Rumors e anticipazioni

Tutte le novità e video sui programmi Rai da non perdere

  • 3/5/2016 ore 11:22

    Il Giro d’Italia sulle reti RAI

    Commenti 3

    LANCIO-POSTAnche quest’anno la Rai rinnova il suo impegno con il Giro d’Italia, in programma dal 6 al 29 maggio, proponendo soluzioni tecnologiche all’avanguardia, entrando nel territorio e raccontando la corsa in tutti i suoi aspetti. Per farlo si avvarrà della migliore squadra di giornalisti, commentatori e tecnici. Le trasmissioni sul Giro sono tante e permetteranno a tutti gli appassionati tenere acceso il televisore dalla mattina fino alla notte con oltre 200 ore di diretta. Rai3, Rai HD, Raisport 1 (canale 57 dtt) e Raisport 1HD (canale 557 dtt) sono i canali dove seguire la Corsa Rosa.

     

    Presentata la 99ª edizione del Giro d’Italia>>

    Vai allo speciale di RaiSport “Giro d’Italia 2016″ >>

    OFFERTA DIGITAL

     

    Rai Sportnotizie, foto, approfondimenti testuali e video
    Rai Tvdirette in simulcast delle gare e clip video in modalità on demand
    L’APP di Rai.Tv: per non perdere nemmeno un minuto della diretta e degli on demand delle gare anche in mobilità
    Rai Replay su MHP e L’APP di Rai.Tv per SMART TV: per rivedere le gare intere in Replay Tv per i 7 giorni successivi alla diretta e le pillole on demand dell’evento

     

     

    LA CORSA IN TV

     

    GIRO MATTINA (ore 11.45 circa su Raisport 1 e Raisport 1Hd)
    I telespettatori scopriranno i luoghi delle partenze. La trasmissione, condotta da Valerio Iafrate affiancato da Marzio Bruseghin, ospiterà artisti locali, si collegherà con corridori e tecnici al raduno, immaginerà la tappa. Sarà l’unica a mandare in onda le immagini del “via”. Nessun altro network lo farà.

    PRIMA DIRETTA (ore 13.45 su Raisport 1 e Raisport 1 Hd)
    Sostituirà “Anteprima Giro”. Il titolo di questa nuova trasmissione non è casuale: “Prima diretta” sarà l’appuntamento prima della tappa e anticiperà le immagini della trasmissione internazionale. Insomma, prima di tutti in diretta. Condurrà Alessandra De Stefano accompagnata da Beppe Conti.

    GIRO DIRETTA E GIRO ALL’ARRIVO (orario inizio tappa su Rai3, RaiHD, Raisport 1 e Raisport 1Hd)
    Immagini in Full hd, ultraslowmotion in corsa, collegamenti con ammiraglie, due motocronaca e un racconto dettagliato dei luoghi percorsi dal Giro. Il racconto sarà affidato, come da tradizione, all’inseparabile coppia formata da Francesco Pancani e Silvio Martinello. Cronisti in corsa Andrea De Luca e Gianfranco Benincasa. Saranno 4 le tappe speciali con diretta integrale. In cabina di regia Nazareno Balani, con il coordinamento giornalistico di Franco Bortuzzo.

    PROCESSO ALLA TAPPA (fine tappa del giorno su Rai3, Raisport 1 e Raisport 1 HD)
    La storica trasmissione Rai avrà uno studio rinnovato, più moderno e aperto. Analizzerà la tappa appena conclusa, concentrandosi sulle note tecniche. Alessandra De Stefano sarà affiancata da Stefano Garzelli. La frazione verrà sezionata per individuare quello che le telecamere non avranno colto. Interviste live sulla linea d’arrivo e ai pullman. Si carpiranno gli umori dei corridori e i telespettatori saranno accompagnati verso la frazione del giorno dopo.

    TGIRO (ore 20.00 Raisport 1 e Raisport 1Hd)
    È il Tg del Giro, un appuntamento immancabile. In mezz’ora, stile telegiornale, si racconterà la giornata appena conclusa. Servizi, approfondimenti, interviste: un succo concentrato da offrire agli appassionati. Andrea De Luca in conduzione permetterà di rivivere i momenti più intensi. Trenta minuti di puro ciclismo.

    GIRO NOTTE (ore 00.30 Raisport 1 e Raisport 1Hd)
    Semplicemente la tappa. Chi non avesse avuto modo di seguire la diretta può accendere la tv di notte per rivivere le emozioni di giornata e della frazione in tutta la sua intensità.


    LA CORSA ALLA RADIO

     

    Radio e Giro d’Italia: un binomio inscindibile. Da sempre. Rai Radio1 si trasformerà, anche quest’anno, in una sorta di “radio corsa” portando sulle strade d’Italia – al seguito della carovana rosa – tutti i suoi ascoltatori. Ogni emozione verrà raccontata, minuto per minuto. Si alle 13.30: nel corso di “A Tutto Campo”, collegamenti in diretta, notizie, aggiornamenti sulla tappa fino alle 14.30. Da quel momento il racconto si snoderà ogni mezz’ora fino alle 16.30 prima della lunga diretta che si chiuderà alle 17.30, appena tagliato il traguardo. Un’ora di narrazione con le voci del ciclismo: Emanuele Dotto e Giovanni Scaramuzzino dal traguardo, e Antonello Brughini, con il commentatore tecnico Massimo Ghirotto, dalle moto. Tutto per non perdere una sola fuga e di raccontare la fatica, il sudore, la passione di tutti i protagonisti. Anche attraverso le loro voci. Il sabato e la domenica il Giro d’italia diventerà – come ormai da tradizione – un campo collegato in “Tutto il calcio minuto per minuto”, la storica trasmissione di Radio1 dedicata ai campionati di calcio di Serie A e di Serie B. Non solo cronaca, ma anche approfondimenti. La sera, in “Zona Cesarini” alle 21.00 si tornerà a parlare della tappa appena conclusa con commenti e interviste più temi legati a quella del giorno dopo. Storie, protagonisti e personaggi per raccontare il Giro d’Italia anche in “Extratime”, il rotocalco in onda alle 11.00 del sabato. Quattro narratori, due moto e un pullman regia comporranno la carovana di Radio1 che si muoverà nella carovana della corsa. Un grande impegno editoriale e produttivo per confermare la passione della rete ammiraglia radiofonica Rai per lo sport e per il ciclismo. Ecco la programmazione dal lunedì al venerdì: “A Tutto Campo“ (ore 13.30/14.30) “Sulle strade del Giro“ (ore 15.05 – 15.35 – 16.05) “Diretta dell’arrivo“ (dalle 16.30 alle 17.30) “Zona Cesarini“ (dalle 21.00 alle 23.00). Il sabato e la domenica il Giro d’Italia sarà uno dei campi collegati in “Tutto il calcio minuto per minuto dedicato“ alla Serie B ed alla Serie A.

