Rumors e anticipazioni

Tutte le novità e video sui programmi Rai da non perdere

    • Le novità di RaiYoYo!

      pocoyo336I nuovi appuntamenti estivi per i più piccoli!

    • L’autunno di Rai 2. Serie tv, comedy show e reality

      NCISIn partenza le nuove stagioni di Castle, Elementary, NCIS e Criminal Minds. Tra le produzioni italiane: UNICI – le 4 giornate di Vasco, Pechino Express, Stasera tutto è possibile, e la serie tv Rocco Schiavone

    • Olimpiadi di Rio 2016: tutte le novità Rai

      rio-4 La Rai è Official Broadcaster delle Olimpiadi di Rio 2016. Dal 5 al 21 agosto, un palinsesto di 5000 ore trasmesse dal servizio pubblico attraverso tv, radio, web e dispositivi mobili. Tra le novità, la realtà virtuale e la nuova app RAI Rio2016, per seguire in ogni momento le imprese dei campioni azzurri e dei 10.500 atleti di tutto il mondo

    • La strage di Bologna: 1980-2016

      Film, documentari e approfondimenti su tutte le reti Rai per ricordare uno degli atti terroristici più gravi del dopoguerra

    • Addio Anna Marchesini, l’omaggio di Rai.tv

      blog-rai.tvRai modifica il palinsesto e dedica una serie di programmi al ricordo di Anna Marchesini, attrice amatissima dal pubblico italiano, storica componente del Trio assieme a Tullio Solenghi e Massimo Lopez

  • Pier Paolo Pasolini

    Guarda lo speciale Pasolini di Rai.tv >>

    Il 2 novembre 1975 Pier Paolo Pasolini veniva trovato morto sul litorale di Ostia, a Roma. A distanza di trentasei anni, la sua voce continua a interrogare le nostre coscienze e ci invita a non omologarci.

    In occasione dell’anniversario della scomparsa di Pasolini, Rai Storia, 2 novembre alle ore 23:00,  presenta il documentario “Il sogno di una cosa. 1943-1949 Pasolini in Friuli” trasmesso per la prima volta il 25 novembre 1976 sulla Rete 2, a poco più di un anno dalla sua tragica morte.

    Il documentario, restaurato digitalmente, scritto da Francesco Bortolini con la regia di Nino Zanchin, vuole ricordare la figura di Pasolini in modo diverso dal solito, “distaccandosi dalla facile retorica e dalla commemorazione convenzionale” e, come recita il Radiocorriere nel presentare il programma, “l’impresa non è stata facile perché di Pasolini, della sua vita, della sua cultura, della sua morte, sembra sia stato detto proprio tutto da tutti”.

    Al centro di questo lavoro, infatti, un periodo poco esplorato della vita dell’intellettuale bolognese, o meglio gli anni giovanili in cui visse in Friuli, dal 1943 al 1949, illustrati dai brani del suo romanzo “Il sogno di una cosa”. La vicenda di tre contadini friulani durante gli anni della guerra e della Resistenza, arricchito da testimonianze di quanti conobbero e frequentarono Pasolini in quegli anni. Introduce la puntata un’intervista di Giuseppe Giannotti a Gianni Borgna, giornalista, professore, politico italiano, su Pier Paolo Pasolini, al quale è dedicato il volume, scritto con Adalberto Baldoni, “Una lunga incomprensione. Pasolini fra destra e sinistra”.

    E allora: perché parla di “incomprensione” Gianni Borgna: “Pasolini, che pur essendo di sinistra, non era particolarmente amato dalla sinistra e dai comunisti, perché era un voce fuori dal coro. La destra, soprattutto l’estrema, lo avversava anche per la sua omosessualità; anche se ha detto cose che, in fondo, potevano essere apprezzate da chi era di destra. Pasolini andava fuori dagli schemi. Questa incomprensione  conclude – è sbagliata perché Pasolini, con la sua grande capacità di anti vedere certi fenomeni o certi processi, avrebbe, anzi, dovuto essere considerato un punto di riferimento un po’ da tutti, un vero testimone del suo tempo”.

    Se oggi fosse vivo, Pasolini avrebbe 89 anni. Come sarebbe? “Credo che sarebbe ancora come allora. Innanzitutto, una persona adorabile;  uno si immagina Pasolini come un poeta provocatore, un persona aspra, polemica; in realtà era una persona dolcissima, molto disponibile al dialogo con tutti, persino con dei ragazzi come ero io allora. Credo questo gli venisse, anche, dalla sua vocazione pedagogica: non a caso era stato un professore di scuola media, e lì conobbe un giovane allievo come Vincenzo Cerami.

    I professori, ingiustamente bistrattati, hanno una capacità diversa di parlare, di farsi capire, da tutti”. Il 18 febbraio 2011, su “L’Espresso”, Gianni Borgna con Walter Veltroni, ricominciano ad aprire il caso Pasolini, parlando non di un omicidio di impeto, ma di un agguato da parte di un gruppo. “Come ho sempre dichiarato, come altri, si e’ trattato sicuramente di un omicidio premeditato, da parte di più persone, come del resto la sentenza del Tribunale dei minori, che condannò Pelosi in prima istanza, aveva affermato.  “Da lì si doveva partire e mi auguro che l’inchiesta che e’stata riaperta ormai da più di un anno, ripartendo da li, riesca a fare chiarezza”.

    Guarda in streaming, Rai Storia, “Il sogno di una cosa. 1943-1949 Pasolini in Friuli”, 2 novembre ore 23:00 >>
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