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Tutte le novità e video sui programmi Rai da non perdere

  • 6/9/2011 ore 12:26

    11 settembre, dieci anni dopo: gli speciali Rai

    Commenti 16

    Sono già trascorsi dieci anni dall’attentato terroristico che sconvolse l’America e che ha cambiato il corso della storia all’inizio del nuovo secolo e del nuovo millennio. A dieci anni da questo tragico evento che ha avuto ripercussioni in tutto l’Occidente e il Medio Oriente numerose sono le iniziative organizzate dalla Rai per ricordare questo anniversario.

    Rai.tv
    In occasione della tragica ricorrenza Raitv ricorda i drammatici fatti con lo speciale :‘11 settembre 2001, 10 anni dopo’ con servizi, interviste e approfondimenti. Guarda lo speciale>>

    Tg1 seguirà in diretta la celebrazione di domenica 11 settembre da Ground Zero
    Rai1, 11 settembre, dalle15.50 alle 18.50, guarda in streaming l’evento>>

    Rai1
    9 settembre, ore 15.00, speciale “11 settembre: un canto di pace”. La trasmissione, oltre a rivivere e a ricordare i tragici eventi newyorkesi nella loro drammatica sequenza, intende essere un canto di pace in memoria delle vittime dell’attentato alle Twin Towers.
    Guarda in streaming l’evento>>

    10 settembre, 21.00, speciale ‘Porta a Porta’. In occasione del decennale degli attentati al World Trade Center, va in onda una puntata speciale del programma, per commemorare le vittime e ricordare lo storico avvenimento che ha cambiato radicalmente gli equilibri della politica mondiale. Guarda in streaming l’evento>>

    Tg3
    – L’11 settembre delle 14.20 un’edizione speciale del Tg con un collegamenti da Ground Zero alla vigilia della cerimonia. Guarda in streaming l’evento>>

    10 settembre, 00.50, Tg3 “Agenda del mondo”, speciale dedicato al decimo anniversario dell’attentato. Guarda in streaming l’evento>>

    Rainews, fornirà ampia copertura all’evento nell’ambito dei propri notiziari. Guarda in streaming l’evento>>

    Rai Storia
    11 settembre, 21.00, speciale ‘Dixit’, con filmati e interviste, si ricordano gli eroici tentativi di soccorso delle forze pubbliche. Guarda in streaming l’evento>>

    Rai 150
    – Guarda “Voci dall’11 Settembre”, una ricostruzione degli audio che hanno scandito il giorno dell’attentato: dalle voci dei pompieri a quelle dagli aerei dirottati. >>

    Rai 5
    11 settembre, 21.50, il concerto “America, un omaggio agli eroi”, un evento spettacolo che ha visto coinvolti attori e cantanti per una raccolta fondi a favore delle vittime dell’attentato. Guarda in streaming l’evento>>

    Rai Movie
    11 settembre, 21.00, il film a episodi “New York Stories”, un omaggio alla grande mela, girato da Martin Scorsese, Francis Ford Coppola e Woody Allen. Guarda in streaming l’evento>>

    GRR e Radio1
    11 settembre, 07.14, ‘Ground Zero 10 anni dopo’. “Cosa ricordi dell’11 settembre? Cosa hai provato?”. Inviaci la tua testimonianza, anche con un mp3, all’indirizzo 11settembre@rai.it La faremo conoscere sul nostro sito e durante lo speciale di domenica prossima. Per tutte le informazioni clicca qui>> Inoltre scopri lo speciale di Radio1>>

    Radio3
    Da lunedì 5 settembre ogni giorno alle 10.50, per il programma “Chiodo Fisso”: testimoni, narratori, giornalisti, scrittori, artisti racconteranno il loro rapporto con l’attentato alle torri gemelle, con le emozioni, le riflessioni e i ricordi di quel giorno. In esclusiva i racconti di Tony May, proprietario di due ristoranti alle Twin Towers, il capitano dei vigili del fuoco di N.Y.C Craig Silvino e il Professor Peter Carravetta della Stony Brook University. Ascolta in streaming l’evento>>


    11 settembre, 10.50, per il programma ‘Passioni’, il giornalista Luigi Spinola continua il suo racconto sul suo personale 11 settembre, quello del 2011, in cui si trovò ad affrontare otto ore di diretta dai microfoni di Radio3 Mondo, che conduceva da soli due mesi. Ascolta in streaming l’evento>>

