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  • Chi sono oggi gli italiani, al di là dei luoghi comuni? Cosa “sentono”? In quali valori credono? E cosa li fa andare, a volte, in direzione ostinata e contraria, come cantava De Andrè? Domande che “abitano” il nuovo “Hotel Patria”, il programma di Rai3 con Mario Calabresi, direttore del quotidiano ‘La Stampa’, in onda il lunedì in prima serata, dal 6 giugno.

     

    – SEGUI “HOTEL PATRIA” IN DIRETTA WEB, LUNEDI’ 6 GIUGNO ALLE 21.05 >>

     

    Quattro puntate, ciascuna con la propria parola chiave: Passione, Coraggio, Amore, Talento. Ogni volta, due storie per cercare di realizzare una “foto di gruppo” degli italiani di oggi: ritratti di persone, racconti di scelte fatte da chi ama l’Italia anche quando le cose non vanno come vorrebbe e che, con la voglia di non arrendersi e con la capacità di guardare avanti, fa sperare in un Paese migliore. In tutto otto storie che – ricostruite anche con il linguaggio cinematografico – toccano temi e situazioni di  attualità, letti attraverso la lente dei sentimenti e dei valori dei loro protagonisti. E ci si imbatte così, come accade nella prima puntata, in luoghi e situazioni consueti – come una scuola, una macelleria, una barca a vela – ma resi “unici” dalle persone che le vivono. A Mario Calabresi il compito non di condurre, ma di “raccontare”, anche con l’aiuto di ospiti come Aldo Giovanni e Giacomo nella puntata di apertura, nelle vesti di comici ma non solo.  “Proprio perché Hotel Patria non richiede un conduttore, ma un narratore – dice Fernando Masullo, vicedirettore di Rai3 e ideatore del programma – abbiamo pensato a Mario Calabresi per la sua storia professionale, fatta di giornalismo e di passione per il racconto. E poi c’è la sua storia personale che rappresenta al meglio lo spirito di Hotel Patria dimostrando che anche chi ha vissuto tragedie può trovare la forza di guardare avanti e continuare a credere in un’umanità migliore”. Così, raccontando persone e fatti, Hotel Patria si propone di stimolare, emozionare e far riflettere, senza pregiudizi, su chi siano oggi gli italiani, ospitando anche uno spazio per i pensieri dei bambini, raccolti in diverse scuole d’Italia, e le testimonianze di chi ha scelto di vivere in modi o luoghi non convenzionali.

     

    – Segui “Hotel Patria” in diretta web, lunedì 6 giugno alle 21.05 >>

  • Commenti

    20 Commenti

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    • Luisa Bercich scrive:

      COMPLIMENTI PER LA TRASMISSIONE!!!!!!!!!!!!!!!!!
      NON HO POTUTO SEGUIRE TUTTE LE PUNTATE.
      C’è il modo di avere la registrazione di tutte e 4 le puntate?
      Ci terrei tantissimo E’ una trasmissione di grande stile, professionalità,garbo e di sguardo rivolto al futuro.
      GRAZIE LUISA

    • […] proprio da un’intervista dello stesso Mario fatta a Jovanotti durante la trasmissione Hotel Patria! Parla di cambiamento…quante volte ci è capitato di dire…”si stava meglio […]

    • Davvero una trasmissione straordinaria, ho visto alcune scene su youtube e mi piacerebbe tantissimo trovare il modo di scaricare tutte queste splendide storie che meritano di essere raccontate.
      Se qualcuno sa come fare mi contatti pure tramite il mio blog per favore.
      Complimenti a chi ha pensato di portare in tv un programma così innovativo e complimenti a Mario Calabresi per la sua capacità di narrare con estrema semplicità.
      La gente è da sempre innamorata ed affascinata dalle storie….si immedesima, sogna, piange e ricorda a sè stessa che la vita rimane qualcosa di meraviglioso.

    • Cristina scrive:

      Vivi complimenti per la trasmissione! Ho visto la puntata di ieri sera e mi hanno colpito le storie delle donne magistrato nella cittadina campana di frontiera, l’intervista a Soldini e alla giovane cantante Emma, il servizio nel monastero del biellese. Finalmente un programma ricco di contenuti positivi. Non se ne può più di televisione trash e cronaca nera.
      Continuate così!

