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  • Si è concluso il 31 ottobre con Un’eredità per il futuro il ciclo di tre reportage che Passepartout ha realizzato in Senegal. Già nei primi due – Venditori di elefanti e Dakar, Senegal – il racconto s’era sviluppato seguendo il filo che lega l’occidente e l’Africa. Il primo capitolo oscillava fra Italia e il Senegal, il secondo fotografava il connubio creativo che mescola ispirazione africana e stili europei.

     

    In questa puntata finale lo sguardo si allarga nel tempo e nello spazio e va alle radici del traumatico contatto con gli occidentali: il colonialismo e lo schiavismo. Nell’isola di Goreé Daverio entra in una Casa degli Schiavi, dove erano stanziati in celle angustissime prima di essere imbarcati per le Americhe. Per quel luogo passarono 4 milioni di esseri umani. Con gli schiavi attraversarono l’oceano anche le loro tradizioni e Passepartout ne segue il percorso di contaminazione con la cultura cristiana visitando a Berlino un’inquietante mostra su riti e arte Vudu di Haiti, stupefacente cosmogonia di zombie, spiriti, maschere grottesche di altissimo valore simbolico.

     

    Dal passato profondissimo al passato coloniale, fino al presente e al futuro: sempre presso lo stesso museo, il Dahlem, Daverio ci propone “Afrika in Berlin”, mostra sull’Africa odierna. Un continente immerso in una attualissima contemporaneità, proiettato verso una nuova idea di futuro, che non vuole però rimuovere e dimenticare le proprie radici.

    Un’eredità per il futuro è ora nell’archivio di Rai.tv insieme ai due precedenti reportage della trilogia.

     

    – Guarda Un’eredità per il futuro, ultima puntata sul Senegal >>

    – Guarda Dakar, Senegal, seconda puntata sul Senegal >>

    – Guarda Venditori di elefanti, prima puntata sul Senegal >>

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