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  • 13/9/2011 ore 12:33

    “L’ultima Parola” torna su Rai2

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    In diretta in prima serata partirà venerdì 16 settembre su Rai2 la prima puntata della nuova stagione de “L’Ultima Parola” condotta da Gianluigi Paragone.

    Il programma si presenta quest’anno in una nuova e insolita veste che ne rafforza l’identità: al dibattito con politici, imprenditori e giornalisti viene affiancato il pubblico, che ha modo di intervenire nella discussione e dialogare con gli ospiti in studio.

    Il pubblico del talk-show è composto soprattutto da giovani che danno voce alle problematiche e alle difficoltà della vita quotidiana, troppo spesso trascurate o inascoltate dal Palazzo.

    Ogni settimana inchieste, servizi filmati, storie, interviste per approfondire quanto accade nel nostro Paese.

    Paragone, nell’ormai atteso appuntamento con i faccia a faccia e i confronti sui temi politici economici e di attualità, ha voluto quest’anno una trasmissione al servizio della gente.

    Guarda in streaming, “L’ultima Parola”, Rai2, dal 16 settembre, ore 21.05 >>
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    5 Commenti

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    • STANCHISSIMO scrive:

      Non vi fanno andare in prima serata perché siete davvero forti speriamo continui almeno la terza serata che vi concedono, bontà loro.
      Detto questo le analisi son già state fatte da tutti in tante trasmissioni, il paese reale lo fate vedere voi e pochi altri, la disperazione della gente è al limite, e tutti quelli che hanno creato questo casino stanno sempre li, che oggi ci pensano loro a toglierti dai guai, con le formule magiche di mago Merlino..
      Bersani,Casini,Cirino Pomicino, Bossi (davvero bravo da rivero e credono ancora in lui) Mastella; addirittura La Malfa (che non si sa chi rappresenti ma piglia i soldi..quelli che non ci sono per la ricerca per esempio) sono tutti li ancora loro..e l’elenco è infinito. M a si sa l’Italiano medio ha la memoria corta per fortuna.
      Che speranza può avere un 52 enne in cassa integrazione che si vede buttato fuori e nessuno lo vuole perché devi competere…. con i cinesi che lavorano a 2 euro l’ora, …questo ti senti dire dai suddetti, sempre loro, sempre quelli. Devi fare sacrifici? Ma quali sacrifici se non riesco a mangiare ?
      Ma loro mangiano mazza se mangiano, loro che hanno le ricette senza nemmeno aver mai provato 1 volta che significa la disperazione di non riuscire a sfamare la tua famiglia.
      Loro che sono sempre li, loro che per fortuna capiscono, ma ragazzi scherziamo!!!!!
      Ma lo capite che siamo in crisi?? Io si lo capisco e lo vivo ma tu?? Tu che mi togli ogni possibilità a 52 anni
      cosa ti aspetti che faccia che creda in te?? Sai cosa penso..anche se non ha un senso…che domani non cambia per me e per te sara lo stesso, allora anche se non ha un senso..ti dirò che penso..e che pensiamo
      noi milioni ormai che ci avevamo creduto in voi, o sparite da soli o vi facciamo sparire noi, ridete prendeteci per il culo, ma ormai ci siamo, tanto dobbiamo morire ma con noi vi portiamo…..questo può avere un senso, altri non me ne date Vuoi burocrati politici pieni di cazzate, ridete ridete ma ormai ci siamo vedrete. Quando non ti resta più nulla se n la dignità quella non te la puoi far portare via come se fosse una nullità, continuate a mangiare, a tradire (Bossi) a giustificare (Casini), siamo in tanti e ci stiamo ad organizzare, sarà una rivolta speriamo senza sparare.
      Grazie se la pubblicate, non servirà, ma chi lo sa? E grazie per quello che fate, spero di non arrivare a sparare per mangiare, ma credo che in molti ci stanno già pensando, perché non è giusto che vuoi godendo, ridiate mentre noi stiamo morendo, e ridete, ridete ancora (Berlusconi.Scilipoti, Formigoni, La Russa Pannella, ect. ect). lo so che non capite.
      QUESTO E’ IL PROBLEMA NON CAPITE !!!!!!!!
      Grazie a tutti per la vita che ci avete rubato, senza rancore.

    • deputati e senatori scrive:

      Gentilissimo Gialuigi

      sembra che il problema insormontabile sia lo stipendio dei parlamentari e loro lo cavalcano il problema……perchè il problema vero è il numero esoso dei parlamentari..
      Grazie

    • Marco Viscogliosi scrive:

