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  • bloghCi siamo! Dopo una lunga avventura di cinque puntate, questa sera è andata in onda la finale di Monte Bianco – Sfida Verticale, l’adventure-game targato Rai2 che ha visto sette cordate, composte da un personaggio famoso e un’esperta guida alpina, sfidarsi fino a giungere, ad oltre 4000 metri di altezza, sulla cima più alta d’Europa. A guidare il gruppo Caterina Balivo accompagnata dal recordman di scalata Simone Moro. A contendersi l’arrivo finale, questa sera, sono state la Cordata Arancione di Jane Alexander e Roberto Rossi, la Cordata Rossa di Gianluca Zambrotta e Giovanna Mongilardi e la Cordata Nera di Andrea Perrod e Filippo Facci. Chi sarà stato il primo a salire in vetta? Scopriamolo rivivendo le emozioni della serata!

    La puntata comincia subito con una sorpresa. Caterina e Simone raggiungono gli Alpinisti presso il Campo Base di Val Ferret e li informano che, a breve, comincerà una Prova Vertigine durissima che selezionerà le due coppie che si giocheranno la scalata finale. I concorrenti prendono male la notizia perché speravano di potersi cimentare insieme nella scalata finale. Per questo le coppie partono alla volta del Norder Eiger dove affronteranno una via lunga di arrampicata che arriva fino al quinto grado superiore di difficoltà. Le cordate partiranno, come sempre, sfalsate e dovranno affrontare un percorso che vede prima il passaggio di un ponte tibetano per raggiungere la base della parete per poi, dopo, attaccarla tramite un traverso. Primi a partire sono i Rossi di Zambrotta e, come sempre, la loro scalata procede molto spedita, i Neri di Facci, secondi a partire, scelgono una strategia particolare riguardo l’uso di scarpe da camminata e non da scalata

    – Guarda il video: “La partenza dell’ultima Prova Vertigine”>>

    La salita è durissima, si tratta di una prova di una intensità che i nostri alpinisti non avevano mai provato prima, resa volutamente più complessa dal primo tiro di corda della parete che è il più difficile di sempre. Jane, come suo solito, tende a sottovalutare le proprie capacità, ma, ultima a partire, riesce a vincere le proprie paure e ad affrontare il ponte tibetano

    – Guarda il video: “Il primo durissimo tiro di corda”>>

    Le cordate al campo-base

    Le cordate al campo-base

    La salita dell’attrice continua con sforzi enormi mentre Gianluca riesce ad arrivare al punto più esposto della via, il traverso. E proprio mentre inizia ad attaccarlo arriva una pioggia incessante che rende la roccia molto scivolosa non agevolando la salita degli alpinisti

    – Guarda il video: “La pioggia mette in seria difficoltà le tre cordate”>>

    Tutto questo non avvantaggia Jane che, nel bel mezzo del primo tiro, viene colta da un attacco di panico che blocca l’attrice portandola, praticamente, a non sentire più le forze. Per questo motivo, proprio mentre pensa di ritirarsi, Simone interviene via radio per infonderle un po’ di coraggio. Le parole dell’esperto alpinista, però, non sembrano avere un grosso impatto su Jane che continua a restare nel suo impasse

    – Guarda il video: “Una sfida troppo grande per Jane”>>

    Nel frattempo, mentre le altre due cordate continuano la scalata, le condizioni meteorologiche peggiorano sempre più tanto da costringere la produzione a fermare la gara. Tornati alla Yurta, la grande tenda del campo-base, i concorrenti incontrano Caterina e Simone che danno la notizia dell’eliminazione della Cordata Arancione, ultima nel percorso al momento dello stop alla gara. Finisce così il gioco per Jane, ad un passo dal traguardo. Ma il clima è allegro: Caterina regala ai nostri alpinisti del cibo e del buon vino per festeggiare la finale. La serata in tenda trascorre così tra vino, salame, polenta e musica

    – Guarda il video: “La Cordata Arancione deve lasciare Monte Bianco”>>

    – Guarda il video: “La festa al Campo Base”>>

    Al risveglio al campo-base, è il momento di salutare Jane che lascia l’avventura ad un passo dalla fine. L’attrice saluta con calore i suoi compagni e si commuove

    – Guarda il video: “L’addio di Jane a Monte Bianco”>>

    I due finalisti, Gianluca e Filippo, lasciano il campo in elicottero alla volta del Rifugio Gonella sul Ghiacciaio del Dome a 3096 metri da dove partirà l’assalto alla vetta del Monte Bianco. Ma prima di partire con la sfida finale i nostri alpinisti dovranno affrontare un’ultima Prova Vantaggio molto importante: calarsi in un crepaccio, cercare e trovare uno zaino, risalire, trovare una corda nello zaino, lanciare un capo di questa verso la propria guida ed attraversare il crepaccio su una stretta scala d’alluminio. Il più lento riceverà una penalità di ben 10 minuti. Primo a partire è Gianluca Zambrotta che riesce molto rapidamente sia a scendere che trovare la corda e annodarsi.