    11 settembre, 15.00, puntata speciale di ‘Fahrenheit‘ dal Festivaletteratura di Mantova, sarà tutta dedicata alla riflessione su quella data. Tra gli interventi, quelli di William Langewiesche, giornalista e saggista statunitense, autore di un famoso reportage su Ground Zero , Lucio Caracciolo, studioso di geopolitica, Salvatore Scibona , scrittore di origine italiana della nuova generazione di narrativa americana, e lo scrittore egiziano ‘Ala al-Aswani. Ascolta in streaming l’evento>>

    11 settembre, 21.00, ‘Il teatro di radio3’ propone ’10 anni dopo il paradiso’ concerto teatrale per voce e violoncello di Israel Hororvitz. In diretta da Via Asiago questo spettacolo chiude la giornata che Radio3 dedica al 10° anniversario degli attentati dell’11 settembre 2001 a New York. Si tratta di una sorta di diario personale scritto nei giorni immediatamente successivi all’attentato da Israel Horovitz. Ascolta in streaming l’evento>>

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    16 Commenti

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    • valentino scrive:

      quello che andato oggi sui programmi rai sia radio che televisione è abominevole :tutto a senso unico sulla verità ufficiale ,almeno sul web c’è la libertà di opinione (chi sà fino a quando c’è lo permetteranno?)ormai sono annichilito di come viene travisata la realtà da parte dell’informazione ufficiale(dall’affondamento del titanic passando per per il golfo di tonchino e lo sbarco sulla luna fino ad oggi)ma quello che mi preoccupa e che noi siamo in una fase di trans (a riguardo si cerchino sul web le parole intermatrix e armi psicotroniche) vi fara capire perchè noi vediamo il mondo(la realtà ufficiale) attraverso una serie di veli e vedrete che giorno dopo giorno leggendo quei post quei velo cadranno uno ad uno e vedrete la vera realtà che si cela dietro il mondo ed il vero scopo dell’informazione (fasulla) di oggi!

    • carlo scibè scrive:

      per 1 giorno abbiamo vissuto nella nostra pelle quello che può essere la fine del mondo in pochi minuti !

    • Alfonso Ciccone scrive:

      Quel giorno, come mia abitudine, ascoltavo il GR delle 15 mentre andavo al lavoro ed appresi della notizia. Appena ritornato a casa mi inchiodai davanti al televisore fino a notte inoltrata restando sbigottito. A distanza di dieci anni devo ammettere con amarezza che l’umanità non ha saputo cogliere,dalla brutalità ed efferatezza dell’atto terroristico,l’opportunità unica per riflettere e rimediare al male che crea altro male al quadrato, alla sopraffazione (culturale ma ancor di più economica) che crea ingiustizia, all’egoismo individuale e collettivo che genera illegalità,illegittimità e tirannia. Allora incorniciai la prima pagina del Corriere e l’appesi ad una parete del mio studio a perenne testimonianza della brutalità dell’essere umano. Qualche anno dopo di fianco appesi un’altra cornice a giorno con la prima pagina, sempre del Corriere, per un altro grande evento mondiale: la scomparsa di Papa Giovanni Paolo II.
      Due titoloni molto significativi uno affianco all’altro: il primo” Attacco all’America e alla civiltà”, il secondo “Il Papa che ha cambiato il mondo”. Due facce della stessa medaglia che è l’universo terreste: il bene ed il male. Due aspetti in continua e perenne lotta tra loro ma che agli occhi umani il primo è sempre vittorioso. Sarà così per sempre? A volte, guardando qualche film catastrofico dove la fine del mondo è imminente e nessuno mai potrà salvarsi, solo allora l’essere umano diventa consapevole dei propri limiti e si scopre capace di mettere da parte ogni egoismo ed ogni forma di razzismo per salvare se stesso ed i suoi simili. Dovremmo quindi rassegnarci in attesa dell’evento finale? Credo di no. Se anche i fatti,gli avvenimenti sia mondiali che locali sembrano evidenziare solo il male non dobbiamo arrenderci e/o assuefarci perché a fronte di ogni azione negativa che per convenienza viene propagandata fino all’inverosimile, ci sono decine,centinaia se non migliaia di atti,gesti ed azioni positive che restano nel silenzio più assoluto ma che producono tanto di quel bene da controbilanciare e sconfiggere il male. La figura del Papa “santo subito” ha prodotto, nell’anonimato più assoluto, tanto bene che sicuramente ha ben controbilanciato l’attacco terroristico alle Torri Gemelle anche se del male di quest’ultimo si è potuto tenere una contabilità analitica dei morti e delle atrocità che ne sono conseguite. Del bene del primo nessuna contabilità si potrà mai impiantare perché rappresenta il sale e/o il lievito di biblica memoria.

