Rumors e anticipazioni

Tutte le novità e video sui programmi Rai da non perdere

    • Le novità di RaiYoYo!

      pocoyo336I nuovi appuntamenti estivi per i più piccoli!

    • L’autunno di Rai 2. Serie tv, comedy show e reality

      NCISIn partenza le nuove stagioni di Castle, Elementary, NCIS e Criminal Minds. Tra le produzioni italiane: UNICI – le 4 giornate di Vasco, Pechino Express, Stasera tutto è possibile, e la serie tv Rocco Schiavone

    • Olimpiadi di Rio 2016: tutte le novità Rai

      rio-4 La Rai è Official Broadcaster delle Olimpiadi di Rio 2016. Dal 5 al 21 agosto, un palinsesto di 5000 ore trasmesse dal servizio pubblico attraverso tv, radio, web e dispositivi mobili. Tra le novità, la realtà virtuale e la nuova app RAI Rio2016, per seguire in ogni momento le imprese dei campioni azzurri e dei 10.500 atleti di tutto il mondo

    • La strage di Bologna: 1980-2016

      Film, documentari e approfondimenti su tutte le reti Rai per ricordare uno degli atti terroristici più gravi del dopoguerra

    • Addio Anna Marchesini, l’omaggio di Rai.tv

      blog-rai.tvRai modifica il palinsesto e dedica una serie di programmi al ricordo di Anna Marchesini, attrice amatissima dal pubblico italiano, storica componente del Trio assieme a Tullio Solenghi e Massimo Lopez

  • 30/4/2012 ore 15:00

    Primo Maggio 2012

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    “Musica del desiderio. La Passione, la Speranza, il Futuro”. E’ il suggestivo titolo che campeggerà quest’anno sul palco di San Giovanni nel concertone annuale organizzato da Cgil, Cisl e Uil per celebrare la Festa dei lavoratori.

    La diretta della lunga maratona musicale, condotta da Francesco Pannofino e Virginia Raffaele, sarà trasmessa da Rai 3 dalle 15.15 alle 24.00 e da Radio 2 dalle 16.00 alle 24.00, ma sarà disponibile anche online su PrimoMaggio.rai.it, dove si può rivedere il concerto del 2011 e inviare le proprie foto e i propri video del concerto.

    Tra gli ospiti del grande evento musicale: Caparezza, Afterhours, Almamegretta, A toys orchestra, Dente, Alessandro Mannarino, Nobraino, l’Orchestra Roma Sinfonietta, Mauro Pagani, Marina Rei, Sud Sound System, Teatro degli orrori e Young the giant!

    Segui l’evento online su PrimoMaggio.rai.it>>

    Guarda la diretta streaming di Rai Tre>>

    Ascolta la diretta streaming di Radio 2>>

    Forse mai come in questi ultimi mesi il tema del lavoro è stato così centrale nel dibattito pubblico. Il lavoro che manca, le leggi sul lavoro da riscrivere, articolo 18 compreso. La delocalizzazione produttiva che sposta la produzione industriale fuori dai confini nazionali e rende il tema del lavoro ancora più drammatico e scottante.

    L’offerta video che proponiamo su Rai.tv permette di esplorare il tema del lavoro in molte delle sue molteplici sfaccettature.

    Vai allo speciale Primo Maggio>>

    Cominciamo dalla precarietà del lavoro, con un’inchiesta di Presadiretta che cerca di fare luce sulle infinite tipologie di contratti a termine, sulle finte partite iva che nascondono rapporti di lavoro subordinato e sui falsi stage che coprono veri e propri impieghi.

    Guarda la puntata di Presadiretta – “Generazione sfruttata”>>

    Continuiamo con un’inchiesta – sempre di Presadiretta – sulla situazione della Fiat, sugli investimenti promessi nel nostro paese, sugli stabilimenti che rischiano la chiusura e sul destino della Azienda automobilistica di Marchionne tra Torino e Detroit.