      Ciò che fa paura in Italia e’ l’ignoranza della macroeconomia reale. Ancora i governi presenti, passati e futuri continuano a predicare che bisogna tagliare la spesa pubblica e aumentare le tasse. Che i sacrifici sono necessari a causa del dissesto finanziario dell’Italia. Come si fa a sopportare questa ignoranza che da 10 anni sta comprimendo il nostro pil, creando disoccupazione, provocando chiusure di aziende a ripetizione?
      Il deficit di bilancio degli stati dipende dal saldo negativo della bilancia dei pagamenti con l’estero e non ha niente a che fare con spesa pubblica e tasse. Come e’ noto a chi e’ noto, la spesa pubblica e’ il motore dell’economia. Tutta la spesa pubblica torna all’erario dopo essere circolata tra i cittadini e imprese ed aver generato il pil. Ciò che non torna e che genera il deficit e’ ciò che e’ andato all’estero. Purtroppo questo non si può dire perché dobbiamo essere per la globalizzazione così come dobbiamo essere europeisti convinti e dobbiamo credere che l’euro e’ stata una manna! La realtà e’ diversa e bisogna trovare un governo colto e dotato di attributi che non faccia demagogia politica. La nostra economia va difesa con gli strumenti giusti con i quali uscire dalla crisi e’ un attimo. Se invece si continua a scambiare il freno del deficit con quello della crescita e l’accelleratore dello sviluppo con quello del dissesto, si imbocca una strada molto pericolosa: la strada di Atene!

    • Ho sempre pensato che, assumendo un’importante carica, dovendo prendere decisioni che coinvolgono nel bene e nel male la vita di milioni di persone, come minimo avrei perso il sonno, ed il rischio di commettere errori mi avrebbe ridotto il desiderio sessuale, sino ad annullarlo.
      Da ciò che sento dire in giro, la realtà è ben diversa, anzi pare che l’aria di Roma faccia l’effetto viagra.

      Un argomento mi intriga alquanto; mi sfugge a volte quale sia la fonte di ispirazione del legislatore.
      In questo caso, ho difficoltà a comprendere; Valutazione dei rischi da stress da lavoro.
      Posso capire che in caso di lavori usuranti o particolarmente pericolosi sia indispensabile una corretta ed adeguata attenzione, ma nei lavori ,definiamioli normali, non colgo l’utilità.

      Coinvolti nella valutazione anche i soci lavoratori oltre che ai lavoratori subordinati.
      L’omessa valutazione dei rischi da Stress Lavoro correlato dà origine ad un illecito penale di tipo contravvenzionale da parte del datore di lavoro.
      Pena prevista : arresto da 3 mesi a 6 mesi o ammenda da €.2.500 a 6.400.

      In questo momento di totale mancanza di liquidità, in una micro impresa è assai probabile che, in caso di illecito, il datore di lavoro sia più propenso o direi obbligato ad optare per l’arresto.
      Cosa può secondo voi causare stress nel titolare di una micro impresa?
      La paura di dover rinunciare ai propri collaboratori!L’impossibilità di pagar loro gli stipendi!
      Il fondato timore di non poter più far fronte alle necessità della propria famiglia!
      Ci stiamo forse dimenticando che stiamo attraversando un periodo di crisi?

      Quando io, piccolo artigiano, ho preso atto che nel corso di questi tre anni, nel tentativo di salvare la mia azienda, ho dovuto combattere contro l’inimmaginabile, ed ho appurato che lo stress mi ha causato l’impotenza, a chi può interessare?
      E mi ritengo fortunato, poiché pare che tra il 2009 ed i primi sei mesi del 2010 circa 6.000.= suicidi (tra artigiani,commercianti ed operai)siano riconducibili a problemi finanziari causati dalla crisi.

      Tornando alla premessa : Ebbene sono sessualmente impotente (spero temporaneamente).
      Ma per ora la mia ditta è ancora aperta.

      Stress da lavoro!
      Comunque,per concludere e non tediarvi ulteriormente :
      “caro legislatore, sono disposto a dimostrare la mia impotenza pubblicamente, dammi una mano”!
      (speriamo sia femmina)
      I parlamentari e gli economisti consigliano da anni ormai, che sarebbe indispensabile innovare.
      Condivido; ma l’unica cosa innovativa che mi viene ora in mente è :

      Non più, piove governo ladro……bensì….non s’erge più governo ladro!
      Cordiali saluti
      albevanza

      P.S.
      Una cosa non è vera……che sono impotente!!!!!!

    • Ottima decisione! Opportunità forse unica per tentare di far comprendere che esistono anche i piani bassi.che stanno resistendo con molta fatica alla troppa umidità. E’ l’eccessivo impegno dei nostri cari parlamentari ed il sudore per il loro duro lavoro che alimenta l’umido…..le fondamenta stanno marcendo.
      Troppi iscritti al partito prima ancora che alla scuola materna……..senza arte ne parte.(vedi sistri)
      Per lo più mediocri ominidi stanziali,miserrimi opinionisti senza progetti ed intuito,a parte il mirare al vitalizio.
      Del resto non hanno alcun potere…..sono burattini nelle mani della finanza e delle banche.
      Sono i banchieri ed i bancari ben addestrati che fanno impunemente i loro interessi, senza etica alcuna, sulle spalle di chi produce realmente , anzi direi in un consolidato ed impunito contesto arrogante e mafioso.
      Tra un rapinatore di banche ed un direttore di filiale,fossi un giudice, non avrei dubbi a chi infliggere la pena peggiore…..il rapinatore può redimersi……il direttore di filiale persevera sino alla pensione!
      Istituiamo i Tribuni della Plebe.
      albevanza twitter

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