    – Guarda il video: “La Prova Vantaggio della Cordata Rossa”>>

    Filippo Facci nella Prova Vertigine

    Filippo Facci nella Prova Vertigine

    Segue Filippo Facci che si getta molto velocemente e con grande sicurezza nel crepaccio, ma proprio mentre si trova sulla parete il giornalista accusa di nuovo i problemi al braccio che lo stanno tormentando da parecchio e la risalita avviene con estrema lentezza ed estrema fatica. Questo condiziona tutto il resto della prova, l’alpinista riesce difficilmente a fare il suo nodo e sbaglia ben due volte il lancio della corda verso la guida. Ciononostante, riesce a portare la prova a termine anche se è la Cordata Rossa di Gianluca e Giovanna ad aggiudicarsi la prova condannando la Cordata Nera alla penalità

    – Guarda il video: “La Prova Vantaggio della Cordata Nera”>>

    La serata, l’ultima di questa avventura, è trascorsa dalle cordate nel gelo del Rifugio Gonella ed è l’occasione per abbandonarsi al ricordo dei momenti più difficili ed emozionanti trascorsi tra scalate e nottate al campo-base

    – Guarda il video: “Notte di ricordi al Rifugio Gonella”>>

    È arrivato il grande giorno! Le due cordate lasciano il rifugio per andare alla conquista del Monte Bianco. Entrambe percorreranno la stessa via, l’una senza conoscere il tempo dell’altra, chi impiegherà meno tempo sarà il vincitore. La prova è di enorme complessità: le cordate dovranno procedere a passo lento e costante per la rigidità della temperatura e per l’aria molto rarefatta. Il freddo, il vento e la temperatura sottozero renderanno molto più ardua l’ascensione. Prima a partire la Cordata Rossa di Gianluca Zambrotta che si dice stupito dai paesaggi, segue la Cordata Nera di Filippo Facci

    Guarda il video: “La partenza per la vetta più alta d’Europa”>>

    Più le cordate vanno avanti, più aumenta la pendenza, più aumenta la difficoltà. Tuttavia gli alpinisti non devono fermarsi per non essere presi da crampi e freddo. Mentre la quota aumenta, diminuisce la quantità di ossigeno presente nell’aria per cui i finalisti procedono contando i passi e risparmiando il fiato questo causa diverse difficoltà ai nostri concorrenti con Filippo che accusa dolori alle gambe e Gianluca che fatica a tenere il passo della guida.

    – Guarda il video: “L’arrivo alla Capanna Vallot”>>

    Entrambe le cordate sono arrivate a poche centinaia di metri dalla vetta: il vento spira a più di 23 km/h portando la temperatura percepita a cirba -14°C. La pendenza del tracciato è superiore al 50% e questo rallenta molto la marcia. 100m di dislivello separano i due finalisti e tuttavia il freddo e i crampi sembrano moltiplicare questa distanza

    – Guarda il video: “Le prime difficoltà ad alta quota”>>

    Gianluca Zambrotta e Giovanna Mongilardi verso la vetta del Monte Bianco

    Gianluca Zambrotta e Giovanna Mongilardi verso la vetta del Monte Bianco

    Più si avvicina la vetta, più aumentano le difficoltà: Filippo non riesce neanche più a parlare dato che l’aria che respira è molto secca mentre Gianluca patisce molto il freddo. Entrambi “vedono” la vetta e questo li spinge a dare fondo a tutte le loro energie

    – Guarda il video: “L’ultima grande fatica”>>

    – Guarda il video: “L’attacco alla Vetta”>>

    Dopo una lunghissima scalata, dopo mille difficoltà, nonostante il freddo, i crampi, l’aria secca e rarefatta entrambe le cordate arrivano in cima ma è la Cordata Rossa di Gianluca Zambrotta Giovanna Mongilardi la prima a piantare la bandiera sulla cima più alta d’Europa, a 4810 metri d’altezza, e ad aggiudicarsi Monte Bianco – Sfida Verticale. Ma grandi complimenti anche a Filippo Facci Andrea Perrod che sono riusciti comunque ad arrivare lì sulla vetta, poco importa se non per primi. Mai come in questo caso, infatti, conta il decubertiano “L’importante è partecipare”

    – Guarda il video: “L’arrivo in Vetta al Monte Bianco!”>>

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