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  • 10/2/2012 ore 17:07

    Daniele Liotti è “Il generale dei briganti”

    Commenti 7

    Domenica 12 alle 21.30 e lunedì 13 alle 21.10 su Rai1 andrà in onda “Il generale dei briganti“. La miniserie, coprodotta da Rai Fiction e Ellemme Group e diretta da Paolo Poeti, racconta il fenomeno del brigantaggio attraverso la figura leggendaria del brigante e rivoluzionario Carmine Crocco, interpretato dall’attore Daniele Liotti. Nel cast anche Raffaella Rea, nei panni Nennella, la donna amata da Crocco; Danilo Brugia reduce dal successo di “Rossella”, Christiane Filangieri e Massimo Dapporto


    -Guarda le interviste al regista e ai protagonisti, che ci raccontano la loro esperienza sul set>>

    -Guarda il backstage della fiction>>

    -Guarda, in esclusiva, alcune clip di anteprima della miniserie>>

  • Commenti

    7 Commenti

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    • Roberta! scrive:

      Scusate eh! Non è per essere maleducata ma questi telecronisti italiani (che oltrettutto neanche si capisce cosa dicono!) che parlano sopra all’innaugurazione delle olimpiadi stanno rovinando proprio tutto! Se magari qualcuno riuscisse a dirgli di stare zitti fareste un grande favore a tutta l’Italia! E soprattutto renderebbe l’iinaugurazione guardabile!
      GRAZIE 😀

    • Rosangela scrive:

      Sento che devo commentare sulla fiction di Carmine Crocco detto “Il Generale dei Briganti” Ho appena visto le due puntate della miniserie e anche se mi e piaciuto come film mi dispiace dirlo che e causato un grosso dispiacere a mio padre. Perche? Visto che lui forse e uno dei pocchi parenti di Carmine Crocco ancora vivo per sapere e conoscere bene la sua storia. In effetti, alcuni detagli erano completamente falsificati. Per piacere, assicuratevi dei fatti prima di mandare in onda delle idiozie. Come faccio a dirlo? Quando Crocco venne rilasciato delle carcere la prima volta, mio bisnonna doveva fargli da garante. Non lo feci perche aveva paura di essere ingannato e ammazatto da Crocco. Ma questo non e stato mai mensionato nel film.

    • Antonello Loreto scrive:

      Domenica e lunedi, è andato in onda su Rai1, la fiction Il generale dei Briganti, liberamente, molto molto liberamente, ispirata alla vita di Carmine Crocco, il contadino lucano di Rionero del Vulture, che al comando di ventimila cafoni, mise in ginocchio le armate sabaude dopo l’occupazione militare del Regno di Napoli.
      Una fiction, dicevo. In concreto è una fogna disgustosa. Crocco che massacra colonne di soldati borbonici anziché i bersaglieri a Melfi, i baroni schifosi sono borbonici anziché liberali (quando mai…), e dulcis in fundo… compare il Grande Vate Garibaldi che si allea coi briganti di Crocco per combattere in Basilicata… per l’Italia unita. Ma chi ha scritto il soggetto? Esiste un limite alla menzogna massmediale, gabellata per invenzione artistica? Ecco perché questa pizza va in prima serata su Rai 1 mentre il film di Pasquale Squitieri sul medesimo tema (Li chiamarono briganti) è ancora clandestino… Vergogna. Vergogna. Lorsignori si ritengano sputati in faccia.
      Viva Carmine Crocco. Ma quello vero…

    • Volevo sapere cortemente dove rimandate in onda la prima puntata andato in onda stasera della fiction “il generale dei briganti” con Daniele Liotti..è molto importante..vi ringrazio!!