    • Gentile Mario Calabresi, ho con piacere visto la trasmissione da lei condotta Lunedì sera, Hotel Patria.
      Una trasmissione con ricchi contenuti, con interviste piacevoli e in generale ben articolata. Ma su di un punto non mi trovo in accordo, quando ha detto “…LO STUDIO PAGA….”.
      Lo pensavo anch’io anni fa. I miei genitori lo pensavano e anche i miei nonni. Sono cresciuta con l’idea che lo studio fosse una cosa bella, interessante, stimolante e alla fine appagante, per tutti i sacrifici sostenuti negli anni, delle rinunce da adolescente e da giovane donna, che invece di divertirmi ed essere un po’ spensierata dovevo pensare al costo dei libri, alla stanza in affitto, ecc…
      Non sono una ‘bambocciona’, come qualcuno disse di noi, della mia generazione. Mi sono laureata in Architettura a 25 anni con lode, ho frequentato e sostenuto un master con lode, un dottorato di ricerca concluso positivamente e anche uno Stages presso una amministrazione calabrese della durata di due anni, rivolto ai migliori laureati calabresi. Tutto questo l’ho ottenuto perché ho lavorato sulla mia formazione e investendo per la mia formazione. Ma oggi, alle soglie dei 34 anni, con una figlia di 3 e uno in arrivo non ci sono opportunità di lavoro. Non sono una precaria e non sono una disoccupata, ma sono una ancora che si deve occupare e seriamente. Le posso assicurare che come me ce ne sono tanti al sud, in Calabria, che ancora aspettano e cercano un lavoro. Un lavoro dignitoso, fatto di diritti e doveri. Lo stages che ho frequentato, ribadisco, vinto con selezione pubblica e rivolto ai migliori laureati calabresi (voto minimo 110/110), aveva una retribuzione di pochi euro all’ora, senza ferie, maternità o malattia. Forse è solo la Calabria a riversare in questa condizione?
      Credo che la mia generazione sia una generazione a perdere, credo che i nostri padri o meglio nonni, la generazione del ’40 per intenderci, non abbia costruito una Italia per essere vissuta. Una Italia che ha visto negli anni l’avanzamento del potere e delle lobby su quella della giustizia e meritocrazia. Già meritocrazia. Bella parola, ricca di significato e dignità, ma che a piacimento e in maniera gratuita è sulla bocca di questo o di quel politico, che molte volte di meritocratico non ha proprio nulla. Per forza dobbiamo andare all’estero per essere riconosciuti? sono nata, cresciuta formata nella scuola pubblica italiana e per lavorare devo emigrare? Credo sia giusto e doveroso tentare di fare qualcosa nel mio paese. Se bisogna interrogare qualcuno questo è la politica, non certo i giovani che il loro compito lo hanno svolto. La politica dovrebbe mettere le basi per la costruzione del futuro, non incentivare i giovani a partire.
      Penso spesso a cosa fosse stata la mia vita se non avessi studiato, e tutto sommato, sono contenta di averlo fatto, ma dire alla fine che lo studio mi ha ripagato, questo no. Cosa dirò ai miei figli, dovrei essere un esempio per loro, dovrei invogliarli ad andare a scuola, essere educati e presenti, cercare di andare oltre la normale apparenza, o invece aprirgli gli occhi, dirgli di frequentare le persone giuste, di magari entrare in politica, di avere anche un titolo di studio, ma solo per poter sfruttare l’occasione, magari posta ad hoc.
      La lotta che si sta compiendo in Calabria contro la ‘ndrangheta è giusta e doverosa e per questo dobbiamo ringraziare coloro che stanno spendendo la propria vita per il bene comune, ma contemporaneamente la politica dovrebbe trovare l’alternativa, composta di opportunità di vita, di lavoro e di miglioramento sociale. Noi giovani laureati non vogliamo assistenzialismo, come alcuni politici sostengono. Sono delusa ma non per questo vinta, continuerò a cercare il futuro, per me e per la mia famiglia.
      Grazie e buon lavoro
      Maria

    • Caterina scrive:

      Sinceri auguri per la prossima puntata!

    • Alessandro Bordin scrive:

      Ma la seconda puntata di Hotel Patria? Rai 3 ha iniziato uno speciale sui referendum senza dire nulla!
      Vergognoso come vengono trattati i telespettatori!

    • teresa saccone scrive:

      ho visto tutta la tra.bsmissione , sono una giornalista della rai ed ero curiosa di vedere questo nuovo prodotto della terza rete, che continua a non deludermi,..sono rimasta davvero colpita dallla competenza e dalla bravura del giiornalista, che nonostante sia un direttore, non e’ certo abituato a fare il conduttore e mi e’ smbrato di tornare a quella qualita , a quella competenza e intelligenza che contraddistinguevano le trasmissioni di enzo biagi. bravi, bravi, bravi, tutti ,per le idee, la scelta degli argomenti, la scenografia, tutto mi e’ parso di grande livello e penso che , anche se riuservato forse ad un pubblico di nicchia, che sia questa la strada giusta, da imboccare, senza grida, clamori e proclami.. continuate o meglio RESISTETE

    • filippo scrive:

      voglio esprimere i miei complimenti alla trasmissione, a colui che l’ha ideata e ha chi la conduce, perchè credo che in un momento cosi’ profondo di incertezze, di buio e di pessimismo, si deve alzare una voce dal coro è dimostrare chiaramente che avere degli obiettivi paga. l’italia e gli italiani sono sempre stati e saranno un popolo che crede ancora nei sogni e nella realtà futura. Bravi … le testimonianze devono essere da sprono per tutte le nuove generazioni. I giovani non devono smettere di sognare. Ben vengano ulteriori trasmissioni che parlano del fare.