    • elisa zaio scrive:

      avevo 17anni mi stavo preparando per l’inizio della scuola, stavo guardando i cartoni quando improvvisamente edizione speciale, interruzione del programma….io, ancora ragazzina, girai il canale per cercare qualcos’altro da vedere, ma in un micro minuto mi accorsi che era successo qualcosa di inspegabile inimmaginabile orribile drammatico…..alcuni tg parlavano di terza guerra mondiale…..l’angoscia salì in un secondo chiamai prima mia madre e le raccontai tutto quello che vedevo in tv…poi nel mentre chiamavo una mia amica (che sarebbe dovuta andar lì il giorno dopo) cadde la prima torre. Ricordo ancora il terrore nella voce dei giornalisti, che ad un certo punto non sapevano più che dire, erano agghiacciati e noi con loro….voglio ricordare…..voglio che nessuno dimentichi…da quel giorno tutto è cambiato…l’11settembre non è più solo il giorno prima dell’inizio delle scuole, è il giorno in cui innocenti(veramente INNOCENTI) sono morti…..solo per dei futili interessi….quanto può essere orribile l’essere umano….elisa zaio

    • Quel giorno ho provato che il terrorismo è un mezzo per fare la guerra in maniera diversa, non convenzionale. Nello stesso tempo il terrorismo, alleato ai media, si comporta come un sistema di controllo dei processi mondiali. È precisamente la simbiosi dei media e del terrore che crea le condizioni favorevoli a dei sovvertimenti nella politica mondiale e nella realtà esistente. In questo contesto, se si esaminano gli avvenimenti dell’11 settembre 2001 negli Stati Uniti d’America, si possono trarne le seguenti conclusioni :

      l’attentato terroristico contro le torri gemelle del World Trade Center ha modificato il corso della storia del mondo, distruggendo definitivamente l’ordine mondiale uscito dagli accordi di Yalta-Potsdam ;
      ha liberato le mani degli Stati Uniti d’America, della Gran Bretagna e di Israele, permettendo loro di condurre delle azioni contro altri paesi ridendosene delle regole dell’ONU e degli accordi internazionale ;
      ha stimolato l’ampliamento del terrorismo internazionale.

      D’altra parte, il terrorismo si presenta come uno strumento radicale di resistenza ai processi di mondializzazione, come un mezzo di lotta di liberazione nazionale, di separatismo, un mezzo per risolvere i conflitti tra le nazioni e tra le religioni, nonché come uno strumento di lotta economica e politica.Gianluca da Botrugno (LECCE9.