    Guarda la puntata di Presadiretta – “Fabbrica Italia”>>

    All’Italia delle fabbriche ha dedicato la programmazione di aprile il programma di Radio 3 “Chiodo fisso”.  Vai al sito di “Chiodo fisso” per riascoltare le puntate e scaricare i podcast.

    A ciò che segue il lavoro di una vita, ovvero alla pensione che (forse) verrà è dedicata invece la puntata di Report “Previdenza asociale” che illustra la Riforma Fornero, grazie alla quale dal 1/01/2012 la pensione sarà definitivamente calcolata con il sistema contributivo: tanto versi tanto prenderai.

    Guarda la puntata di Report – “Previdenza asociale”>>

    Per integrare questo viaggio nella realtà produttiva dell’Italia di oggi, Rai.tv propone un documentario di Francesca Comencini intitolato “In fabbrica”, che racconta con materiali d’archivio e interviste originali le trasformazioni del lavoro in fabbrica in Italia dagli anni ’50 ad oggi.

    Guarda il documentario “In fabbrica”>>

    Per finire un approfondimento che porta il mondo del lavoro a contatto con una dimensione apparentemente lontana: quella della letteratura. Vi proponiamo le interviste video con quegli autori, da Paolo Volponi a Edoardo Nesi, da Primo Levi ad Antonio Pennacchi, che hanno messo frequentemente il tema del lavoro al centro della loro opera.

    Vai allo speciale “Lavorare stanca?”>>

  • 30/4/2012 ore 12:51

    Cella 211, mercoledì alle 21.10 su Rai4

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    Cella 211 (2009), dello spagnolo Daniel Monzón – in onda mercoledì 2 maggio alle 21.10 su Rai 4 – rivisita con successo un filone classico della produzione popolare americana, il dramma carcerario, confermando la grande vitalità dell’industria cinematografica iberica.

    Subito prima di prendere servizio come secondino, il giovane Juan Oliver (Ammann) si trova coinvolto in una violenta rivolta carceraria, guidata dal carismatico Malamadre (Tosar), ed è costretto, per sopravvivere, a fingersi un detenuto. L’avvincente parabola del ribaltamento di ruolo, raccontata con ritmo e calcando l’enfasi sui passaggi d’azione, si accompagna a uno sguardo duro e polemico sugli aspetti “politici” della rivolta, non ultimi la questione dell’indipendentismo basco e il ruolo dei media televisivi.

    Il film si è imposto con autorevolezza tanto al box office nazionale quanto all’attenzione della critica, raccogliendo ben otto premi Goya, i prestigiosi Oscar del cinema spagnolo: miglior film, regia, sceneggiatura non originale, attore protagonista (Luis Tosar), attrice non protagonista (Marta Etura), attore rivelazione (l’esordiente Alberto Ammann), montaggio e sonoro.

    Leggi l’articolo integrale >>

    Guarda il promo >>

  • 29/4/2012 ore 8:00

    “Dirty Boogie” torna su Radio2

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    Dirty BoogieDa lunedì 30 aprile alle 19:50 torna su Radio 2Dirty Boogie – Il grande romanzo del Rock”.

    Cinque firme del giornalismo musicale italiano chiamate a raccontare episodi, aneddoti, storie nascoste e momenti fondamentali che hanno contribuito a definire e cambiare la storia del rock.

    Un modo alternativo, fresco e serrato per raccontare la storia della musica più amata. Un percorso d’autore firmato dalle migliori penne del giornalismo musicale italiano che “manda in soffitta” le classiche biografie delle star.

    Dopo un primo ciclo “firmato” da Ernesto Assante, Ezio Guaitamacchi, Gianni Sibilla, Federico Guglielmi e Gianni Poglio, nel secondo ciclo di “Dirty Boogie” i contributi di Carlo Massarini, Edoardo Camurri, Malcom Pagani, Mauro Zanda e Claudia Durastanti: “Born to Run”, il capolavoro di Bruce Springsteen, i geniali fallimenti di Lou Reed, la poetica di Francesco De Gregori, la notte che James Brown salvò Boston dalle rivolte razziali dopo la morte di Martin Luther King, e la storia d’amore dannata tra Tom Waits e Rickie Lee Jones.

