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    Seconda puntata di ‘Vieni via con me’ ricchissima di ospiti, partecipazioni, esibizioni: tutto sotto il segno degli elenchi, stella polare del programma di Fabio Fazio e Roberto Saviano che ieri ha ottenuto in media un ascolto di 9 milioni 32mila telespettatori e uno share del 30.20.

    Ci sono stati gli attesi elenchi letti dal Presidente della Camera Gianfranco Fini e del Segretario del PD Pierluigi Bersani, tre minuti a testa per enumerare i valori della destra e della sinistra, costruzione di rinnovate identità politiche per il nuovo millennio.

     

    La trasmissione ha alternato ironia e compenetrazione emotiva, satira pungente e affresco storico-sociale, comico e tragico.

    La maggioranza degli interventi è legata dall’attenzione ad un’umanità sofferente, esclusi in cerca di dignità e riconoscimento dei propri diritti. In questa direzione vanno le testimonianze di Laura Conte, laureanda disoccupata, che ha elencato i suoi tentativi – vani – di trovare lavoro e quella di Flaviana Robbiati, maestra, che ha riportato la lista degli sgomberi subiti da Cristina, bambina rom di 10 anni. Luciano Ligabue, prima di cantare ‘Buonanotte all’Italia’, ha letto pensieri, annotazioni e sensazioni di Demir e Suzana Sufali, due persone sbarcate sulle coste pugliesi dalla nave Vlora nel 1991. Poi è salita sul palco la figlia di quelle due persone, Gemmi Sufali, che ha spiegato i motivi per cui è contenta di essere cittadina italiana.

     

    Anche in questo caso sono stati due i racconti di Roberto Saviano. Nel primo ha analizzato i meccanismi, l’organizzazione gerarchica e le regole di vita della criminalità organizzata, focalizzando poi il discorso sul potere della ‘ndrangheta nel nord Italia, centro nevralgico dei suoi interessi economici.

    Il secondo monologo ha visto invece Saviano nella veste per lui insolita di narratore di una storia d’amore: quella di Piergiorgio e Mina Welby. E attraverso il loro amore ha raccontato il loro dramma e la loro battaglia. La stessa Mina Welby ha preso parte alla puntata, leggendo il commovente elenco delle ultime parole di suo marito. Così come, poco prima, era intervenuto Beppino Englaro, il padre di Eluana, con l’elenco delle cose sempre sapute sulla figlia dai genitori.

     

    In inizio di puntata Silvio Orlando aveva letto l’elenco dei luoghi definiti “degli orrori” dalla cronaca nera dei giornali e, insieme a Fabio Fazio, quello delle cose che non si poteva prevedere sarebbero accadute. Poi ha dato il via a Cristiano De André che ha cantato Don Raffaè.

    Il retrogusto amaro delle letture di Orlando ha caratterizzato anche le performance dei due attori comici ospiti ieri, Paolo Rossi e Antonio Albanese nei panni di Cetto La Qualunque. Entrambi hanno regalato monologhi di satira politica, dai toni corrosivi e surreali.

    In chiusura, dopo che Don Andrea Gallo aveva raccontato gli incontri che gli hanno cambiato la vita, la musica degli Avion Travel con Vieni via con me cantata da Beppe e Toni Servillo, fratelli – di successo – d’Italia.

     

    Guarda il video – Bersani e Fini: i valori della sinistra e quelli della destra >>

    Guarda il video – Roberto Saviano “La ‘ndrangheta al nord” >>

    Guarda il video – Roberto Saviano racconta il caso Welby >>

    Guarda il video – Mina Welby legge l’elenco delle ultime parole di suo marito >>

    Guarda il video – Fabio Fazio e Beppino Englaro >>

    Guarda il video – Luciano Ligabue legge i pensieri di Demir e Suzana Sufali >>

    Guarda il video – Antonio Albanese/Cetto La Qualunque >>

    Guarda il video – Monologo di Paolo Rossi >>

    Guarda il video – Don Andrea Gallo “Gli incontri che mi hanno insegnato qualcosa”>>

    Guarda il video – Silvio Orlando – I luoghi dell’orrore e le cose non previste >>

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  • Commenti

    18 Commenti

    WP_Modern_Notepad
    • carmen&monica scrive:

      grazie,grazie e ancora grazie.
      grazie per la professionalità.
      grazie per la serietà.
      grazie per aver dato voce alla nostra generazione, quella dei precari, degli inascoltati.
      grazie per averci dato una televisione diversa, onesta, sincera.
      grazie per averci ricordato di non dimenticare mai.
      grazie per averci fatto sentire meno sole.
      grazie per aver dato forza alla speranza.
      grazie per aver condiviso il pensiero che è un onore essere italiani, ma è anche così difficile…
      grazie!
      noi restiamo, voi che fate?