    • Giuseppe Maggi scrive:

      Dato che per motivi tecnici non ho potuto inviare una lettera di protesta sul sito RAI, la riporterò qui in modo che sia visibile a tutti.
      Gent.mi Signori,
      volevo esprimermi riguardo alla fiction che da questa sera sta andando in onda su RaiUno, ovvero “Il generale dei briganti”, concentrato sulla figura di Carmine Crocco, capo dei “briganti” (se così si possono definire) contro il nuovo coverno Sabaudo.
      La segnalazione riguarda alcune inesattezze storiche da non sottovalutare.
      La prima riguarda il prologo d’apertura in cui si usa il termine “dispotismo borbonico”. Il termine “dispotismo” indica una forma di governo in cui il potere è di una sola persona, esercitato senza alcun rispetto della legge. Bene, sul fatto che il Regno delle Due Sicilie fosse una forma di governo in cui il potere è di una sola persona è giusto, essendo stata una delle più grandi monarchie dell’800, ma che essa fosse una forma di monarchia assolutista e totalitaria da definirsi dispotica no. Il rapporto tra sovrano e suddito era marcato e definito da leggi come in tutte le monarchie esistite nel periodo ed in precedenza.
      La seconda segnalazione riguarda la figura di Carmine Crocco. Nella fiction lo si vede con la divisa dell’esercito di Francesco secondo a difendere Napoli dall’arrivo dei Mille nel 1860, ebbene, in realtà lui in quegli anni fece parte della truppa garibaldina. Fece parte dell’esercito borbonico durante in moti del 1848, in cui gli venne asseganto un posto nella guarnigione di Palermo. Poi venne imprigionato per tradimento a causa delle sue idee unitarie repubblicane di stampo mazziniano. Fuggì e si unì ai Mille per poi tornare nella sua terra d’origine, la Basilicata.
      Terza ed ultima segnalazione, riguarda sempre la figura di Crocco, incentrata nel suo inserimento nei “briganti”. La storia (quella vera) ci insegna che all’arrivo a Napoli, Garibaldi promise ai contadini la consegna delle terre confiscate ai contadini durante la “guerra unitaria”. Quella promessa non venne mai mantenuta e il Regno Sabaudo mise delle tasse da pagare per riavere le terre. Crocco sentito deluso dai suoi stessi ideali decise di abbracciare il mondo della resistenza, dando vita a quelli che oggi vengono chiamati “briganti”, quando in realtà li dovremmo chiamare “partigiani” perchè hanno difeso con la vita quelle fonti di vita e sostentamento che erano state derubate in puro stile coloniale.
      Mi fermo qui perchè mi sono trovato costretto a spegnere la televisione per non sentirmi preso in giro ulteriormente.
      Se si voleva mandare un prodotto televisivo veramente attendibile e inattaccabile su questa figura storica, si poteva mandare in onda il film “Li chiamarono…briganti” del 1999 diretto da Pasquale Squitieri, in cui viene raccontata la storia post-unitaria così come andrebbe fatto.
      Spero che questa mia lettera vi faccia riflettere sul come in questo modo manipolate le menti della gente raccontando frottole sulla storia della nostra nazione, sul come è nata e quanti sacrifici sono stati fatti.
      Nella speranza di contattarVi per motivi opposti a questi, porgo cordiali saluti.
      GIUSEPPE MAGGI
      Evitate di cancellarla, la libertà di opinione è un diritto costituzionale se non lo sapete.

    • tgrbasilicata@rai.it , redazione@lucanineuropa.eu scrive:

      Si deve allo scrittore-storiografo Francesco Luigi PIETRAFESA un libro dedicato a lui “Il Generale CROCCO” .
      Sulla stessa falsariga va in onda domenica 12 e lun.13 febbraio 2012 l’attesa fiction TV con l’attore protagonista Daniele Liotti e l’attrice Raffaella Rea nei panni di Filomena (Nennella) Tito la donna di Crocco.
      Il brigante nacque a Rionero in Vulture (la casa natale è diventata una sorta di monumento, oltre ad un Museo multimediale dedicato al Brigantaggio ,post-Unitario, nello storico Palazzo Giustino Fortunato ad opera del GAL Vulture-Alto Bradano ) e morì nel carcere di Portoferraio , senza avere mai più rivisto il paese natìo

      Donato Michele MAZZEO
      Giornalista
      E.mail : don.m.mazzeo@gmail.com

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