    • il giorno 11 sett 2001 a Casalgrande in casa del dott. Manzini era un giorno come gli altri, mio marito Giuseppe lavorava in ambulatorio, io sfaccendavo con la radio accesa. “una notizia sconvolgente lacera la routine”
      Noi siamo “purtroppo” abituati ad avere le nostre 2 figlie lontano da casa, io le chiamo ,le mie amate figlie con le ali. quel giorno erano entrambe a NY, Maria Chiara biologa alla Columbia University per un dottorato di ricerca, Maria Elena all’ONU per uno stage, si sarebbe laureata in diritto internazionale alla Cattolica di Milano dopo poco.In quei giorni poi le cugine Elisa e Giulia le avevano raggiunte per una vacanza. 4 ragazze a NY l’11 settembre.
      Incomincio a telefonare, non avevamo allora tutti il cellulare, i numeri fissi non rispondono, le comunicazioni sono interrottre. Chiara vive nella casa sulla 113 sopra Central Park lontano dalle torri, ma Elena è già in ufficio all’ONU sono le 9 30, l’ONU è un altro possibile bersaglio dei terroristi? Angoscia terrore. Dove sono ????In quei giorni avendo le cugine quando era possibile le accompagnavano in giro. Le torri Gemelle erano sen’altro unadelle loro mete Noi stessi eravamo stati più volte in quella zona, ricordavo anche quella piccola chiesa la cui torre era stata per secoli la più alta di Manthan(abbiamo bellisime foto della chiesa e dietro le torri) Il terrore invade i miei occhi e il mio cuore, molte persone erano già al lavoro nelle torri o li di passaggio ricordo lo snodo ferroviario , la metro tutto l’andirivieni di gente sotto alle torri. ricordo fu per me un momemto indimenticabile quando uscita dalla metropolitana , arrivata in superficie vidi stagliarsi le torri nel cielo azzurro e incominciai a pregare in preda alla commozione. Sempre quando vedo uno spettacolo della natura o del lavoro dell’uomo inserito nella natura prego” Ovunque il guardo io giro immenso Dio ti vedo nell’opre tue ti ammiro e mi riconosco in te” Ora le torri bruciavano… Dopo un tempo che ricordo inteminabilre arriva Giuseppe e dice Elena ha mandato una mail ” Sono all’Onu dal mio ufficio vedo le torri bruciare ma voi non preoccupatevi stiamo bene, ci faranno scendere i nostri 25 piani a piedi e ci mandano a casa, Chiara Elisa e Giulia sono a letto” Dio ti ringrazio. Sollievo per le ragazze Angoscia per le immagini della televisione Passa il tempo una notizia dice che la Metropolitana è un altro possibile bersaglio degli attentati. Elena sta tornando dalla 42 alla 113 in metro? Sono inchiodata alla poltrona davanti alla tv notizie sconvolgenti altri aerei il pentagono…. 3 ragazze sono a casa ma 1 è in giro.. Dopo tanto tanto tempo Elena si rifà viva ” Sono a casa di Yan Hy Ban(figlia dell’attuale segretario dell’ONU) che lavora con me e abita qui vicino, Onu circondato dai blindati dell’esercito, fumo e polvere ovunque, rimango ancora qui baci” Il mio cuore gronda felicità per le mie ragazze e di dolore quando vedo un corpo lanciarsi dalla torre e volare in terra come un vecchio straccio. … di li a poco le torri crollano. la cattivera del mondo mi crolla addosso….
      .

    • Michele Capozza scrive:

      Ricordo che quel tragico martedi dell’11 settembre rientrai prima dal lavoro perchè io e mia moglie dovevamo portare nostro figlio a una visita pediatrica…stavamo vedendo un programma RAI…a un certo punto, credo verso le 15.00, la normale programmazione si interruppe cedendo il posto a un’edizione straordinaria del telegiornale…le immagini arrivavano in diretta da New York, da pochissimo si era schiantato il secondo aereo sulla torre sud del WTC…io e mia moglie non credevamo ai nostri occhi, vivevamo quelle terribili immagini in modo drammatico, anche perchè tre anni prima, nel 1988, eravamo stati in viaggio di nozze negli USA e una delle tappe fu proprio la meravigliosa “Grande Mela” e visita d’obbligo alle Twin Towers con relativo pranzo al ristorante ” Windows on the World” al 107° piano della torre nord…ma quelle immagini ci stavano scioccando…eravamo davvero sconvolti, allibiti…pensai…ma possibile che si possa arrivare a tanto?…ricordo benissimo che nei giorni a seguire, dopo aver visto e rivisto una marea di servizi e programmi sull’attentato, non riuscivo ancora a capacitarmi dell’enormità del gesto e ogni volta che rivedevo le scene raccapriccianti in cui quegli sventurati si buttavano giù dai piani alti per sfuggire a una morte ancora più atroce…beh…mi venivano gli occhi lucidi e mi un gran senso di tristezza…che dire ancora?…è stato un episodio che ho vissuto in modo molto intenso…mi ha segnato in modo davvero profondo! Che riposino in pace quei tremila innocenti inconsapevoli che quel martedi 11 settembre sarebbe stato il loro ultimo giorno!
      Michele capozza

    • ma il famoso slogan PER NON DIMENTICARE MAI che fine ha fatto? a me sembra che siano TROPPI quelli che hanno dimenticato e questo non mi piace affatto

    • Vorrei che qualcuno ricordasse e mostrasse, con il dovuto risalto, nelle varie trasmissioni che saranno dedicate al 9.11, quello che ancora oggi mi turbo’ ancora di piu’ del crollo delle torri, scene che furono mostrate solo il giorno 11 settembre, per pochi secondi, e poi mai piu’ viste nelle varie ricorrenze. Si tratta dei festeggiamenti, da vero delirio di felicita’ nei territori palestinese, alla notizia della strage di NYC. Ricordavano molto le scene del 1982, con la vittoria dell’Italia ai campionati del mondo di calcio. Caroselli di auto, bambini esultanti, ecc.? Perche’ non se ne e’ piu’ parlato? Forse un tale orrendo compiacimento per la morte di megliaia di persone macchiava la causa palestinese? A pensar male, ci ho riflettuto in questi 10 anni, c’era come un ordine di servizio (il mondo cattolico lo richiedeva?) di mettere a tacere quello schieramento cosi palese a favore del terrorismo.
      Un po’ di onesta’ richiederebbe di ricordare anche questi episodi storici. E commentarli. Allora non tutti i buoni stanno dalla stessa parte?

