Rumors e anticipazioni

Tutte le novità e video sui programmi Rai da non perdere

  • Martedì 9 novembre, 21.00, Radio3. Secondo appuntamento in diretta con i radiodrammi, testi e messinscena sonora elaborati in occasione dei 60 anni di Radio3. Dopo le opere di Giosuè Calatrua e Chiara Valerio, per la regia di Lisa Ferlazzo Natoli, trasmesse due settimane fa – ascoltabili in qualsiasi momento sul sito di Radio3 – il 9 novembre vanno in onda dal vivo altri due drammi: Custodi alla memoria di Carlo D’Amicis e Spazio Lumière di Nicola Lagioia. Stavolta la regia è affidata a Francesco Saponaro.

    Il testo di Carlo D’Amicis vivrà attraverso le voci di due interpreti d’eccezione, Ninetto Davoli – attore fra i più rappresentativi del cinema pasoliniano, scelto non a caso per questa pièce – e Peppe Servillo, noto cantante degli Avion Travel, fratello d’arte dell’altrettanto affermato Toni Servillo e non nuovo alla recitazione.

    Ricordiamo che il ‘radiodramma’ non è una versione meramente divulgativa e impoverita del teatro, ma un genere artistico col quale si sono cimentati molti giganti della cultura e dello spettacolo del 900, da Orson Welles a Ingmar Bergman, da Samuel Beckett ad Harold Pinter, passando per Artaud, Brecht, Queneau e Walter Benjamin.

     

    Vi proponiamo le sinossi dei radiodrammi in onda il 9 novembre alle 21.00:

     

    Custodi alla memoria di Carlo D’Amicis

    con Ninetto Davoli e Peppe Servillo

     

    Aldo Grasso definisce gli archivi della Rai “luogo dell’irrequietudine, percorso da fantasmi che si rincorrono senza tregua”. Questo testo è anch’esso una galleria di fantasmi irrequieti, talmente irrequieti da sembrare vivi. In scena due maschere che Pasolini ci ha consegnato: l’anziano sapiente Sor Maestro e il giovane innocente Ninetto. Sono i custodi della memoria radiofonica. O, come si definiscono loro stessi, custodi alla memoria. Un viaggio visionario nell’alluvione dei rumori contemporanei. Per scoprire che anche (o soprattutto) la radio appartiene al tentativo quotidiano, tenero e disperato, di conservare il senso delle cose o almeno di mantenere viva lo loro voce.

     

    Spazio Lumière di Nicola Lagioia

    con Peppino Mazzotta, Valentina Carnelutti, Claudio Botosso, Salvatore D’Onofrio

     

    È una classica storia di ascesa e caduta, giocata però tutta in chiave radiofonica. Roberto Canali, il protagonista, è uno speaker che dopo un brillante avvio di carriera inizia a innamorarsi troppo del microfono. Nella conduzione del suo programma è caustico e polemico al punto giusto, ma l’amore incondizionato degli ascoltatori – la sensazione di potere derivante dal fatto di parlare ogni giorno a centinaia di migliaia di persone – lo porta a montarsi la testa, a peccare di tracotanza, a lasciarsi trascinare infine verso una parabola autodistruttiva per la sua carriera ma anche per la sua vita privata. I microfoni, insomma, sono pericolosi, specie in un paese come il nostro, in cui l’amore per il megafono e quello per il potere vanno purtroppo sempre più a braccetto.

     

    – Ascolta i radiodrammi in diretta web, il 9 novembre alle 21.00 su Radio3 >>

    – Riascolta È vostra la vita che ho perso di Chiara Valerio >>

    – Riascolta Un’altra Storia. Scene grottesche da un attentato di Giosuè Calaciura >>

    – Riascolta le puntate de Il Teatro di Radio3 >>

  • Commenti

    Un commento

    WP_Modern_Notepad
    • grazie per queste serate. ho 65 anni e da bambina ascoltavo i radiodrammi.
      Dopo non è stata più ripetibile la forza delle emozioni che quelle voci e quei rumori riuscivano a suscitare.
      E’ bella radiotre, e se oggi sono quella che sono, un po’ lo devo anche al fedele, continuo, anche faticoso ascolto di questa rete.
      buon lavoro a tutti , a presto, Laura

    Scrivi un commento

    Nota: La moderazion e dei commenti è attiva. Questo potrebbe ritardare la pubblicazione del commento.