      P.s. ho apprezzato molto anche l’intervento che il dott. Calabresi ha fatto alla trasmissione di Radio 24, con O. Giannino

    • daniela magini scrive:

      I miei più sinceri complimenti a Mario Calabresi e a tutta la trasmissione. Finalmente ci si può sedere sul divano e, attraverso la semplicità (solo apparente) degli argomenti trattati, riuscire a godere del “racconto” che Mario così bene riesce a rendere. Niente litigi, niente confusione, tanta emozione e la certezza che esiste un’ Italia diversa da quella che troppo spesso viene rappresentata e che siamo costretti a subire.
      Grazie e continuate così, vi aspetto

    • Era tanto tempo che non guardavo una trasmissione tv, ma un amico con il quale ho condiviso il piacere della lettura dei libri di Mario Calabresi mi ha riferito della trasmissione così l’ho vista……è stato come leggere un suo libro….. alla fine ti resta una grande carica di fiducia, di entusiasmo, di voglia di fare bene e meglio….grande Calabresi !!!!

    • Daniela scrive:

      Grazie per l’eleganza del programma, una qualità oramai difficile da trovare neila televisione italiana. Aspettavo con curiosità di vedere questa prima puntata e ho avuto la conferma della professionalità di Mario Calabresi, di cui peraltro non avevo dubbi. Un sentito grazie ed un in bocca al lupo!

    • Grazie Mario per questa prima bella puntata di Hotel Patria.
      Ho apprezzato le storie di eccellenza fatta da gente “comune”, si fa per dire…
      Come nasce una passione e cosa la porta avanti.
      Ho sempre pensato che la televisione non parlasse abbastanza (affatto) dei tanti eroi che, in silenzio, rendono questo mondo migliore. Ce ne sono tanti e ci fa bene conoscerli.
      Auguri!

    • Avevo perso parte della di Hotel Patria, ma grazie a RAI Replay l’ho rivista per intero, non mi sono persa una parola, bella trasmissione, elegante, chiara, semplice e colta, finalmente una trasmissione non gridata, momenti commoventi senza sdolcinature, argomenti interessanti. Ottimo Mario Calabresi. Grazie.

    • Alessandro scrive:

      Gran bella puntata ieri sera,
      ho cercato una email della redazione di Hotel Patria, per comunciare con loro ma non si trova…

      Qualcosina da migliorare secondo me:
      – I momenti “drammatici” hanno durata tale da poter risultare un po’ pesanti per alcuni.
      – (regia) occhio a tutti quei pali, Capossela è rimasto impallato più di una volta!
      – Sorridere un anticchia di più, la seriosità nuoce gravemente ai programmi!

      Le cose da mantenere
      – La scelta delle storie è perfetta,
      – Bello lo stile delle riprese.
      – Ottima scelta degli ospiti
      – Originale e l’organizzazione dello studio “elisabettiano”, ma con il pubblico per aria.

      Peccato che TvTalk sia già terminato per quest’anno,
      sono sicuro sarebbe nato un buon dibattito.

      Avanti così !!

    • Roberto scrive:

      Ho guardato la puntata e devo dire “bellissima”, intrinseca di positività, mi ha toccato il cuore ed emozionato come non mai.
      Bravo Mario e a tutti quelli che hanno collaborato, sono curioso di vedere le prossime puntate.

    • CATERINA COTRONEO scrive:

      VORREI FARE I MIEI SINCERI COMPLIMENTI AL DOTT. MARIO CALABRESI PER COME HA SAPUTO CONDURRE LA TRASMISSIONE: CON SERIETA’, SOBRIETA’ E SEMPLICITA’. GLI ARGOMENTI SONO STATI TRATTATI IN MODO NUOVO E ACCATTIVANTE. ANCHE I MIEI BAMBINI, CON MIO STUPORE, SONO RIMASTI A SEGUIRE CON INTERESSE LA TRASMISSIONE. FINALMENTE UNA TRASMISSIONE DI QUALITA’. AUGURI DA CATERINA COTRONEO, PROFESSORESSA TERRONA DI CROTONE.

    • Donatella scrive:

      Sto guardando hotel patria: finalmente una trasmissione semplice, chiara, diretta,interessante e piacevole. Mi sembra di essere ritornata alla buona televisione di anni fa. Bravi! Complimenti a Calabrese; finalmente una persona autentica come tutti noi . Continuate cosi’, non e’ vero che l’Italia vuole solo culo e tette!

    • emanuele scrive:

      Guarderò la trasmissione Hotel Patria. La presenza di Calabresi giornalista serio e qualificato per me è una garanzia. E’ una di quei professionisti che sa dare un valore aggiunto agli argomenti che tratta.

    • Patrizia Firmani scrive:

      COMITATO PREPENSIONAMENTO FAMILIARI DISABILI GRAVI E GRAVISSIMI
      Chiediamo quello che in altre circostanze sicuramente meno gravose delle nostre è stato regalato Chiediamo il prepensionamento per poterci curare dei nostri cari gravemente disabili. Questa emergenza sociale ha bisogno di voce, aiutateci!
      http://www.facebook.com/group.php?gid=56378954558

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