      Grazie

      ovviamente anonimo

    • Io penso questo:
      non si riesce a comprendere come si possa ancora parlare in questi termini di cosa sia successo 10 anni fa , quando è ormai assodato che è stata tutta una messa in scena. sul Pentagono hanno tirato un missile e il 4° aereo è stato abbatturo per creare più patos e inventarsi la rivolta dei passeggeri contro i dirottatori. Invece di insistere su Bin Laden occorre informare le persone sule responsabilità del governo americano e la complicità dei paesi occidentali con il loro silenzio. Spero che pubblichiate anche la mia considerazione anche se critica verso il sistema. Voglio far presente come tutti sanno che il 2001 è stato l’inizio della fine del mondo così come lo conoscevamo nel secolo scorso. L’introduzione dell’Euro l’11 settembre sono state per noi una fregatura COLOSSALE.

    • 11 settembre 2001
      Ricordo che stavo vedendo i cartoni degli gnomi con la mia nipotina Alice che aveva 5 anni. L’improvvisa interruzione dei programmi e le immagini degli aerei contro le torri gemelle ci hanno disorientato per un po’.
      La bambina ha colto subito la nostra preoccupazione: ci guardava con occhi pieni di interrogativi, aspettando una spiegazione che nemmeno noi conoscevamo.
      Ha chiesto solo una volta :- Ma io voglio vedere gli gnomi!
      Lei che di solito non transigeva: voleva i cartoni. Quella volta invece sembrava intuire che era accaduto qualcosa di imprevedibilmente grave, le cui conseguenze subiamo ancora oggi.
      A 10 anni di distanza mi viene da dire che la lotta al terrorismo di noi cittadini comuni sarà quella di continuare a vivere onestamente, continuare a viaggiare e a comunicare i valori, nonostante il terrorismo sia sempre in agguato.

    • Erano passate da poco le 15,00, aereporto di Venezia in attesa di partire per Catania via Napoli.
      In uno dei tanti monitor dell’aereoporto vedo, distrattamente delle scene che mi sembravano di un film. Noto dell’agitazione tra delle persone in attesa di partire.
      Chiamo mia moglie che partivo regolarmente e lei agitata mi dice ” ma sai cosa è successo negli USA? “, dico di no. Mi spiega cosa stava vedendo in tv, che era quello che vedevo, senza voce, dal monitor davanti a me. Partenza regolare, arrivo a Napoli, a bordo pista dei blindati, in sala transito più polizia del normale, ma niente più di tanto. Tutti quanti non ci rendevamo conto che stavamo vivendo un fondamentale momento storico. Arriviamo a Catania tantissima polizia lungo la pista e in sala ritiro bagagli. Lì mi resi conto che forse qualcosa di serio, veramente serio era accaduto.
      Poi la lunga notte passata a vedere le dirette dei vari TG.
      Ecco il mio ricordo eterno di quel 11 settembre

    • mi ricordo molto bene quel triste giorno. stavo tornando a piedi dal lavoro , sono passata in una strada secondaria ed ho seintito da una finestra che la televisione trasmetteva una edizione straordinaria del telegiornale ho subito capito che era successo qualcosa di grosso e molto grave. tornata a casa ho acceso la televisione ed ho visto le torri gemelle con un grande fumo. ancora oggi provo sgomento e dolore nel vedere le immagini e testimonianze.

