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    Ieri sera il regista Mario Monicelli si è ucciso lanciandosi dal quinto piano del reparto di urologia dell’ospedale San Giovanni di Roma, dove era ricoverato. Il regista aveva 95 anni ed era ricoverato per un tumore alla prostata. Anche suo padre Tommaso, noto scrittore e giornalista, si era tolto la vita nel 1946. “Sono attonito, una notizia che mi intristisce molto”. Così Carlo Verdone accoglie con grande sgomento la notizia della morte tragica di Mario Monicelli. “Era probabilmente una persona stanca di vivere, che non sosteneva più la vecchiaia. L’ho apprezzato molto come grande osservatore e narratore – continua l’attore-regista romano – anche se a volte con condividevo il suo cinismo. Mario Monicelli nasce e cresce a Viareggio e si accosta al cinema a Tirrenia, attraverso l’amicizia con Giacomo Forzano, figlio del fondatore degli studi di Pisorno. E’ in questo contesto che si forma il particolare spirito toscano, caustico e irriverente che tanta parte ha avuto nella poetica cinematografica di Monicelli, molti degli scherzi narrati nel celebre film “Amici miei“, diventato un cult del genere, sono ispirati ad episodi reali della sua giovinezza. Dopo gli esperimenti a passo ridotto e il pionieristico “Pioggia d’estate” girato nel 1937 insieme a un gruppo d’amici, l’esordio nella regia professionale avviene nel 1949, in coppia con Steno con il film “Toto’ cerca casa”. Abile narratore, Mario Monicelli ha uno stile efficace e funzionale, i suoi film scorrono perfetti senza far percepire la presenza della macchina da presa. Alcuni titoli lo hanno consegnato per sempre alla storia del cinema: “I soliti ignoti” del 1958 (con Vittorio Gassman, Marcello Mastroianni, Totò Claudia Cardinale), considerato da molti la prima vera pietra miliare della commedia all’italiana; “La grande guerra” del 1959, affresco comico e antiretorico insieme, sul primo conflitto mondiale; “L’armata Brancaleone” del 1966, dove inventò uno spassoso medioevo che ci parla dell’oggi in una inverosimile lingua maccheronica che ha fatto epoca.

    Guarda lo speciale di Rai.tv dedicato al ricordo del grande Mario Monicelli :

    Mario Monicelli – Il protagonista >>

    Mario Monicelli – I Compagni >>

    Mario Monicelli – L’armata Brancaleone >>

    Mario Monicelli – Le zingarate >>

    Mario Monicelli – La sua Italia >>

    Mario Monicelli – ‘Che tempo che fa’ del 24.05.20 >>

    Monicelli intervistato da Vincenzo Mollica >>

    L‘ultimo saluto a Mario Monicelli – “Vieni via con me” >>

  • Commenti

    6 Commenti

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    • è morto un genio, un grande, i nostri politici dimostrino un millesimo della sua intelligenza…
      TACCIANO .
      non si permettano di giudicare e strumentalizzare il suo gesto

    • Barbara scrive:

      “Uguaglianza. Giustizia. Diritto al lavoro”.
      Grazie di cuore per avercelo ricordato.

    • Scompare uno dei più grandi nomi del cinema e questa “azienda” lo onora a mezzanotte meno un quarto.. Senza decenza.

    • Anche questa volta la RAI non si e’ smentita perdendo un occasione per dedicare ad un maestro del cinema “mondiale” due sole della sua programmazione.
      Forse costava troppo sospendere solo per stasera uno dei “bellissimi” programmi di stasera e trasmettere un film del Maestro Monicelli?
      Magari poi ci avrebbero chiesto anche l’aumento del canone…..

    • Isabella scrive:

      Pensavo la stessa cosa…

    • Ma com’è possibile che non sia stato trovato uno spazio in prima serata per uno dei capolavori di Monicelli? alle 23.15 “le rose del deserto”? Mah!

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