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    Il sipario della nuova stagione fiction si riapre con “Il segreto dell’Acqua“, una serie in 6 puntate, protagonisti Riccardo Scamarcio, Valentina Lodovini e Michele Riondino. Primo appuntamento domenica 11 settembre alle 21.30 su Rai1.

    Angelo Caronia, interpretato da Riccardo Scamarcio, è un giovane e brillante detective del Servizio Centrale Operativo di Roma. Affascinante, sicuro di sé, colto e razionale, Caronia ha successo nel lavoro e con le donne. Ma ha un carattere spigoloso ed è incapace di legare con i colleghi, di lavorare in gruppo. All’ennesimo episodio di arroganza viene trasferito a Palermo. Le sue sicurezze iniziano a vacillare quando si trova a fare i conti con il suo passato. Palermo per Caronia significa infatti tornare alla città violenta in cui è nato e cresciuto, al ricordo dei crimini adolescenziali commessi con Blasco (Michele Riondino), con cui non ha rapporti da anni e con il quale avrà, dopo un lungo e pesante silenzio, un chiarimento. Ma il suo ritorno vuol dire soprattutto affrontare il padre naturale che non lo ha mai riconosciuto, Ruggero Santocastro, all’epoca uno spregiudicato boss mafioso, con cui ha rotto ogni legame tanti anni prima.

    Sarà un periodo non semplice e nelle notti insonni Angelo confidale sue angosce al dottor Treves, lo psicanalista che lo affiancherà nel delicato percorso personale e professionale che dovrà affrontare. Angelo si ritrova immerso in una città segnata da violente manifestazioni di protesta per la mancanza d’acqua e a investigare su una serie di crimini. A pochi giorni dal suo arrivo si verificano due omicidi, apparentemente non collegati fra loro: il corpo senza vita di un giovane africano viene ritrovato sulla spiaggia e un esperto fontaniere, coinvolto nell’ambiente delle corse clandestine di cavalli, viene trovato morto in una cisterna.

    Inoltre, un importante imprenditore palermitano muore in circostanze poco chiare. Affiancato dalla sua nuova squadra, che solo dopo una fase critica e ostile riuscirà ad apprezzare, Angelo arriva alla verità dei fatti dopo un’ampia e intricata indagine, che lo porta da Palermo alla Tunisia, fino a una piccola isola delle Egadi. Ci riesce grazie al suo personalissimo metodo, basato sull’intuito investigativo e anche su spunti letterari derivati dalle tante letture.

    Angelo scopre passo dopo passo che gli omicidi sono collegati tra loro e connessi alla cronica mancanza d’acqua a Palermo, soprattutto del quadrante est della città del quale è misteriosamente sparita la mappa idrica. Su questo, Angelo chiede aiuto ad Adele Diamante, la professoressa che lo ha salvato dal crimine spingendolo a lasciare la Sicilia quand’era adolescente e che per lui e’ come una madre. Adele fa subito delle ricerche parallele e viene a conoscenza di fatti sorprendenti, di legami pericolosi. Tra inseguimenti, false piste, colluttazioni e tradimenti, Angelo e la sua squadra, col prezioso intervento di Adele, arrivano a risolvere i casi di omicidio e a fare luce sul “segreto dell’acqua”.

    Ma se il lavoro al Commissariato di Tracina si rivela complicato e avvincente, la vita privata di Angelo a Palermo non e’ da meno. A partire dal suo rapporto con la collega Daniela Gemma, interpretata da Valentina Lodovini, che fa breccia nel suo cuore come mai era successo prima e che presto scopre essere la fidanzata di Blasco.

    Angelo si ritrova così a dover fare i conti con un passato che ritorna e che chiede risposte al suo sentimento per Daniela e alla sua voglia di rinascita.

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    Guarda in streaming “Il segreto dell’Acqua“, Rai1, 11 settembre, 21.30>>

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    6 Commenti

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    • FRANCO FERRETTI scrive:

      Noooooooo! Ditemi che non é vero!!
      La Lodovini potrebbe (ancora) interpretare ANNA MAGNANI in una fiction Rai di
      prossima produzione……
      Povera ” Nannarella”, si starà già rivoltando nella tomba……..
      Null’altro da aggiungere.
      Franco Ferretti.

