Rumors e anticipazioni

Tutte le novità e video sui programmi Rai da non perdere

  • 20/3/2012 ore 8:00

    Report, le nuove puntate

    Commenti 3

    Da domenica 25 marzo riparte su Rai3 la nuova stagione del programma condotto da Milena Gabanelli.

    Il nuovo sistema pensionistico sarà l’argomento della prima inchiesta. Il Ministro ha detto: “fine dei privilegi”. Vedremo cosa succede ai 70 mila fra esodati e mobilitati che hanno firmato con le loro aziende l’uscita dal lavoro per andare in pensione.

    E ancora, cosa succede a tutti coloro che nel corso della vita lavorativa hanno versato i contributi ad enti diversi ed ora devono ricongiungerli? Per quali categorie le regole sono retroattive, e quali no?

    – Guarda il promo >>

    – Rivedi “Il futuro è passato” (puntata del 25 aprile 2010) >>

     

    Tra le inchieste successive:

    Il paese è sempre a rischio default perché il debito, rispetto al pil, è troppo alto. Quindi non abbiamo soldi da investire, l’evasione è altissima, il sommerso pure, e la riforma fiscale non ha copertura.

    – Rivedi “Effetto valanga” (puntata del 30 ottobre 2011) >>

     

    Oltre il modello. Un viaggio attraverso Italia, Europa, Usa e Sud America, alla scoperta dei segnali di un mondo alla rovescia. Altri modelli di economia e finanza, imprese che hanno scelto di mettere la persona e il lavoro al centro del proprio processo economico. Non il mercato della finanza, ma la finanza per il mercato. L’inchiesta si conclude con un viaggio in Argentina, il paese che prima di altri ha vissuto una tremenda crisi e che ora, grazie a un modello di sviluppo sostenibile che ha posto al centro i rapporti sociali e le relazioni umane, sta uscendo dal baratro.

    Fincantieri, una delle grandi industrie statali che conta circa 8.000 dipendenti. Ma la crisi ha fatto diminuire le commesse e ora c’è timore tra i lavoratori per il futuro dell’azienda. Cercheremo di capire quali sono le strategie industriali che sta mettendo in campo, alla luce anche di quello che è successo a un’altra grande azienda pubblica, la Tirrenia, oggi commissariata e ceduta a una cordata di imprenditori, ma che rischia, però, di incorrere in una salata multa europea.

     

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  • Commenti

    3 Commenti

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    • Maxzetaco scrive:

      Cara Gabanelli
      vorrei tornare sulla sua proposta di dematerializzare l’Euro. La ritengo come molti un favore eccessivo alla Banche che lede i diritti dei cittadini. Ho in alternativa un proposta più semplice: Porre un limite alla detenzione di denaro liquido e mandare fuori corso periodicamente le banconote di tutti i tagli. Si immagini come riappariranno per magia quelle da 500 e da 200 o in alternativa scompariranno nell’apposito cassonetto della raccolta differenziata. Basterebbe farlo ogni 5 anni. inoltre in questo modo si combatterebbero anche i falsari. Unica controindicazione: ci sarà un mercato nero delle monete da 2 euro ma penso sia poca cosa.

    • giuseppe scrive:

      parlo per il comparto scuola segnalando, come comincia ad essere noto, che il ministro Fornero ha negato ai docenti che maturavano il diritto pensionistico al 31.08.2012 di andare in pensione con le vecchie regole pur avendo il diritto di presentare la domanda di pensionamento dal’l’ 1.09.2011. Mi chiedo perché nessuno ha cercato di armonizzare la riforma con criteri ispirati a maggior equità e rispettando i diritti maturati:? Solo ora ci si accorge che con questo ministro é così difficile dialogare?

    • Mara Iapoce scrive:

      Finalmente riparte un programma serio. Mi piacerebbe che parlasse anche della Regione Molise, di cui sono una cittadina, e della quale non amo parlare male, ma che mi porta a farlo nel momento in cui si effettuano sprechi di tutti i tipi. L’ultimo è quello a cui si sta pensando: la costruzione della nuova sede regionale, quando ce n’è già una nuova di pacca che è l’esaltazione dello spreco: scrivania del presidente della regione: euro 5000 – cestino portarifuti. euro 120 – cucina iper-tecnologica quando i dipendenti hanno buoni pasto di 7 euro…
      Invito Monti e il suo esecutivo a fare un salto e calarsi nella realtà, loro che sono chiamati a risanare il bilancio dello Stato!

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