    • Monia 1976 scrive:

      LE “PARTITE” DELL’ELETTO
      Le “partite” dell’uomo, sono condotte ad un tavolo
      Lo stesso che abbiamo lavorato con fiducia e sudore,
      che abbiamo poi affidato nelle mani del fratello che pensavamo migliore.
      Uomini eletti che contendono l’unica matrice della nostro vivere, e troppe volte della nostra fine.
      Ed ora che alzando la testa avanziamo i perchè,
      l’uomo eletto, gioca la prima carta dello stupore,
      poi la seconda carta dell’ipocrisia,
      la terza carta della criminalizzazione del popolo,
      la quinta carta delle nuove regole, per il popolo
      la sesta carta, il colpo finale.
      Quelle stesse mani, giocheranno la settima carta dei commiati, come padre- padrone-padreterno, i suoi piedi calpesteranno la nostra tomba, poggiandovi nuovamente il tavolo, in attesa di ricominciare nuovamente quel gioco.

      Cari Fabio e Roberto, come l’alfa e l’omega abbracciate insieme un Italia che ha voglia di essere unita, ma anche rispettata nelle singole realtà e dignità. Roberto, il motore alimentato dalle nostre storie, sintetizzate secondo un “canone inverso” alla asocialità dei nostri eletti.
      “Vieni Via con me”, la voce a tanti popoli che nei vari dialetti, esprimono l’unica voglia di vivere o sopravvivere, “volendo rimanere” sulla propria terra, proteggendo a tutti i costi il seme del futuro. Un futuro che a schiena china, giornalmente seminiamo e coltiviamo tramandandogli i valori degli nostri avi, tentando di avanzare nel solco, prima che esso venga disperso.
      Negli occhi di Roberto, la danza tra sofferenza e speranza vissuta con onore, umiltà e coraggio, come le danze dei nostri antenati ballate tra le guerre. Una dolce danza che può solo accecare chi intrappolato nelle proprie mani, non riesce a proteggersi gli occhi dalla luce dell’amore che è sacrificio, ma anche purezza d’animo.

      Grazie per tutto quello che state facendo.

    • salvatore scrive:

      cari ROBERTO E FABIO,vorrei lasciare alcuni motivi,che mi hanno fatto appassionare alla vostra trasmissione
      n°1 verita’ le verita’ che i nostri politici spesso ci nascondono insabbiandole come autentici mafiosi
      n°2 vedere un mio coetaneo che spiega all’italia la struttura mafiosa e come il coraggio di una penna riesce a destabilizzarli chiaro a rischio della vita propria
      n°2 scandalo scandalo la lega pare sia collusa con la mafia diamo diritto di replica,o forse sarebbe meglio dare diritto alle procure ad intercettare scovare investigare per le repliche ce’ tempo i reati si consumano in un battito di ciglio
      n°3 cosa vorrei rivedere?vorrei rivedere storie d’amore come quella di welbi amore sia chiaro non sofferenza
      vorrei vedere che per amore si possa decidere in piena e assoluta coscenza staccatemi dalle macchine se mi amate fatelo non e’ vita questa.
      N°4vorrei che il ministro TREMONTI possa dire si la cultura si mangia anche,e aime’ ha fatto mangiare ad amministratori corrotti
      punto numero 5 ed ultimo vorrei rivedere al piu’ presto voi,ringraziarvi per il modo chiaro garbato con cui ci avete intrattenuto,spesso caro ROBERTO mi passa per la mente la frase che giovani della tua terra dissero tempo fa:ROBERTO SAVIANO fa tutto questo per notorieta’
      cavolo a pensarci bene non potevi andare al GRANDE FRATELLO? vuoi mettere cazzeggiare tutto il santo giorno
      invece che parlare di mafia,ecomafia,mafia legata alla politica.e ai territori?
      infine e non mi dilungo grazie, a 42 anni suonati finalmente ho visto una trasmissione dove si parla seriamente
      con chiarezza e a parer mio senza alcuna sorta di censura, mi mancheranno i lunedi’ in attesa di VIENI A VIVERE CON ME mi manchera’ la parte buona la parte vera dell’italia quella del coraggio quella di vera lotta per la giustizia manchera’ sincerita’ cultura,e sopratutto mi manchera’ la voglia di accendere la televisione per vedere un programma tv serio e sensato dove l’ascolto schizza ha livelli paurosi perche’ si parla di una ragazzina uccisa con congetture indiscrezzioni a parer mio che non andrebbero divulgati.
      FABIO ROBERTO VI DICO SOLO GRANDI SIETE DAVVERO GRANDI
      un abbraccio asalvatore

    • tito (modena) scrive:

