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Rumors e anticipazioni

Tutte le novità e video sui programmi Rai da non perdere

    • La Rai per la Giornata Mondiale dell’Autismo

      Giornata mondiale dell'Autismo - "Pulce non c'è"Il 2 aprile si celebra in tutto il mondo l’VIII Giornata Mondiale per la Consapevolezza sull’Autismo. La Rai dedica ampi spazi all’argomento, in particolare con la trasmissione-evento “Ci siamo. Serata per l’autismo”, in onda dalle 21:10 su Rai3

    • Su Rai1: “Pietro Mennea. La Freccia del Sud”

      Mennea_04Le imprese leggendarie del velocista pugliese, un mito dell’atletica mondiale, in un ritratto epico che ne racconta la straordinarietà. Michele Riondino è Pietro Mennea nella miniserie, per la regia di Ricky Tognazzi, in onda domenica 29 e lunedì 30 marzo in prima serata su Rai1

    • “D-Day. Giorni decisivi”, dal 27 marzo su Rai3

      D-DayA 70 anni dalla fine della Seconda Guerra Mondiale, Rai3 ricorda questo importante evento della storia del ‘900 con quattro puntate condotte dal giornalista Tommaso Cerno, in onda dal 27 marzo ogni venerdì alle 21:05

    • The Voice: rivivi l’ultima Blind Audition

      TVOI_coach_blogDopo cinque serate ricche di musica ed emozioni si sono composti i quattro team dei coach Noemi, J-Ax, Pelù e Facchinetti. Quali saranno i talenti che avanzeranno alla fase successiva del programma?

    • Rai.tv, Giornata Mondiale della Meteorologia

      giornatameteorologiarumorsRicordiamo il 23 marzo con una brillante carrellata di cartoons!

  • 30/3/2015 ore 17:39

    La Rai per la Giornata Mondiale dell’Autismo

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    Giornata mondiale dell'Autismo - "Pulce non c'è"

    Un’immagine tratta dal film “Pulce non c’è”

    Il 2 aprile si celebra in tutto il mondo la Giornata Mondiale per la Consapevolezza sull’Autismo, proclamata dalle Nazioni Unite con la risoluzione 62/139 del 18 dicembre 2007 al fine di informare, sensibilizzare e promuovere la ricerca e la solidarietà verso le persone affette da disturbi dello spettro autistico (Dsa) e le loro famiglie.
    Per l’occasione, eventi, convegni e manifestazioni avranno luogo in tutto il paese.
    Anche la Rai Radiotelevisione italiana darà ampio spazio all’iniziativa con servizi e approfondimenti sulle testate giornalistiche, sul canale RaiNews24 e attraverso trasmissioni televisive e radiofoniche.

    Di seguito gli appuntamenti in palinsesto:

    Su Rai1 giovedì 2 aprile le trasmissioni “Unomattina” e “La vita in diretta” dedicheranno al tema spazi di approfondimento ad hoc.
    Su Rai2 la rubrica “Tg2 Medicina 33”, in onda alle 13:50, sarà dedicata all’autismo e alle iniziative della Giornata.
    Su Rai3 il programma “Elisir”, in onda alle 11:00, giovedì dedicherà parte della puntata all’argomento.

