Sabato 9 aprile, 23.45, Rai3. Dopo che nella prima puntata sono stati rievocati i fatti di cronaca che hanno fissato indelebilmente nella memoria degli italiani il delitto di Simonetta Cesaroni in via Poma, “Un giorno in pretura” va ora a ripercorrere le principali tappe delle indagini condotte sul caso: indagini inizialmente caratterizzate da emotività ed errori di valutazione.
Tutta l’Italia è sconvolta dall’omicidio di Simonetta, e anche gli inquirenti affrontano il caso con troppa passione. E’ questa forse la causa che fa partire le indagini col piede sbagliato. Inizialmente, infatti, ci si concentra sul portinaio Pietrino Vanacore, su Federico Valle, sull’ambiente di lavoro, e tutto finisce in una bolla di sapone. A confermare che quello di via Poma è un delitto carico di interrogativi non risolti, si aggiunge il misterioso suicidio di Pietrino Vanacore, avvenuto solo tre giorni prima della sua deposizione nella Corte d’Assise di Roma dove veniva processato Raniero Busco.
Su quali basi è possibile giungere al processo per un delitto avvenuto venti anni prima? Un Giorno in Pretura entra nel vivo del dibattimento…
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