      Caro Fazio e Saviano,
      riporto più sotto (per conoscenza) un messaggio che stamattina ho inviato a Prima pagina (programma di Radio3).
      Un caro saluto,
      tito
      =============
      Caro Telese,
      anche a me piacerebbe assistere ad un dibattito tra Saviano e Maroni.
      Farlo a Vieni via con me costituirebbe un precedente
      che snatura il programma: tutti potrebbero richiederlo,
      sia a Vieni via con me e… in ogni altro programma.
      Nel programma credo sia doverosa la lettura di una lettera
      di replica di Maroni.
      Il dibattito si potrebbe fare in qualche altra trasmissione.
      Un caro saluto, tito (Modena, 059 27 11 81)

      PS1. Invierò (per conoscenza) questo messaggio a Vieni via con me.
      PS2. Sono di origine calabrese: delle tecniche di infiltrazione della criminilità
      mafiosa ho memoria. Maroni, Formigoni e i giornalisti dovrebbero saperlo
      e, se non lo sanno, dovrebbero farselo spiegare (da Saviano, Nicola Gratteri,
      Antonio di Landro, le forze dell’ordine ed i preti in prima linea) prima che
      qualcuno si senta autorizzato a farli fuori (come P. Impastato, Siano, G. Fava,
      P. La Torre, Livatino, Antonio Scopelliti, Dalla Chiesa, Falcone, Borsellino,
      Pino Puglisi,…).
      PS3. Maroni ed il Governo si vantano del contrasto alla criminalità militare.
      A quando il contrasto al potere e all’imprenditoria che fa affari e pratica
      il voto di scambio con la criminalità organizzata?
      PS 4. Spero che quando ci saranno le elezioni politiche, anzi che sospendere
      i talk show Rai, Berlusconi chieda di intervenirvi personalmente.

    • Paolo Rosellini scrive:

      LETTERA APERTA

      Caro Fazio,

      sono un suo “fan” dal momento che da vari anni apprezzo la serietà con cui
      lavora e la alta professionalità che esprime nei suoi interventi televisivi affrontando spesso temi molto delicati e impegnativi ma anche sapendo proporli in maniera accessibile e oserei dre simpatica.
      Le scrivo dopo aver visto la puntata ddel 15 novembre che non ha tradito le mie
      aspettative rivelandosi il programma piacevole e molto stimolante , mai
      banale. Ho apprezzato, pur non condivendoli appieno, anche gli
      interventi Mina Welby e Peppino Englaro per il valore umano che attribuisco alle
      loro persone e per le delicate esperienza di vita che si non trovati ad affrontare: sono cattolico e l’abbraccio finale di don Gallo mi è sembrato la migliore chiosa alla presentazione delle due vicende. Mi permetta tuttavia di fare una mia osservazione. Per una maggiore completezza di informazione nel caso di Eluana Englaro avrei apprezzato se oltre al padre lei avesse dato la possibilità di ascoltare anche una voce “diversa” come per esempio quella delle suore che l’hanno accudita per più di un decennio: sarebbe potuto emergere una altra posizione per la quale anche il paziente in stato vegetativo rimane una persona con gli stessi diritti degli altri, come ha detto lo stesso Beppino Englaro.
      Vede io come le ho detto sono un cattolico ma prima di questo sono un uomo
      e laicamente mi provoca profonda tristezza e preoccupazione che si possa
      pensare di arrivare in un futuro nella nostra società ad avvallare il diritto al suicidio come hanno sempre sostenuto gli storici radicali più volte citati negli interventi da Mina Welby e di Beppino Englaro: io posso accettare che una persona decida di suicidarsi ma non potrò mai accettare che tale scelta divenga un diritto . Nel nostro ordinamento giuridico ma anche nella nostra Costituzione, più volte giustamente citata nel suo programma, non esiste il diritto al suicidio che oltretutto
      costituirebbe un controsenso giuridico (perchè per rispettare la scelta di una
      persona le si negherebbe possibilità di godere di qualsiasi diritto negandogli
      l’esistenza).
      Ragionamenti giuridici a parte, sono altresì convinto che la sofferenza meriti
      una risposta della società tutta in termini umani (di vicinanza e di solidarietà) ed anche di appropriati interventi medici atti a lenire il dolore ed aiutare a vivere questo momento nella maniera più serena possibile. Ed ammetto che anche la chiesa in taluni casi poteva avere un’atteggiamento diverso nei confronti di qs, protagonisti: senza avvallare le battaglie dei radicali (che soffiano semrpe sul fuoco senza mai veramente cercare un dialogo) si sarebbe potuto dimostrare un
      atteggiamento di maggior misericordia nei confronti delle persone che
      meritano sempre sia umanamente che cristianamente il nostro rispetto,
      in quanto a noi simili e fratelli in umanità.