    L’appuntamento principale è previsto però, sempre giovedì 2 aprile, in prima serata su Rai3: la rete diretta da Andrea Vianello scende infatti in campo con la trasmissione-evento “Ci siamo. Serata per l’autismo”, nella quale storie ed esperienze serviranno a comprendere meglio la condizione delle persone con autismo e delle loro famiglie. - Guarda il promo >>
    Attraverso le testimonianze dei ragazzi, dei familiari, degli operatori, dei medici e dei ricercatori, il programma farà il punto su come nel nostro Paese sia diffusa la consapevolezza e la conoscenza delle problematiche, non solo mediche ma anche sociali, legate all’autismo. Le storie, gli studi scientifici, l’impegno delle istituzioni saranno al centro di una importante occasione in cui il ruolo del Servizio Pubblico Radiotelevisivo sarà fondamentale per comprendere non solo cosa sia la malattia, ma anche come al welfare sociale spetti dare risposte coinvolgendo tutta la comunità. Solo con una risposta collettiva, infatti, si può affrontare una patologia complessa in cui determinanti non sono solo i passi in avanti della scienza, ma anche il contributo che può dare la solidarietà dei singoli e dello Stato.
    La serata, condotta da Giovanni Anversa, si aprirà intorno alle 21:10 con un’anteprima in diretta con interviste, ospiti, collegamenti e filmati, nel corso della quale verrà introdotto il film “Pulce non c’è” (foto in alto), tratto dall’omonimo romanzo di Gaia Rayneri, che andrà in onda alle 21:30.
    Il film, realizzato nel 2012 per la regia di Giuseppe Bonito e la sceneggiatura di Monica Zapelli e Gaia Rayneri, vede nel cast Pippo Delbono, Marina Massironi, Francesca Di Benedetto, Ludovica Falda, Piera Degli Esposti.
    La storia: Margherita Camurati ha nove anni, ma non è una bambina come le altre. Pulce, come la chiamano tutti, è autistica, beve solo tamarindo e ascolta musica classica. Entrare nel suo mondo non è facile ma la famiglia ha fatto di tutto per farla sentire normale e garantirle un’esistenza tranquilla, costruendo un universo in cui comunicare per immagini è più facile che farlo con le parole. A lei si dedicano mamma Anita, papà Gualtiero, nonna Carmen e, soprattutto, la sorella Giovanna, di qualche anno più grande. Finché un giorno la serenità della casa è sconvolta dal non ritorno di Pulce, prelevata a scuola dalle autorità e condotta in una comunità. Sulla famiglia si abbatte la scure della più pesante delle accuse: Gualtiero è sospettato di aver abusato di Pulce e la giustizia deve a tutti i costi fare il suo percorso, con il rischio di aver preso un abbaglio che difficilmente potrà ridonare ai Camurati il clima di serenità che si respirava prima.
    Alla fine del film, dalle 23:05 alle 24:00, seguirà un dibattito sul tema.
    In diretta si apriranno inoltre finestre con la Sala Sinopoli all’Auditorium Parco della Musica di Roma, con il Maxxi sempre a Roma ma anche con il Teatro Politeama di Palermo, con la Mole Antonelliana di Torino, dove artisti e famiglie romperanno il silenzio intorno alla malattia.

    Infine, per la radiofonia, Radio1 realizzerà uno Speciale della trasmissione “Life”, in onda alle 12:30, dedicato all’autismo e condotto da Annalisa Manduca.

  • Mennea_04A due anni dalla scomparsa (21 marzo 2013), Rai celebra il grande velocista pugliese nella miniserie, “Pietro Mennea – La Freccia del Sud”, per la regia di Ricky Tognazzi, in onda domenica 29 e lunedì 30 marzo, in prima serata su Rai1.

    A dare volto e anima al mito dell’atletica leggera, Michele Riondino, uno degli interpreti più amati del piccolo e grande schermo, come Mennea uomo del Sud.

    Guarda l’intervista a Michele Riondino>>

     

     

    Una coproduzione Rai Fiction e Casanova Multimedia, prodotta da Luca Barbareschi, lui stesso protagonista nella miniserie nei panni del grande Carlo Vittori, uno dei migliori tecnici federali che l’Italia abbia mai avuto, l’allenatore che più di ogni altro fu vicino al campione.

    "Pietro Mennea. La freccia del sud" - Foto dal set

    “Pietro Mennea. La freccia del sud” – Foto dal set

    Nel cast, Elena Radonicich è la moglie Manuela, la donna della sua vita, mentre Gian Marco Tognazzi veste i panni di Masi, il funzionario FIDAL spesso in conflitto con l’atleta. E, ancora, Jerry Mastrodomenico (Lojacono), Nicola Rignanese (il padre, sarto, che non smise mai di credere nella genialità agonistica del figlio) e la partecipazione di Lunetta Savino, nel ruolo della paziente ma severa (e amatissima) madre del velocista.

    Intervista al regista e al cast. Guarda il Backstage>>

    "Pietro Mennea. La freccia del sud" - Foto dal set

    “Pietro Mennea. La freccia del sud” – Foto dal set

    La leggenda vuole che già nell’assolata Barletta degli anni Cinquanta, il piccolo Mennea si fosse guadagnato la fama sfidando in corsa i “macchinoni” dei ragazzi più ricchi: non c’erano Alfa Romeo o Ferrari che tenessero, Pietro in velocità le bruciava tutte. Inizia così la storia del più grande velocista della storia dell’atletica italiana, primatista mondiale dei 200 metri piani dal 1979 al 1996 con il tempo di 19”72, tutt’ora record europeo, e Medaglia d’oro alle Olimpiadi di Mosca del 1980.