    • Salvatore Calleia scrive:

      Ricordo come fosse oggi, alle 15.30 circa, finito di pranzare, accesi la TV e saltavo da un canale all’altro, ad un certo punto sento Fede dire “forse un incidente, un aereo si è schiantato sulla torre nord del WTC”. Da quel momento ho visto tutte le TV possibili. Mi sono venuti in mente quando il 20/09/1999, due anni prima con mia moglie, abbiamo visitato il WTC su fino al 110° piano. Avevamo gli occhi rossi, un incubo. Pochi minuti dopo il secondo aereo. Senza parole. Ho cominciato a pensare alle persone dentro quei grattacieli, alle loro famiglie. Ad un certo punto si sono visti, nelle immagini, arrivare i “Pompieri” che carichi delle loro attrezzature cominciano a fare le scale. Dico a mia moglie: quelle persone andranno a morire – i grattacieli “imploderanno”. Mia moglie “sempre il solito catastrofico!!! Purtroppo qualcosa ho studiato all’università, sono architetto. Ma come è possibile, non ci pensa nessuno, ero disperato, l’acciaio della struttura, anche se speciale ad una certa temperatura passa dallo stato solido allo stato plastico e si affloscia, occorre raffreddare. Ma come si può fare a quell’altezza? Si può dire che tutti abbiamo visto morire in diretta migliaia di persone a causa dell’aberrazione della mente umana. Salvatore Calleia

    • ANNA VIVIANI scrive:

      Per me invece QUEL GIORNO….che non ci avrebbe dovuto sorprendere AFFATTO….in quanto COME GIA’ PIU’ VOLTE PREANNUNCIATO DALLA GRANDE GIORNALISTA E SCRITTRICE ” ORIANA FALLACI ” CHE TUTTO IL MONDO CI INVIDIA E CHE SOLO IL NOSTRO PAESE HA “OFFESO VERGOGNOSAMENTE, IGNORATO ECC.” , MENTRE IL NOSTRO PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA RENDE ” CAVALIERI” CANTANTI ED ATTORI DA DUE SOLDI!!!! E DA GRANDI GIORNALISTI E SCRITTORI MUSULMANI MODERATI ED EQUILIBRATI NEI LORO GIUDICI ,penso AL GRANDE MAGDHI ALLAM ( spero di averlo scritto correttamente ) che pubblicamente DICHIARA : “E’ PUR VERO CHE NON TUTTI I MUSULMANI SONO TERROSTI….MA E’ ANCHE VERO CHE TUTTI I TERRORISTI SONO MUSULMANI ” !!!!
      ONORE AL MERITO AD UNA GRANDE AMERICA CHE SI E’ SUBITO MOBILITATA, VIGILI DEL FUOCO ” ANCHE EBREI” PER QUEGLI SCIOCCHI CHE SENZA CONOSCENZA E SENZA DIGNITA’ HANNO ASSERITO SULL’ONDA DI UN VERGOGNOSO ” ANTISEMITISMO” CHE DIETRO GLI ATTENTATI CI SAREBBERO STATE LE GROSSE ASSOCIAZIONI EBRAICHE….”LA MADRE DEI CRETINI…….!”. UOMINI E DONNE COMUNI DI QUALSIASI RELIGIONE,NAZIONAZIONALITA’,ECC. ” CHE HANNO DATO LA VITA PER SALVARE ALTRE VITE! E DOPO LA
      ” VOGLIA E LA FORZA ” IMMENSA TIPICA DEGLI AMERICANI, PUR NEL DOLORE, DI RIALZARSI IN PIEDI E
      ” RICOSTRUIRE” ! Mi domando COSA SAREBBE ACCADUTO SE UNA COSA SIMILE FOSSE SUCCESSA A NOI,NEL NOSTRO BEL PAESE??????!!!!!!!! PROVO DOLORE E RISPETTO INFINITO PER TUTTE LE VITTIME DI QUELLE STRAGI…PROVO STIMA E RISPETTO PER GLI U.S.A. NAZIONE DA PARTE DI MOLTI DEI NOSTRI CONNAZIONALI, TANTO VITUPERATA……GLI U.S.A. NON SI INCHINERANNO MAI! NON SONO L’ITALIA, PAESE CHE AMO VISCERALMENTE,IL”MIO PAESE”…..MA SAPRANNO “PIEGARSI SENZA SPEZZARSI , PER POI RIALZARSI PIU’ FORTI DI PRIMA ” . ED IO SONO FIERA DI LORO, E DEI TANTI ITALIANI CHE DA GENERAZIONI VIVONO LI’….DOVE OTTENGONO ” ONORI E STIMA”…..Anna Viviani

    • Quel giorno ho provato una delle più grandi delusioni della mia vita, è crollato un mito: L’ “America”….colei che aveva rappresentato da sempre la grandezza del mondo, con la sua potenza e democrazia, onnipresente nel bene e nel male, si era dovuta inchinare con fragilità senza poter replicare…Un pensiero va a tutte le vittime e alle loro famiglie. Anna da Roma

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