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  • 23/7/2010 ore 12:23

    Perego, la nuova regina del pomeriggio di Rai Uno

    Commenti 5

    Paola Perego tornerà in Rai con un programma inedito. Diventerà la nuova regina del pomeriggio di Rai Uno. Il suo programma andrà in onda prima de “La vita in diretta“, che come già anticipato verrà condotta da Lamberto Sposini e dalla new entry Mara Venier. La Perego quindi prenderà la collocazione che prima era di Caterina Balivo e del suo programma “Festa Italiana’, e Caterina? La Balivo, ha già traslocato su Rai Due, dove la vedremo accanto a Milo Infante in “Pomeriggio sul 2“.
    Voi cosa ne pensate di questi cambiamenti?

    Cosa vi aspettate dal ritorno della Perego in Rai?

  • Commenti

    5 Commenti

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    • elio Vergna scrive:

      Cara Paola non capisco come si fa a far soffrire le persone come hai fatto con Carlo, non e`vero che una mamma non e`capace di mollare i suoi figli…io con i miei tre figli sono stato “mollato”da mia moglie nel 1998 i ragazzi vivono tutt’ora com me hanno 23, 21, e 15 anni.
      Forse un po piu conprensiva del dolore della gente sarebbe il caso! l’alternativa? Cambiare soggetto >
      elio Vergna

    • Gentile Giudi,
      scriva alla seguente mail:
      casadipaola@rai.it
      Grazie per averci contattato
      Redazione blog Rai.tv

    • cara paola ,
      desidero avere il titola , e autore del libro della signora ( tua ospite) ove la signora parlava con tanta serenità della morte. la signora raccontò la sua esperienza trammatica della perditi del suo picoolo , eppoi durante la sua intervista fece redere delle fotografie scattate dopo anni della perdita di suo figlio ma nella fotografia è immortalato . non ricordo il titolo e l’autore di tale libro scritto proprio dalla tua ospite . spero che sia abbastanza chiara quello che ho scritto, desidero avere sia il titolo e l’autore per acquistarlo graziew giudi

    • Deve mandare una mail a questo indirizzo per contattare ‘Se a casa di Paola’:
      http://www.raiuno.rai.it/dl/RaiUno/contatti.html

    • Gentilissima Paola Perego, chi ti scrive è una persona o ancor meglio un padre che ha già compiuto 71 anni di età. L’altro giorno, mentre io e mia moglie stavamo vedendo il tuo programma pomeridiano “Se … a casa di Paola” abbiamo ascoltato a triste storia di quella sfortunata mamma la quale aveva perduto un figlio in tenera età e che ora sembrava essere felice perché per mezzo di un registratore riesce (fortunata lei) a sentire la voce del proprio figlio. Mi meraviglio, che il nostro buon Dio ci abbia fatto soffrire per seimila anni o forse molti di più, nell’attesa che l’uomo inventasse il registratore che a quanto udito risulti l’unico mezzo per comunicare con i nostri cari o magari credere di esserci di farlo. Gent.ma Paola, come a quella madre, tante altre hanno perduto i loro figli ma per loro scelta e senza alcuna voglia di criticare coloro che la pensano diversamente, hanno preferito rimanere in silenzio. Anch’io se tu me lo permetti, vorrei raccontare la nostra storia, ma non in t.v perché a motivo della mia eccessiva emotività balbetterei per tutto il tempo dell’intervista, ma soltanto per mezzo di codesta lettera. Il mio racconto, seppur per certi versi potrebbe sembrare uguale a quella della signora, per altri il mio pensiero fugge in direzione opposta al suo in merito a Dio e alla morte. La domenica del 17 Giugno del 1979, il primo nato dei nostri quattro figli, allora quattordicenne, espresse il desiderio di unirsi con alcuni suoi amici e coetanei per andare a farsi un bagno a mare. La paura, sempre presente dentro di noi, che gli potesse accadere qualcosa di brutto, ci suggerì di andarci pure noi, ma ciò non valse a niente. Lo vedemmo entrare in acqua, ma non vedemmo ritornare più tra noi vivo. Suggeriti dal nostro dolore che padroneggiava su di noi, dopo alcuni mesi decidemmo con mia moglie di provare per avere un altro figlio. Nel 198o il 14 Novembre, mia moglie dopo aver partorito quattro maschi, diede alla luce una femminuccia. La sua nascita, aprì una nuova pagina nella nostra vita. Come ad una improvvisa e calda Primavera, spazzò via il gelo del dei nostri cuori e ancor più, sulle nostre labbra tornò il sorriso, un sorriso che durò per poco tempo. Nel 1984, in un incidente, muore il nostro secondo figlio di 17 anni. Questa altra tragedia, riaprì nuovamente la prima ferita non ancora rimarginata. Anche noi morimmo di nuovo e questa volta per sempre. Ammutoliti dal dolore, ne io ne mia moglie, ci preoccupammo di andare alla ricerca di qualche bravo medium che fosse capace di farci parlare con qualsiasi mezzo con i nostri figli, per un semplice motivo. Non ci crediamo! Con tanta pazienza, aspettavamo il miracolo, il miracolo del tempo e di migliori eventi. Essi più di ogni preghiera rivolta agli dei, poteva lenire il nostro dolore. Anche se per noi genitori il tempo sembrava essersi fermato, non impedì ai miei figli di crescere e così l’ultima nata, nell’anno 2001 dopo un breve fidanzamento si sposò e nel 2004 partorisce una coppia di gemelli, un maschietto e una femminuccia. Sono loro! che hanno riempito tutti i nostri spazzi prima vuoti. Sono loro il vero miracolo, il miracolo della “Vita”l’unico che si può toccare con mano. Qualche volta mi chiamano perché vogliono che li aiuti a farsi i compiti ed è in una di queste occasioni che il maschietto rivolgendosi a me disse: tu sai tutto! mi dispiace per lui! così piccolo ha commesso il suo primo errore di valutazione. Io non so nulla e nulla potrò insegnare ad altri. Tutta la mia vita l’ho trascorsa lavorando nei campi. Sapevo zappare la terra e coltivare le piante d’ulivo, mandorlo, limoni e arance, ma ora non riesco più nemmeno in questo perché la schiena non me lo permette più.
      Con simpatia Emanuele Tiralongo via Palmieri 41 96100 Cassibile S.R tel.3475889403

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