    Gli scatti dal set. Guarda la fotogallery>>

    "Pietro Mennea. La freccia del sud" - Foto dal set

    “Pietro Mennea. La freccia del sud” – Foto dal set

    Un atleta, Mennea, che ha fatto dei valori e dei principi etici legati allo sport la sua bandiera. «Contro il nemico si combatte, con l’avversario si compete. E la competizione implica lealtà e rispetto»: questo l’insegnamento tratto da una gioventù vissuta all’aperto e da esperienze che forgiano una personalità solida. Ma quella della “Freccia del Sud” è soprattutto la storia di un atleta determinato e ostinatamente tenace che con impegno, sacrificio e forza di volontà, è riuscito a spingersi oltre i limiti fisici senza fermarsi mai nel suo percorso, nemmeno quando l’ostacolo sembrava intramontabile. Un uomo di talento, animato dalla spinta a vincere e a lanciarsi dopo ogni traguardo nella sfida successiva, considerando ognisuccesso, piccolo o grande, un semplice punto di partenza per una nuova avventura anziché un approdo. Un racconto vibrante e dal valore universale scritto per regalare emozioni e celebrare un campione divenuto uno dei miti dell’immaginario sportivo internazionale.

    "Pietro Mennea. La freccia del sud" - Foto dal set

    “Pietro Mennea. La freccia del sud” – Foto dal set

    Guarda in anteprima i primi minuti della miniserie>>

    Prima parte
    Olimpiadi di Mosca, 1980. Pietro Mennea è ai blocchi di partenza per la conquista della medaglia olimpica. In un attimo, tutta la sua vita gli scorre davanti. Barletta. Molti anni prima. Pietro va a scuola, aiuta il padre Salvatore, umile sarto e soprattutto corre già più veloce di tutti. È una corsa che esprime l’energia di vivere e la solarità meridionale tarpata in un carattere timido. Almeno finché non è notato dai dirigenti di una Polisportiva locale, la Avis Barletta. Qui il talento di Pietro trova finalmente una strada e la sua esplosività un metodo. È in occasione di una trasferta dell’Avis che Pietro vede correre e vincere alle Olimpiadi di Città del Messico ‘68 l’atleta nero Tommie Smith. Dallo schermo della tv lo vede alzare al cielo il suo pugno chiuso. Il destino di Pietro è segnato. E il giorno dopo, fatale coincidenza, Pietro corre sotto lo sguardo di Carlo Vittori, il miglior tecnico federale italiano. Pietro vince. E di lì a pochi giorni Vittori lo richiama per proporgli di allenarsi con lui a Formia nella Scuola Nazionale di Atletica “Bruno Zauli”, un centro di eccellenza dove si formano i futuri campioni. La madre Vincenzina si oppone alla decisione di Pietro di intraprendere un futuro incerto nello Sport e, in un diverbio acceso, scaglia contro il figlio un bicchiere che resiste all’urto ma si scheggia; Pietro le intima di conservarlo per brindarci quando le porterà una medaglia d’oro olimpica…

    Il racconto di Mosca 1980. Guarda il video>>

    Messico 1979: intervista originale. Guarda il video>>

     

  • D-Day1945-2015. A 70 anni dalla fine della Seconda Guerra Mondiale, Rai3 ricorda questo importante momento della storia del ‘900 con “D-Day. Giorni decisivi”, un nuovo programma da studio condotto da Tommaso Cerno, giovane direttore del “Messaggero veneto” e firma de l’Espresso, in onda in prima serata ogni venerdì a partire dal 27 marzo.

    - Guarda il promo >>

    Quattro puntate interamente prodotte con risorse interne Rai, una sinergia tra la struttura Cultura e storia di Rai3 e il centro di produzione di Milano, che andranno a indagare momenti, snodi, aspetti poco noti della Seconda Guerra Mondiale.

    “D-Day. Giorni decisivi”, perché siamo convinti che ci sono dei momenti di svolta, giorni in cui la Storia prende una direzione diversa, inaspettata anche agli stessi protagonisti dei fatti. Questi sono i momenti che vogliamo scandagliare il più possibile e raccontare il meglio possibile.

