Rumors e anticipazioni

Tutte le novità e video sui programmi Rai da non perdere

  • 23/1/2015 ore 10:23

    Max e Helene: un amore nella follia del nazismo

    Commenti 6

    Max_Helene_blogIn occasione del Giorno della memoria Rai 1 presenta un film di Giacomo Battiato, liberamente tratto dal romanzo di Simon Wiesenthal che racconta la storia di un grande amore infranto dalla follia del nazismo.
    Con Carolina Crescentini, Alessandro Averone ed Ennio Fantastichini.

     

    Lunedì 26 gennaio alle 21:15 su Rai1.

     

     

    Guarda il promo >>

    Intervista a Carolina Crescentini e Alessandro Averone, i protagonisti Max e Helene >>

     

    LA TRAMA
    Venezia 1944. Max Sereni è uno studente di medicina ebreo, la sua famiglia è stata deportata, lui vive nascosto in una soffitta. Non vuole scappare perché a Venezia vive Hélène, la ragazza che lui ama, figlia del console onorario francese, un fascista antisemita. Max viene però catturato. Hélène fa allora un gesto d’amore estremo: decide di seguire Max.
    Facendosi passare per ebrea, si fa deportare con lui. Si sposano sul treno dei deportati e mentre il convoglio attraversa la Polonia, riescono a fuggire. Li intercetta una unità nazista e Max viene gettato tra le persone da fucilare. Hélène non è ebrea e viene risparmiata. L’ufficiale dell’unità, Thomas Köller, la costringe ad assistere al massacro. Max, nel mucchio dei cadaveri nella fossa, è ferito ma sopravvive. Hélène diventa invece l’oggetto di torture e abusi da parte di Köller che si lega a lei in maniera ossessiva.
    Sono passati quindici anni.
    Max, che si era unito alla resistenza polacca e che alla fine della guerra era finito in un gulag sovietico, ricompare in Polonia alla ricerca di Hélène. È l’amore per la sua donna che lo ha tenuto in vita. Viene però a sapere che lei è morta, uccisa da Köller. Lo scopo della vita di Max diventa quello di trovare Köller e vendicarla. Lui però sembra essere sparito nel nulla. Max assume una falsa identità, si finge ex ufficiale delle SS e si infiltra nei circoli neonazisti austriaci. Sa che c’è una persona che puòcondurlo alla meta: si chiama Hans Berk ed era un sottufficiale molto vicino a Köller. Max lo trova a Vienna e conquista la sua fiducia. Durante questa caccia, si incrociano i destini di Max e di Simon Wiesenthal, anche lui alla ricerca dello stesso criminale. Ma è subito scontro tra i due: cercano la medesima persona, ma non per le stesse ragioni. Wiesenthal vuole giustizia, Max vendetta. Max riesce infine a scovare Köller, che nelfrattempo ha cambiato nome e identità e si è rifatto una vita. Mentre Max si prepara a ucciderlo, Wiesenthal fa una scoperta sconvolgente…

     

    Guarda la FOTOGALLERY con gli scatti di scena >>

    Segui la diretta in web streaming >>

     

    NOTE DI REGIA

    Max_Helene2_blogIl film, liberamente ispirato a una storia vera rivelata da Simon Wiesenthal, racconta la caccia a un criminale nazista che dopo la guerra è scomparso, cambiando identità. Il film racconta anche la disperata, assoluta storia d’amore che questo mostro ha distrutto. La vicenda è una potente metafora morale in cui si confrontano e si scontrano il desiderio della vendetta e la ricerca della giustizia.  Lo spirito con cui ho affrontato questo progetto non è stato quello di realizzare un nuovo film storico sul nazismo e i suoi crimini ma quello di proporre un racconto sconvolgente su una scelta etica che tutti i protagonisti sono costretti a fare.
    Sono i protagonisti, i loro volti, i momenti “estremi” della loro vita “estrema” a incarnare il senso del film, a farci vivere l’incubo doloroso delle loro vite fino alla scelta finale. Wiesenthal – che Ennio Fantastichini ha interpretato con la statura del grande attore che è – per una volta nella sua vita di cacciatore di criminali di guerra, si è trovato di fronte alla terribile scelta di rinunciare alla giustizia. E così anche i due amanti, Max e Hélène, lacerati tra il bisogno di vendetta e la forza tragica del loro amore che vuole impedire quella vendetta. Carolina Crescentini e Alessandro Averone interpretano con una passione rara questi due indimenticabili personaggi. Carolina era l’attrice a cui pensavo scrivendo il film: Carolina “è” Hélène, con la sua sensibilità, la sua forza mista a dolcezza, con la caparbia volontà di sorridere nella tragedia. Per il personaggio di Max la scelta dell’attore è stata invece più complicata. Ho fatto diversi provini ma non riuscivo a mettere a fuoco Max. Alla fine abbiamo trovato il nostro Max a teatro (premio della critica ANCT 2013, attore amato da Peter Stein con cui collabora anche ora nella compagnia del teatro di Roma, attore e regista del Teatro Due di Parma). Alessandro è stato l’interprete ideale per dar voce al dolore, alla determinazione nella ricerca feroce della vendetta ma anche a una fragilità interiore che non vuol far trasparire.
    A completare il cast internazionale sono attori generosi e di indubbio talento quali i tedeschi Ken Duken e Hanno Koffler, e la polacca Magda Cielecka.
    Come la qualità degli attori ha portato emozione e forza al film, così è stato con tutto lo staff tecnico che ha partecipato con una passione straordinaria. Come dico sempre, il direttore d’orchestra non può eseguire bene la musica se non è circondato da grandi musicisti. Ho cercato di realizzare questo film con la secchezza e la severità aspra di un “documento”, rivivendo e cercando di comunicare il dolore e la verità dell’amore e del bene così come l’orrore del male. Perché le giovani generazioni non dimentichino e possano riflettere su come riconoscere e rifiutare quel male che seguita a riproporsi, sotto cieli diversi e diverse ideologie, e a minacciare il diritto degli uomini alla vita e alla felicità.

    Giacomo Battiato

     

    La RAI per il Giorno della memoria: vai al post con la programmazione completa >>

  • Commenti

    6 Commenti

    WP_Modern_Notepad

    Scrivi un commento

    Nota: La moderazion e dei commenti è attiva. Questo potrebbe ritardare la pubblicazione del commento.