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  • Domenica 31 ottobre e lunedì 1 novembre va in onda in prima serata su Rai UnoSotto il cielo di Roma”, fiction che ripercorre la storia dei lunghi mesi della guerra nella Capitale, dai bombardamenti di San Lorenzo al rastrellamento del ghetto, fino al mancato sequestro da parte dei nazisti di Papa Pacelli, ripercorrendo la vita e la figura di Pio XII. Uno straordinario James Cromwell nel ruolo di Pio XII e sullo sfondo dei combattimenti l’amicizia tra il giovane partigiano Marco (Ettore Bassi) e Davide (Marco Foschi), un ragazzo ebreo che vive di espedienti che si innamora di Miriam (Alessandra Mastronardi). La storia dei tre giovanissimi è il filo conduttore dei drammi che si consumano quotidianamente nella città assediata. Vi informiamo inoltre che potrete rivedere le due puntate solamente per tre giorni dopo la messa in onda su rai. tv >>

    Guarda in anteprima il Backstage di ‘Sotto il cielo di Roma’ >>
    Guarda l’intervista a Alessandra Mastronardi >>
    Guarda l’intervista a Ettore Bassi  >>
    Guarda l’intervista a Cesare Bocci >>
    Guarda l’intervista a Nathalie Rapti Gomez>>
    Guarda l’intervista a Fabrizio Bettelli lo sceneggiatore della miniserie>>

    Inoltre guarda la puntata di ‘Porta a Porta’ dal titolo “Silenzio o carità?” Un silenzio colpevole o una forma sofferta di carità, l’atteggiamento di Pio XXII durante le razzie di Roma durante la guerra? >>

  • Commenti

    69 Commenti

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    • Prima di fare questo film era meglio rifletterci… Il dolore delle persone che hanno perso i propri cari a quell’epoca è immenso e voi avete lo avete ritirato fuori… Prima di rifare un’altra cosa del genere sarà bene rifletterci. Che ne dite?!?

    • Fabrizio scrive:

      se non salta qualche sedia cè il richio che la prossima volta farete un documentario con hitler chiamandolo il benefattore

      E’ UNA VERGOGNA…..

      il tapiro d’oro è nulla in confronto a quello che vi meritate

    • Propongo una fiction in cui si riveda la figura di Pilato!!!!!!
      Credo che il paragone sia appropriato!!!!

    • Il film che avreste dovuto mostrare era “Amen” di Costa Gravas: lì sì che si vede qual è stato il vero comportamento della chiesa sotto il pontificato di Pio XII. Questa fiction non ha niente di storico è solo un insulto alla coscienza degli italiani onesti ed alla memoria delle vittime innocenti morte anche grazie al silenzio e talvolta alla vera e propria connivenza della chiesa ufficiale! Vergogna!

    • Mario Scaccia lo ringrazio con un bacio per la poesia del Pascoli. recitata con cuore che mi ha rabbriividito tanto da farmi commuovere e applauidire da casa mentre sola sto pranazando
      Mary da Molfetta anni 45

    • Shabbatai scrive:

      Questo è l’ennesimo tentativo di stravolgere la realta’ dei fatti!!! Dov’e’ andata a finire l’onesta’ intellettuale atteso che la RAI dovrebbe essere garante di questi valori oltre che della liberta’ di informazione!!!!!

    • di certo nn finisce qui!questa fiction è negazionismo!!nn xmetteremo mai che pio x11 venga beatificato!mai piu …….la storia nn dovrà piu ripetersi.noi nn lo xmetteremo

    • Daniela scrive:

      Vorrei sapere che fine hanno fatto tutti i commenti negativi che sono stati postati da un folto gruppo di utenti? E’ stata Vergognosa la fiction ed è vergognoso che non vengano pubblicati i commenti di disapprovazione!

    • Vergognosa ricostruzione mistificata e falsata della Storia, una trasmissione vergognosa perchè lascia trapelare l’intento di costruire una artefatta immagine di Papa Pio XII, al fine di concedergli quella patente di salvatore degli Ebrei che la verità storica gli ha tolto e forse aprire la strada alla sua tanto agognata beatificazione se non addirittura santità!
      La verità triste e reale purtroppo è un’altra: Pio XII non ha mosso un dito per opporsi al nazismo in quei Paesi cattolici dove una sua parola ferma nonchè un suo ordine preciso avrebbe certamente avuto peso quantomeno tra molti Cattolici.
      Invece no, è stato zitto e fermo in Austria, Polonia, Francia, Belgio, Polonia, Ucraina, Lituania, Baviera.
      Una infamia storica al pari di chi cerca di riabilitarne la figura tramite una produzione televisiva fortemente viziata da distorsioni storiche.