    Tommaso Cerno

    Tommaso Cerno

    Ieri ma anche oggi: D-Day. Giorni decisivi avrà anche la pretesa di ragionare su come, quanto e perché molti di quegli avvenimenti avvenuti 70 anni prima possono essere letti e interpretati utilmente per capire un po’ di più di noi e del nostro tempo. Lo faremo con storici e studiosi di assoluto valore, con preziosi testimoni dei fatti e con commentatori all’apparenza eccentrici ma che sapranno cogliere e rilanciare interessanti spunti di riflessione.
    A tutti loro, che si alterneranno a seconda degli argomenti delle puntate, si affiancherà come ospite fisso Paolo Mieli, che ci aiuterà a capire e a sciogliere i nodi più ingarbugliati della Storia.
    Infine ci aiuterà in questo lavoro di scavo e di riscoperta anche un Inviato nella storia, Fabio Toncelli, che andrà fisicamente in luoghi fortemente simbolici della storia che sarà raccontata in studio, luoghi che però la Storia stessa nel suo incessante e impietoso trascorrere a volte ha cancellato.

     

    Anticipazioni:

    - Si pare venerdì 27 marzo alle 21:05 con la puntata “Hitler e Mussolini. Appuntamento con la morte”, un dettagliato e serrato countdown degli ultimi giorni di vita del fuhrer dei nazismo e del duce del fascismo.

    - Racconteremo poi uno dei momenti cardine della storia della Seconda Guerra Mondiale, ovvero “Quell’estate del ’43″, i mesi cruciali che vanno dalla riunione del Gran Consiglio alla liberazione di Mussolini dal Gran Sasso.

    - La terza puntata, “L’Italia andò alla guerra”, sarà il racconto dell’Italia in guerra con tutto il suo carico di faciloneria e arroganza ma anche gli atti di eroismo, il mito a volte vero a volte consolatorio di ‘italiani brava gente’ e infine le sofferenza subite dai civili quando l’Italia diventa essa stessa un campo di battaglia.

    - Infine, l’ultima puntata sarà dedicata a “Le armi segrete” vere o presunte, quelle che sono state in grado realmente di incidere sull’andamento della guerra e quelle propagandate solo a uso e consumo del fronte interno.

     


    “D-Day. Giorni decisivi”
    , quattro puntate per raccontare la guerra, l’Italia, il suo passato e anche, speriamo, anche un po’ del suo presente e del suo futuro.

    - Puoi seguire il programma anche in live streaming su Rai.tv, ogni venerdì dalle 21:05 >>

  • 26/3/2015 ore 0:37

    The Voice: rivivi l’ultima Blind Audition

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    TVOI_coach_blogDopo quattro serate ricche di musica ed emozioni, le Blind Auditions, prima fase dell’edizione 2015 di The Voice of Italy, arrivano al quinto, ed ultimo, appuntamento. Dopo questa puntata i quattro team facenti capo ai coach Noemi, J.Ax, Piero Pelù, Roby e Francesco Facchinetti saranno completi e pronti per darsi battaglia nelle fasi successive del talent.

    Prima “voce” a sfidare il giudizion dei coach di questa ultima serata di Blind Auditions è Claudia Miele, trentenne monzese originaria di Napoli molto innamorata di suo marito che vuole continuare a essere felice con lui inseguendo, però,i suoi sogni musicali. Per la sua audizione Claudia ha scelto It’s Raining Men pezzo originariamente interpretato dalla Weather Girls nel 1982 e poi riportato in auge da Geri Halliwell nel 2001. Si girano Noemi e Pelù ma la scelta finisce sulla Rossa Noemi che dice di Claudia: “Il tuo corpo è un’ enorme cassa di risonanza”.

