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  • 2/6/2013 ore 23:56

    Techetechete’ – Vista la Rivista

    Commenti 2

    ttt_rumorsUn nuovo  programma e un nuovo ballo (il TecheShake) per l’estate televisiva 2013. Da martedì 4 giugno alle 20.30 su Rai 1.

    E’ stato il Neologismo dell’estate 2012: TecheTecheTe’, ovvero il titolo scioglilingua  del programma televisivo più seguito della stagione. Con una rinnovata veste grafica e un nuovo percorso editoriale TecheTecheTe’ torna tutte le sere alle 20.30 su Raiuno da martedì 4 giugno. E  con un altro sottotitolo: da  “ Il Nuovo che Fu”  a  “Vista la Rivista”. Se lo scorso anno infatti TecheTecheTe’ giocava a proporre ogni sera il confronto tra 3 monografie di artisti  di ieri e di oggi, in questa nuova edizione la regola è il tema: A come America, B come Bacio, C come Canzonissima  fino alla Z come Zucchero, nel senso dell’amabilità, della leggiadria.

    A 60 anni dall’esordio dei programmi televisivi (il 3 gennaio 1954 la RAI-TV dette il via alla programmazione regolare) TecheTecheTe’ analizza ogni singola Voce illustrando per immagini come e da chi è stata raccontata in questo lungo arco di tempo. Si parte martedì 4 giugno,  all’indomani della Festa della Repubblica, con I come Italia: un’esilarante parata di attori e cantanti per illustrare come è stato raccontato il nostro Paese – i nostri Eroi, i  nostri tic, i nostri  pregi –  in oltre mezzo secolo di gag televisive e brani musicali a soggetto tricolore.

    ttt_rumors_3Caratteristica principale del programma resta  l’incalzante intersecazione tra situazioni e personalità, i voltapagina – ossia i siparietti in cui figure impertinenti liquidano con battute pertinenti la scenetta che precede –   gli  accostamenti sono audaci: Ignazio Silone chiosa Raffaella Carrà, Rita Levi Montalcini con Nino Manfredi, Enrico Berlinguer con  Rosario Fiorello, Giorgio Almirante con Luciana Littizzetto,  nella più spavalda, sfacciata e sfaccettata Rivista di immagini: figure nobili della storia nazionale – letterati, scienziati, statisti –  che hanno affidato alla televisione dal 1954 ad oggi il loro pensiero, che TecheTecheTe’ decontestualizza, ritaglia e trasforma in motto, in arguzia da palcoscenico.
    Confermata la buffa Passerella Finale,  quest’anno commentata dalla voce di Johnny Charlton, il chitarrista dei Rokes, il gruppo inglese più popolare in Italia negli anni ’60.

    La Sigla – Guarda il video>>

    Mentre la sigla  è stata convertita in un delirante miscuglio musicale: il TecheShake costruito su una cellula ritmica che incoraggia il movimento libero,  una sorta di risposta italiana all’Harlem Shake, lo stile che sta spopolando negli Stati Uniti. Il TecheShake – ideato da due compositori, Eleonora Paterniti e Enzo Campagnoli con il coinvolgimento di Pasquale Panella (svocettato, per estrazione di frammenti da repertori trascorsi: lo “svocettamento”, appunto)  e di una squadra di formidabili musicisti – estrapola e ricolloca tutto, nello stile del programma, dalla classica sezione fiati del rhythm and blues alla fanfara dei bersaglieri, dalle citazioni pop alle arie operistiche, dal giro di rock al nitrito del Cavallo Rai di Viale Mazzini.

    Il ballo: TecheShake – Guarda il video>>

    ttt_rumors_2Ma non basta: lo stesso brano è a sua volta associato a un ballo frenetico che si candida a diventare il  tormentone da discoteca dell’estate 2013:    è un mosaico di 4 danze che hanno decorato l’intrattenimento storico della televisione italiana:  il  “Tuca Tuca”  di Raffaella Carrà (1971) ,  il “Geghegé”  di Rita Pavone (1965) , il “Testa Spalla” di Don Lurio  (1973) e  il “Cicale”   di Heather Parisi (1981).  Queste 4 figure di ballo danno vita a una magnetica sequenza coreografica.  E viste le date di nascita delle rispettive figure sorge addirittura il sospetto che siano stati proprio Rita Pavone, Raffa, Don Lurio e Heather (ovvero i primi a muoversi liberamente su passi musicali)   a ispirare gli americani per l’Harlem Shake.  L’ideatore  del ballo-miscela del TecheShake è il coreografo Mvula Sungani, il quale – pensate un po’ – all’età di 12 anni fece da piccolo partner-ballerino  di  Raffaella Carrà in un indimenticato “Buonasera Raffaella”.

    Come dire:  tutto torna e nulla si getta, ovvero la filosofia di TecheTecheTe’, Vista la Rivista.

    Il programma è firmato da Elisabetta Barduagni con Giulio Calcinari, Daniela Cannone, Matteo Ceccarelli, Valentina Cotone, Grazia De Santis, Salvo Guercio, Michele Neri, Laura Pacelli, Francesco Valitutti. La produzione è coordinata da Fabio Olivieri ed è a cura di Carla Roselli. Produttore esecutivo Annamaria Carlucci.

    Da martedì 4 giugno alle 20.30 su Rai 1

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    2 Commenti

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    • ARTURO TORAZZA scrive:

      Le sigle, a parte pochissime eccezioni, sono una noiosa perdita di tempo: unico aspetto,positivo è che permettono di prendersi una bibità, proprio come la pubblicità .
      Un programma tutto di sigle è una cosa assurda, solo a quacuno della RAi può venire un’idea simile.
      Certo, non costa nulla ma allo stesso prezzo, visto che d’estate è uso sopsendere i programmi un po’ più interessanti, potreste trasmettere, oltre alle sigle, almeno qualche pezzo significativo dei programmi del passato.
      Ricordatevi che il canone lo paghiamo anche d’estate, per vedere queste schifezze?
      Dovreste vergognarvi

      Arturo Torazza.

    • giorgio vittadini scrive:

      perche non c’e mai enzo jannacci nel programma ? mi sembra che il contributo una tv divertente ma non deficiente sia stato determinante anche come scopritore di moltissimi talenti . Non capisco percio i motivi di questa esclusion immotivata

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