    • Riccardo Fiorile scrive:

      … è semplicemente vergognoso…spiegatemi in cosa consiste la professionalità di questo regista… non ne vedo.
      Professionalità vuol dire scrupolo, attenzione, studio e applicazione corretta qui non c’è alcuna professionalità. Non c’è correttezza ne verità alcuna, solo invenzione balorda basata sul nulla.
      Esiste l’oscar delle minchiate? Datelo a questo regista.

      Quel canale pieno d’acqua cosa è mai?
      Una fogna? non ci sono fogne di questa grandezza a Palermo, fogne = tubi da 22 cm. di diametro..
      Un qanat? Non vi si accede dai tombini e sono molto stretti e senza manufatti edilizi essendo scavati nelle rocce..

    • Franco Ferretti scrive:

      Giusto, sono perfettamente d’accordo con Orazio.
      Ho apprezzato Scamarcio e la Mezzogiorno, diretti dallo stesso regista, nel film “La prima Linea” ma qui sembra veramente di essere ad Un posto al sole…….
      Stimo mamma Rai ma per il momento continuo a preferire il “tarantiniano” Squadra antimafia Palermo oggi, con la Cavallari e compagnia bella.
      Meditate gente, meditate…..
      Franco Ferretti.

    • Caro Orazio, sono d’accordo con te su quasi tutto…tuttavia i due uomini non portano lo stesso cognome, lo dice esplicitamente Scamarcio durante la prima puntata, Caronia non è il cognome del padre semplicemente perchè Angelo è figlio illegittimo, l’altro invece è stato riconosciuto. D’accordo la possibile pessima recitazione ma non spariamo a zero sulla professionalità di chi ha scritto la trama…sarebbe un errore madornale, da dilettanti

    • Orazio Gentile scrive:

      Da sedici anni l’acqua a Palermo è corrente nei rubinetti, grazie al sindaco di allora. L’autore parla di favole, favola per favola la vada a girare ed ambientare in Padania. Palermo, purtroppo per voi ed i vostri favolieri, è una città magica. La delinquenza, la mafia etc.etc. sono cose molto ma molto marginali. Esempio: Siciliani in 5.500.000= mafiosi schedati 7.000=
      Ma di che parlate?
      Peccato che la pessima recitazione di Scamarcio non costituisca reato e non sia punibile per legge, per come ha recitato meriterebbe una dozzina di anni di carcerazione dura, tipo Porto Azzurro.
      Bell’esempio di zoccolaggine avete dato. La ragazza, per giunta poliziotta, se ne va a letto con due uomini diversi nello stesso giorno! Poi non conosceva il cognome di quegli uomini? Come mai va a letto con due uomini che portano lo stesso cognome? Ma quante sciocchezze pur di far vedere due belle tettine ed un bel culetto. L’attrice è bellina ma tutto lì, a lei avrei dato altri dodici anni di carcerazione per pessima recitazione, non vi siete accorti che ride sempre? ANCHE QUANDO LA COSA è TRAGICA..
      Il regista meriterebbe l’ergastolo.
      Ho chiesto alla Procura della Repubblica di Roma se vi sono reati , ho chiesto altresì di sospendere questo enorme cumulo di sciocchezze.
      Rifate ed ambientate dove volete voi, meglio in Padania dove forse la zoccolaggine sarà di casa!
      … quella sciocchezza della lavata con il sapone nel mare… quale fior fiore di m********, a parte il fatto che tutte le nostre spiagge sono dotate di doccia ed è pure proibito l’uso del sapone per non inquinare… avete pure inquinato , un cattivo esempio dopo l’altro. Chiudete baracca per favore!
      Ne scriverò a tutti i giornali d’Italia.
      Orazio Gentile

    • rivogliamo terapia d’urgenza!!!

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