    Guarda la presentazione di Claudia Miele>>

    Guarda l’esibizione It’s Raining Men>>

    Segue Dennis Fantina. Dennis si gioca in questa audizione gran parte della sua carriera: il cantante triestino, infatti, ha vinto la priam edizioen del talent Amici e l’arrivo a The Voice potrebbe essere per lui un volano per riprendere in mano la suo destino artistico. Sul palco porta Credimi ancora di Marco Mengoni ma, purtroppo, non riesce a convincere nessuno dei coach a girarsi. Francesco Facchinetti, però, lo riconosce e si scusa

    Guarda la presentazione di Dennis Fantina>>

    Guarda l’esibizione Credimi ancora>>

    E’ ora il momento di Francesco Paolo Bruno, il giovane cantante è qui per commemorare la memoria di una persona cara, il nonno. Per la sua audition sceglie un classico di Ray Charles, I got a Woman e con la sua voce calda e graffiante convince a girarsi tutti e quattro i coach che fanno a pugni per averlo in squadra. Tra loro Roby Facchinetti dichiara di essere molto colpito dalla sua forza mentre Piero Pelù resta ammaliato dalle sue possibilità rock. E infatti la scelta di Francesco è proprio per el Toro Loco

    Guarda la presentazione di Francesco Paolo Bruno>>

    Guarda l’esibizione I got a Woman>>

    Federico Russo e i coach

    Federico Russo e i coach

    Tocca ora a Chiara Piperno. Chiara è calabrese ma studia a Milano, canta da quando era piccola e nonostante la giovane età ha già molto sofferto a causa di una brutta malattia, per lei, quindi, essere a The Voice è anche un riscatto dopo tutte le sofferenze e le rinunce. La diciannovenne interpreta Pregherò di Giorgia e con la sua voce desta le attenzioni di Noemi e dei Facchinetti. Roby è molto convinto dalla dinamica della sua voce mentre Noemi intuisce nel suo timbro una ruvidità che può farla apparire più matura. Dopo una scelta combattuta Chiara sceglie di entrare proprio nel team della cantante romana

    Guarda la presentazione di Chiara Piperno>>

    Guarda l’esibizione Pregherò>>

    Sale sul palco Riccardo Vietti. Riccardo ha 17 anni e viene da Canicattì, si presenta alle audizioni accompagnato da tutta la sua famiglia. Studia e suona il piano fin da piccolo ma poi, grazie ai Beatles, si è appassionato al rock. Per la sua prova il ragazzo ha deciso di cantare Love never felt so good di Michael Jackson accompagnandosi da solo al piano ma nonostante l’impegno nessuno dei coach decide di scommettere su di lui. Secondo J-Ax Riccardo è stato poco incisivo anche se ha sostenuto una buona prova mentre Noemi lo definisce “un animaletto meraviglioso”

    Guarda la presentazione di Riccardo Vietti>>

    Guarda l’esibizione Love never felt so good>>

    Sesto cantante della serata è Simone Perrone. Figlio unico, laureato e cantautore con un lavoro molto particolare: ha un chiosco di panini per strada, ma di sera si esibisce con la sua band i Jack in the Head. Per la sua audizione Simone sceglie Amandoti dei CCCP e la sua performance riesce a convincere Piero Pelù che resta impressionato dalla sua capacità vocale e dal modo in cui il cantante ha reso la sua interpretazione tanto da definirlo “il mio Toro Loco

    Guarda la presentazione di Simone Perrone>>

    Guarda l’esibizione Amandoti>>

    Tocca ora a Fabio Garzia. Fabio ha 32 anni e fa il musicista da tempo . Grazie alal sua ragazza che organizza lo scherzo, viene a sapere “a sorpresa” di essere alle Blind. Per lui “The Voice” è il modo per essere finalmente ascoltato da qualcuno e per questo prepara con dovizia la sua audizione scegliendo Dancing in the dark di Bruce Springsteen. A girarsi sono Pelù, Facchinetti e Noemi. Piero Pelù si complimenta per la scelta del brano, Noemi rivela, invece, che il cantante fa già parte della sua band in qualità di chitarrista sostituto, per Roby Facchinetti Fabio ha una grandissima carica. Al momento della scelta il cantante dice di non poter scegliere Noemi per correttezza rispetto agli altri concorrenti e la sua preferenza si indirizza verso i Facchinetti

    Guarda la presentazione di Fabio Garzia>>

    Guarda l’esibizione Dancing in the dark>>

    E’ adesso il momento di Giuseppe Libè. Giuseppe è un cantautore piacentino che ama molto la musica popolare e che scrive canzoni sul quotidiano. Sul palco di The Voice canta Alice classico senza tempo di Francesco De Gregori. Putroppo la sua esibizione, molto apprezzata dal pubblico in sala, non desta l’attenzione dei coach che non si girano. Per Noemi il suo stile “è un po’ datato”, per Piero somiglia troppo a Ligabue

