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  • 18/3/2012 ore 8:07

    Luigi Lo Cascio è Dorando Pietri

    Commenti 6

    Il sogno del maratonetaL’attore palermitano interpreta il mitico maratoneta Dorando Pietri nella miniserie in due puntate, diretta da Leone Pompucci, “Il sogno del maratoneta” in onda domenica e lunedì in prima serata su Rai1.

    La serie, liberamente tratta dal romanzo di Giuseppe Pederiali, “Il sogno del maratoneta“, racconta l’ascesa dell’atleta dalla provincia italiana fino ai fasti internazionali delle Olimpiadi del 1908 a Londra. Ma il racconto non si ferma solo ai fatti sportivi, la storia ricostruisce anche le vicissitudini sentimentali e familiari di Pietri che si intrecciano indissolubilmente ai suoi successi come corridore: la rivalità con Pericle Rondinella (Fabio Fulco), maratoneta che viene sfidato più volte da Pietri e a cui contende anche l’amore della bella Luciana (Laura Chiatti); l’amicizia con Ottavio Bulgarelli (Alessandro Haber) suo allenatore e sostenitore; il rapporto con il fratello Ulpiano (Thomas Trabacchi) e la tormentata storia d’amore con la morosa Teresa Bulgarelli (Dajana Roncione).

    La miniserie è prodotta da Luca Barbareschi per Casanova Produzioni in associazione con Rai Fiction

    – Vai al sito della fiction>>

    – Guarda le clip di anteprima della miniserie>>

    Guarda le interviste al cast>>

    – Guarda le interviste ai protagonisti a “UnoMattina”>>

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  • Commenti

    6 Commenti

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    • Maurizio scrive:

      Le musiche di chi sono ? Mi sembra di aver riconosciuto anche un pezzo operistico.

    • Ottimo film, fate dei bellissimi film e ci fate conoscere la nostra storia, grazie Pero’ non si puo’ cominciare alle 21:30 per mandare in onda i pacchi che non mi interessano e non le guardo ma devo aspettare, fate qualcosa non cominciate piu’ tardi delle 21 grazie.

    • Pasquale scrive:

      Son d’accordo con Giampiero!
      Sperando che qualcuno della RAI legga questi commenti, mi chiedo a cosa servono quei programmi inutili fatti dopo il telegiornale nati per copiare la programmazione di MEDIASET.
      Basta con il fare iniziare i programmi alle 21:30!
      Le persone la mattina vanno al lavoro e non possono permettersi di apettare le 11:30 per la fine di un programma di prima serata, che è anche la seconda serata che non esiste più.
      Secondo il mio puntio di vista potreste avere più spettatori se iniziaste i programmi al massimo alle 21:00 per fineire al massimo alle 23:00. La gente infatti passa alle TV a pagamento e non dove gli orari sono accettabili.
      La verità forse è che allla RAI interessa solo avere molti spettaori per programmi come “i pacchi” ed i “soliti ignoti”, ripetitivi, mediocri e che non servono a nessuno.

    • giampietro tosoni scrive:

      Ci sarebbe piaciuto poter vedere questa fiction, a me e alla mia famiglia, ma purtroppo come ormai accade il programma inizia dopo le 21.30 ogni dieci quindici minuti viene interrotto da pubblicita’. Io come mia moglie lavoriamo e alle sei e trenta sei e quarantacinque ci alziamo cosi come i nostri due figli che vanno a scuola. E’ UN PECCATO è da anni che la RAI ha scelto questo tipo di programmazione e da tanto infatti noi spegniamo la TV anche di fronte a programmi a volte interessanti perchè non ce lo possiamo permettere. Paghiamo il canone e non capiamo come mai tanta pubblicità come le tv private che vivono solo di quella e di prodotti che ormai è inutile bomkbardarci le paghe sono quelle che sono e si deve fare i conti ogni giorno con qualsiasi spesa. Ma vorrei aggiungere a volte una buona fiction come penso sia quella di ieri sera è come leggere un buon libro, io personalmente quando leggo se ogni dieci minuti vengo interrotto per sentire cose che non mi interessano o cambio luogo o chiudo il libro e vado via. Vi rendete conto che così rovinate anche dei bei prodotti. Non ce la fate proprio senza pubblicità ? Non si può radunarla in un unico momento a metà film ? Io non capisco ho quarantasette anni e ricordo da bambino che il carosello finiva per le 21.00 iniziava il film o il programma per le 10.30 si era tutti a dormire, o al limite i miei mi facevano vedere il primo tempo e poi il giorno dopo mi raccontavano come andava a finire. Bho io sinceramnete non vi capisco si corre sempre di più dietro a leggi imposte dall’economia che non è più alnostro servizio ma anzi che noi dobbiamo servire. Mi spiace.
      Grazie
      Giampietro Tosoni

    • Finalmente una fiction che vale la pena, ottima in tutto, dalla regia alla recitazione alla sceneggiatura, mai banale. Ci voleva tanto a fare una cosa diversa da tante altre insulse, tipo La Certosa di Parla che ha fatto rivoltare Standhal nella tomba? Sono queste le trasmissioni per cui il pubblico non si lamenta di spendere i soldi del canone!
      Riccardo Prando, Brinzio, Varese

    • Pasquale scrive:

      le olimpiadi del 1908 erano a Londra

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