    La 99^ edizione del Giro d’Italia sarà fruibile inoltre in streaming da pc, tablet e smartphone sul portale www.raisport.rai.it nello speciale “Giro d’Italia 2016″ interamente dedicato all’evento.

  • Commenti

    3 Commenti

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    • Vittorino Mason scrive:

      Cari Pancani e Martinello,
      intanto complimenti per la professionalità con la quale conducete le trasmissioni di ciclismo.
      A proposito di ieri sul Mont Ventoux…
      Doveva essere il vento il pericolo dei corridoi, pardaosso sono stati gli “appassionati” lungo lestrade!
      Io ci sono sato sul Mont Ventoux, col vento a 100 km orari, nebbia e freddo bestiale, a giugno. In cima arrivavano coraggiosi corridori amatoriali stremati ma felici di esere giunti lassù, Il vento era così forte che, una volta scesi dalla bici, questa veniva sollevata in cielo come palloncini.
      Secondo me si è tolto qualcosa riducendo la tappa. Ci rimette lo spettacolo, ma anche il senso stesso del ciclsimo che è rischio e sacrificio.

      Quel che è successo ieri, al di là della deprecabile organizzazione francese (vedi passaggi a livello che si chiudono lungo il percorso, vedi striscioni che cadono colpendo i corridori, vedi ieri…), fa ripensare le corse in montagna.
      Per colpa di una strda che da 4 metri si è ridotta a pochic entimetri di larghezza, tutto il tour è stato falsato. A me Froome non è molto simpatico, ma vederlo ieri solo contro tutti, come se solo con i trabochetti si potesse fermare la sua strapotenza, bè, questo sportivamente fa male. Come ex atleta ed appasionato di sport.

      Propongo una soluzione fattibile. Perchè negli ultimi chilometri delle corse in montagna (diciamo gli ultimi 5) non si possono creare dei cordoni umani di volontari, protezione civile etc. (in divisa) che facciano in modo di mantenere il pubblico dentro certi limiti (come avviene negli stadi), oltre a ciò metterei un numero di polizzioti o vigili che possono multare chi non rispetta le disposizioni.
      Credo che educare, sensibilizzare con tanti discorsi serve, ma non basta, a volte bisogna dare dei segnali. Transennare per 5 chilometri l’ ultima parte di una tappa in salita crexdos ia troppo oneroso, ma trovare di volta in volta 200 volontari credo sia più facile.
      In ogni caso qualcosa le organizzazioni delle grandi corse devono fare.
      Ogni volta che vedo i corridori passare tra le facce, le mani e i corpi degli spetattori, mi vengono i brividi per i rischi che corrono. Purtroppo ogni volta è la stessa cosa. I tifosi credono di dare qualcosa ai corridori, ma trascinati dall’ entusiasmo non si rendono conto che gli stanno togliendo il respiro regalandogli solo l’ angoscia e la paura di poter essere scaraventati a terra.
      Ieri era il 14 luglio, giorno nefasto per la Francia, tour a parte. Alla faccia della gioia e della libertà.

      Ho scritto questo senza sapere le decisioni che sono state prese dopo la corsa di ieri.
      Grazie ancora, saluti, Vittorino da Castelfranco Veneto

    • Giancarlo scrive:

      Preg.mo sig Pancani (e commentatori RAi),
      seguire le manifestazioni sportive è appassionante, ma è certamente più avvincente se si tifa per uno o più atleti.
      Nel caso del Giro il tifo è in genere per Nibali e gli altri italiani.
      Le chiediamo pertanto di voler cortesemente più frequentemente informare, nel corso della cronaca:
      1 – sulla posizione in classifica ed il comportamento in gara di Nibali e degli altri italiani;
      2 – sui numeri e colori di maglia dei ciclisti italiani, per poter seguire meglio anche visivamente la gara;
      3 – sulla posizione in classifica generale dei ciclisti che intraprendono una “fuga”, sulla presenza di italiani fra loro e sulla possibilità di esito positivo della “fuga” stessa e sue conseguenze.
      I predetti elementi informativi riteniamo portino senz’altro ad un maggior coinvolgimento dei telespettatori e, in sostanza, ad un maggior successo, anche come “audience”, del Giro d’Italia.
      La ringraziamo e Le porgiamo i piùcordiali saluti.
      Un gruppo di telespettatori.

    • Bruno bianchi scrive:

      Ciao, questa domenica in Toscana è prevista anche la 29 edizione del Gran Premio Industrie del Marmo. 14 le formazioni straniere al via. Sarà presente anche il CT Marino Amadori

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