    Guarda la presentazione di Giuseppe Libè>>

    Guarda l’esibizione Alice>>

    Noemi e J-Ax

    Noemi e J-Ax

    Arriva il momento di Luca Boccadamo. Giuseppe è un ragazzo salentino di 22 anni che fa il saldatore ma che, a causa delle ristrettezze economiche della sua famiglia, ha dovuto rinunciare a tante cose e per questo è pieno di rabbia. The Voice è l’unica opportunità che gli è rimasta per fare qualcosa con la musica e vuole coglierla in pieno. Sul palco canta il pezzo raggamuffin Get High di Ky-Many Marley, lo personalizza con una strofa dedicata ai coach ed è en-plein.Francesco Facchinetti è molto colpito dal freestyle di Luca e gli chiede di fare un pezzo a cappella ma la scelta va, per affinità di genere, a J-Ax

    Guarda la presentazione di Luca Boccadamo>>

    Guarda l’esibizione Get High>>

    Decimo cantante di questa sera è Andrea Porceddu, ventunenne cuoco trentino con una grande passione per la musica. A The Voice si presenta col successo dei Green Day Wake me up when September ends. E’ Noemi ad ammaliare il giovane cantante che sceglie di entrare nel suo team

    Guarda la presentazione di Andrea Porceddu>>

    Guarda l’esibizione Wake me up when September ends>>

    Tocca ora a Giulia Pugliese, una ventunenne di Marsala che ama cantare e che da sempre ha avuto una passione per la musica. Suona il piano senza averlo mai studiato e, proprio grazie alla musica, ha superato anche momenti molto duri legati a una difficile cura medica. Sul palco di The Voice Giulia presenta People help the People nella versione di Birdy e convince tutti e quattro i giudici. I Facchinetti, in particolare, dichiarano che la sua voce è riuscita a metterli d’accordo più di tutte mentre per J-Ax la sua voce è capace di portare la pace in Medioriente. Ma il cuore di Giulia la porta verso papà e figlio che così sono i primi a chiudere il loro team

    Guarda la presentazione di Giulia Pugliese>>

    Guarda l’esibizione People help the People>>

    E’ ora il momento di Giuseppe Izzo, venticinquenne della provincia di Caserta che giunge a The Voice con tante speranze e tanta emozione. Per la sua audizione sceglie Another Love di Tom Odell e convince sia J-Ax che Noemi. E, dopo un discorso accorato, Giuseppe sceglie di entrare proprio nel team “dei fiori d’acciaio” completando così la squadra agli ordini della rossa cantautrice romana che si annuncia essere molto competitiva

    Guarda la presentazione di Giuseppe Izzo>>

    Guarda l’esibizione Another Love>>

    Dopo una breve interruzione, la serata riprende con una Blind Blind, ovvero un’audizione in cui il cantante è nascosto da un telo sia agli occhi dei coach che a quelli del pubblico. Protagonista di questo momento è Pierluca Tevere che interpreta con una voce molto graffiata Unchain my Heart di Joe Cockere a girarsi è Piero Pelù che sembra molto convinto dal giovane. Con questa ultima scelta, Piero chiude il suo team

    Guarda l’esibizione Unchain my Heart>>

    Arriva sul palco Edoardo Esposito, in arte Edo Sparks, il giovane romano si interessa di musica fin dall’infanzia e dall’epoca delle medie sogna di esibirsi davanti ad un pubblico. A The Voice Edoardo interpreta a modo suo il successo degli OutKast Hey Ya! dandogli una lettura acustica sottolineata dall’accompagnamento della chitarra suonata da lui. J-Ax unico coach a non aver ancora completato il suo team non resiste al suo talento e si gira quasi subito

    Guarda la presentazione di Edoardo Esposito>>

    Guarda l’esibizione Hey Ya! >>

    Lo studio

    Lo studio

    Simpatia, stile e follia sono gli ingredienti di Simona Angelini Larghetti che presenta per la sua Blind Audition Just an Illusion, brano del 1982 degli Imagination. Ma non basta per costringere Ax a premere il bottone per far girare la sua poltrona, secondo il rapper milanese la ragazza è “al posto giusto nel momento sbagliato”