    • Mirella Coen scrive:

      L’ombra del terrore calo’ su Roma in quella triste notte del 16 ottobre 1943,famiglie intere furono deportate,otto giorni dopo non furono mai esistiti,il nulla solo colonne di fumo,gli aguzzini con ferocia inaudita eseguirono alla perfezione”La soluzione finale”Cio accadeva all’interno della civile Europa, ,privarono a…d degli innocenti di vivere il loro modesto quotidiano,i pochi supertisti vissero e vivono i loro ricordi senza aver trovato pace nei loro cuori.Li dove la morte regnava regina nessuno era piu un essere umano ma stuk[pezzo] la crudelta si impossesso’ delle anime degli aguzzini,rimarranno per l’eternita marchiati dal segno di caino,come noi discendenti di queste vittime ci portiamo dentro questo immenso dolore.Tutto questo lo si deve alle leggi razziali,al silenzio del papa che dal 1938 non spese una parola e ora lo descrivete come un giusto!! No miei cari i giusti sono altri,persone semplici del popolo romano ,i preti e suore che a rischio della loro vita agirono in nome della parola”Pieta’” Ci sono state intere famiglie sterminate ,ci sono famiglie che ancora piangono i loro cari e voi vi permettete di oltraggiare la loro memoria,nel film non si vedono i fascisti che arrestano,non si vede il capo della polizia romana che stila le liste di coloro che verranno deportati,un minuto per ricordare la strage delle fosse ardeatine,insomma vi siete concentrati sul personaggio del papa descrivendolo alla pari di un santo,non e’ cosi,il suo comportamento fu assai ambiguo,ancora oggi si rifiutano di aprire gli archivi del Vaticano questa la dice tutta.Questo sceneggiato ha distorto la verita’,quella verita’ scomoda e infamante che si vuole dimenticare e far cadere nell’oblio,no e poi no non sara’ mai cosi perche ‘ neanche l’efficace macchina nazista e’ riuscita a distruggerci e non daremo possibilita’ a nessuno di dimenticare,SAPPIATELO.

    • Mirella Coen scrive:

      Ma lo facessero beato,santo o quello che vogliono,pero’ che non distorcessero la verita’!il 16 ottobre del 1943 la mia famiglia insieme a tante altre andarono a rifugiarsi sotto il colonnato del Vaticano,furono tutti scacciati dalle guardie…… svizzere,girovagarono per giorni senza meta e furono aiutati da semplici …cittadini,i romani di trastevere,gente del popolo ancora non sapevano che la loro figlia incinta di 5 mesi che abitava a corso principe Eugenio era stata deportata,non fece piu ritorno’.Ci sono stati conventi che hanno aiutato ma solo di loro spontanea volonta’,questa e’ la verita’,che piaccia o no.

    • angelo zarfati scrive:

      che bisogno c’era di una fiction basata sulla menzogna.
      Se si voleva fare una fiction storica bisognava attenersi a questa ,facendo nome e cognome dai generali tedeschi,alle spie che lavoravano al loro servizio
      La storia non si può modificare e il Papa non ha aiutato la comunità ebraica e se i preti hanno aiutato alcune famiglie di ebrei lo hanno fatto di loro iniziativa rischiando in prima persona e non su invito della Santa Sede .
      Come al solito si è perso un’occasione per fare con i soldi di noi contribuenti un buon lavoro.
      P.S La canzone HA-TIKVA inno dello stato ebraico è stato creato nel 1948 e non nel 1943
      Distinti saluti

    • Giacomo scrive:

      Vi rendete conto che i bambini hanno visto la fiction e pensano che sia ciò che veramente è accaduto?

    • mia madre mi raccontava di stella e il suo nome era sempre seguito da aggettivi impronunciabili, per quanto la mia mamma non abbia mai detto una parolaccia in vita sua. viene dipinta come una prostituta per scelta che con il suo potere salvava vite… ne ha mandate più a morte lei!
      agli ebrei era proibita ogni attività lavorativa nel periodo razziale, figurarsi la borsa nera o la stampa di documenti falsi!
      scusate, ma il ruolo drammatico di cui si parla appare come una farsa da chi, come me ha sentito dalla viva voce dei sopravvissuti i racconti di quei giorni.
      la storia di quel periodo è orribile, e come tale va narrata, perché non si ripeta mai più

    • alessandra scrive:

      Una fiction su fatti tragici le cui vittime sono ancora vive non si può fare. Se volevate fare una fiction su qualcosa che non è mai successo e su un papa che non c’è stato, dovevate evitare di chiamare il protagonista Pio XII.

    • cristofaridebora scrive:

      posso dire che ancora una volta la televisione mandando la fiction di papa pacelli abbia di nuovo affeso i nostri morti siete capace di negare la storia e di far passare una persona come papa pacelli un santo VERGOGNOSO!!!!!!!!

    • Vegogna è una parola riduttiva x esprimere cio’ che ho provato nel seguire questa FARSA piena di bugie contraddizioni e ignoranze storiche.Cercare di manipolare e negare la storia è OLTRAGGIOSO x i nostri morti uccisi ancora una volta, x i nostri sopravissuti ormai decimati, x i nostri figli che anche se nn vissuta portano la SHOA’ nell’anima. Tanti Ebrei il nascondiglio sicuro in chiesa lo dovevano PAGARE xcio’ questo papa oltre che vigliacco era anche un uomo senza cuore.

    • Fiction !!!!! squallore vergogna e negazionismo su Rai 1. No comment x definire gli autori e registi VERGOGNATEVI |||

    • Potrei avere x favore la registrazione delle due puntate dello sceneggiato televisivo? Grazie

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