     
    Radio2 regala in podcast “Dirty Boogie – Il grande romanzo del Rock”: una storia audio unica che troverete gratuitamente on line sul sito di Radio2, puntata dopo puntata.

     

    “Dirty Boogie” è ideato e diretto da Luca Raimondo. I testi sono narrati da Ernesto Goio.
    A cura di Gerardo Panno, Lorenzo Lucidi e Rupert Bottaro.

     

    Ascolta in diretta web dal lunedì al venerdì dalle 19:50 alle 20.05 >>

    Vai al sito di Dirty Boogie >>

    Scarica i podcast dei due cicli >>

  • La serie “Una grande famiglia“, in onda il lunedì alle 21.10 su Rai1, conferma il gradimento del pubblico per la fiction Rai: il mistero sulla scomparsa di Edoardo, primogenito dei Rengoni e amministratore dell’impresa di famiglia, unito alle vicende alterne dei suoi familiari, hanno affascinato il pubblico televisivo che ha premiato le prime tre puntate della serie con ascolti molto alti.

    Nel quarto episodio, in onda, come di consueto, lunedì 30 aprile, le indagini sulla scomparsa dell’erede di casa Rengoni sembrano giungere ad un esito definitivo: le acque del Lago di Como restituiscono un corpo che viene riconosciuto come quello di Edoardo: è la fine. Questo colpo acuisce le tensioni tra i figli e inasprisce il rapporto tra Eleonora (Stefania Sandrelli), madre di Edoardo, e Chiara (Stefania Rocca), sua moglie, che da signora chic, per rendersi indipendente dalla suocera, chiede di essere assunta come operaia nell’azienda di famiglia. In tutto questo, Ernesto (Gianni Cavina), il patriarca, rilascia un’intervista pubblica ammettendo i guai finanziari della sua fabbrica e gettando in cattiva luce la gestione economica in cui ha versato l’azienda.

    Raoul, Stefano e Nicoletta, gli altri giovani Rengoni, non resteranno fuori da questa tempesta e gli strali della crisi economica e familiare finiranno per condizionare anche le loro vite

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  • 27/4/2012 ore 11:31

    100 anni fa nasceva Renato Rascel‎

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    Cento anni fa nasceva Renato Rascel, protagonista per sessant’anni dello spettacolo italiano, uno degli attori più popolari della sua generazione, un vero e proprio monumento dello spettacolo leggero, con un talento che va dall’avanspettacolo alla rivista, dalla commedia musicale alla prosa, dal cinema alla televisione, alla radio.

    E soprattutto un uomo ed un artista innamorato di Roma, città alla quale ha dedicato alcune delle più belle canzoni del suo repertorio.

    – Guarda lo speciale video Renato Rascel >>

    Scomparso nel gennaio del 1991, il 27 aprile 2012 Rascel avrebbe compiuto 100 anni. E in occasione del centenario della nascita Rai.Tv propone un racconto-video di un talento multiforme, che sa cantare, recitare e passare dal comico al tragico, il cui ricordo è ancora vivo nella memoria del suo pubblico e di chi ancora canticchia o ascolta alcuni suoi successi immortali. Rascel non è stato solo un attore di grande scuola, ma anche un cantante e compositore di grandissimo successo.

    Soprattutto, ha cantato Roma, la sua città amatissima, in decine di canzoni che sono entrate nel repertorio popolare. Una di queste in particolare, ‘Arrivederci Roma’, scritta con Garinei e Giovannini, ha rappresentato per decenni l’Italia nel mondo. Rascel è stato il “piccoletto nazionale“, un artista che ha fatto della sua statura un punto di forza, e che con la sua maschera astratta e sconclusionata ha portato una vena di demenzialità nel modo di ridere degli italiani.