      Mi perdoni questo mio sfogo: ripeto continuerò a stimarla e ringraziarla per quello che ha sempre fatto ed in coerenza (sono convinto) farà in futuro per la nostra televisione pubblica.
      Nel caso in questione avrei apprezzato una maggiore completezza di “prospettiva”, un porre in evidenza una realtà ancora più complessa di come è stata presentata: solo tenendo conto di varie prospettive su questi argomenti (che sono complessi) secondo me si può evitare di evitare la strumentalizzazione dei talebani dell’una dell’altra parte e costruire uno stile di dialogo di cui la nostra amata Italia, ma di cui anche tutto il nostro mondo occidentale ha bisogno.

      La ringrazio ancora e aspetto la sua gentile risposta

      Cordialmente
      Paolo Rosellini

      (medico chirurgo neurologo)

    • Fabrizio scrive:

      vivo da molti anni all’estero e col tempo l’amore per il mio paese s’e’ diluito nella distanza, offuscato nell’ombra dei siparietti con cui il nostro primo ministro non ci aiuta a sdoganare luoghi comuni e affievolito sotto l’incombenza di porta a porta, del calcio 24×7, di puttanelle, faccendieri, mazzette e marchette sempre in prima pagina. Questo programma mi fa sperare che forse non tutto e’ perduto. Bravi. Bravi. Bravi.

    • Grazie a Voi mi posso considerare un’italiano e ne sono orgoglioso di esserlo

    • Pierpaola scrive:

      Vi seguo orgogliosa da Toronto.
      Tornerò presto in Italia per contribuire con quello che ho imparato.
      Il mio maestro dice: «La rivoluzione umana di un singolo individuo contribuirà al cambiamento nel destino di una nazione e condurrà infine a un cambiamento nel destino dell’umanità» (Daisaku Ikeda)
      Grazie per aver cominciato.

    • Grazie Grazie Grazie Grazie Grazie Grazie Grazie Grazie Grazie Grazie Grazie Grazie Grazie Grazie Grazie Grazie Grazie Grazie Grazie Grazie Grazie Grazie Grazie Grazie Grazie Grazie Grazie Grazie Grazie Grazie Grazie Grazie Grazie Grazie Grazie Grazie Grazie Grazie Grazie Grazie Grazie Grazie Grazie Grazie Grazie Grazie Grazie Grazie Grazie Grazie Grazie Grazie Grazie Grazie Grazie Grazie Grazie Grazie Grazie Grazie Grazie Grazie Grazie Grazie Grazie Grazie Grazie Grazie Grazie Grazie Grazie Grazie Grazie Grazie Grazie

      Spettacolare…finalmente una tv diversa, apprezzata…9 milioni di telespettatori..roba da mondiale di calcio!!

    • alessandro da casal di principe scrive:

      grandissima trasmissione!!

      grande Saviano!

      grande Fazio!

      un abbraccio enorme…

      Alessandro

    • Gabriella scrive:

      Grazie ancora per l’emozionante puntata di ieri sera. Tutti veramente grandi perfino i due politici non politici in
      quel momento sembravano due uomini di tuti i giorni . Veramente coraggiosi avanti così. Parlateci ancora di
      belle persone che si danno da fare per il nostro amato paese, ti tira su il morale .
      Grazie di tutto.
      Gabriella

    • Un plauso a Masi per aver realizzato un programma così bello ed interessante.

    • Ferrari primo scrive:

      Trasmissione stupenda ma Paolo Rossi ha fatto veramente schifo. Era ubriaco? E’finito.spiace vedere un comico dalle tante promesse finire in questo modo.

    • applausi applausi applausi applausi applausi applausi applausi applausi applausi applausi applausi applausi

    • Marcello Martellini scrive:

      Solo un aggettivo “Emozionante”!!!
      E’ stato bellissimo.

    • finalmente un programma interessante e costruttivo. finalmente persone che hanno veramente qualcosa da dire e che foniscono spunti di riflessione e discussione. non mi succedeva da parecchio tempo di seguire un programma dall’inizio alla fine…
      voglio dire GRAZIE!
      Grazie Saviano, Grazie Fazio…Grazie a tutti coloro che hanno fatto in modo che questa trasmissione andasse in onda!

    • Da ANNI non guardavo dall’inizio alla fine un programma televisivo. Finalmente si fa giornalismo vero, si fa informazione reale.
      Saviano ha tutta la mia più profonda ammirazione: è un Uomo coraggioso, appassionato, di grande cultura, preparazione, di intelligenza rara.
      Complimenti a tutti!

    • Finalmente un bellissimo programma!!!!! Grandioso!!! grazie

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