    - Le anticipazioni sulla nuova stagione >>

     

    La prima puntata ruota intorno all’anno 1911. Un anno davvero speciale per l’Italia, una ricorrenza importante: è infatti passato mezzo secolo da quel fatidico 1861 nel quale venne proclamata l’unità.

    Il 1911 è l’anno in cui l’Italia parte alla conquista della Libia. “Una fatalità storica” la definisce il presidente del Consiglio Giovanni Giolitti, convinto che sia ormai tempo di affermare il prestigio del Paese nel Mediterraneo. Ma non tutti sono d’accordo: a Forlì, alla testa delle manifestazioni pacifiste e antimperialiste, marcia il figlio di un fabbro: si chiama Benito Mussolini, ha 27 anni, presto si imporrà alla storia.

     

    Guarda anche:

    - 100 anni del Vittoriano (Tg1) >>

    - Speciale “Il Vittoriano” (Italia Magazine) >>

    - Il segreto di Mussolini (Gli archivi della storia) >>