    Guarda l’esibizione Just an Illusion>>

    Sarà Simona Caruso a far capitolare lo Zio? La cantante, originaria della provincia di Cosenza, porta sul palco un classico della dance anni ’90 Rhythm is a Dancer degli Snap ma anche questa volta Ax non si gira perché è in cerca di “qualcosa di più cattivo”. A Francesco Facchinetti dispiace aver chiuso il team perché è un gran fan del brano e la versione data da Simona, a suo modo di vedere, è incredibile

    Guarda l’esibizione Rhythm is a Dancer>>

    Segue Mattia De Simone, cantante napoletano che interpreta l’emozionante Counting Stars degli One Republic accompagnandosi con la sua chitarra. Ma anche in questo caso lo Zio non capitola, per lui Mattia è “troppo perfetto” e difetta di originalità

    Guarda l’esibizione Counting Stars>>

    Eleonora Vecchio, 28 anni e una storia complessa prova a far capitolare J-Ax con Rome wasn’t build in a Day dei Morcheeba ma nonostante un acuto-killer anche in questo caso il rapper milanese decide, per poi pentirsene, di non girarsi tra l’indignazione degli altri coach, particolarmente quella dei Facchinetti che si maledicono per aver già chiuso il loro team

    Guarda l’esibizione Rome wasn’t build in a Day>>

    A cercare di convincere lo Zio ci prova Giulia Vertaldi, ventunenne della provincia di Caserta, che mostra tutta la sua forza vocale in Set Fire to the Rain di Adele. Ma anche questa volta J-Ax dice di no, per lui ci vuole un “cantante che costringa mamma a chiederti di abbassare il volume della radio” e non è il caso di Giulia

    Guarda l’esibizione Set Fire to the Rain>>

    E’ il turno di Maurizio Di Cesare, 22 anni da Cagliari. Riuscirà a convincere J-Ax di essere l’uomo giusto per completare il suo team? Fin dalle prime note di All of me di John Legend lo Zio sembra essere molto convinto e sul ritornello, finalmente, decide di premere il “capezzolone” e girarsi. Subito dopo sale sul palco e si sdraia ai piedi del cantante abbracciandolo e complimentandosi per la sua esibizione. E’ fatta: anche il TeamAx è completo!

    Guarda l’esibizione All of me>>

     

    Tutti e quattro i team sono ora al completo, ecco come sono composti:

    J-Ax

    J-Ax

     

    Team J-Ax: Nathalie Coppola, Chiara Iezzi, Giuseppe Boscaglia, Raffaele Esposito, Ilaria Bentrovato, Francesca Cini, Ludovica Cola, Fatima Diallo, Lavinia Viscuso, Virginia Cristaldi, Carola Campagna, Maurizio Musumeci, Arianna Alvisi, Luca Boccadamo, Edoardo Esposito, Maurizio Di Cesare

     

     

     

     

    30

    Noemi

     

    Team Noemi: Alexandre Vella, Amelia Villano, Andrea Orchi, Andrea Porceddu, Benny Pierry, Chiara Piperno, Claudia Miele, Dany Petrarulo, Giuseppe Izzo, Gregorio Rega, Keeniatta Baird, Massimiliano Marchetti, Nicole Manenti, Roberto Pignataro, Thomas Cheval, Viola Laurenzi

     

     

     

     

     

    Piero Pelù

    Piero Pelù

     

    Team Pelù: Alessandra Salerno, Arianna Carpentieri, Davidea Fusaro, Denise Cannas, Francesco Paolo Bruno, Luca Gagliano, Marco Andreotti, Marco De Vincentiis, Mariangela De Santis, Martina Liscaio, Pierluca Tevere, Roberta Carrese, Silvia De Santis, Simone Perrone, Tommaso Gregianin, Valerio Miglietta

     

     

     

     

    Roby e Francesco Facchinetti

    Roby e Francesco Facchinetti

     

    Team Facchinetti: Alberto Slitti, Alessia Labate, Alex Ceccotti, Chiara Beltrame, Chiara Dello Iacovo, Claudio Placanica, Clelia Granata, Fabio Curto, Fabio Garzia, Giovanni Scardamaglio, Giulia Pugliese, Maria Luce Gamboni, Sara Vita Felline, Sarah Jane Olog, Sofia Mancino, Valentina Caturelli

     

     

     

     

    Appuntamento a Mercoledì 1 aprile alle 21:10 su Rai2 quando i talenti dei quattro team si sfideranno tra loro nella prima delle due serate dedicate alle Battle

  • Mainstream_blogDal 24 marzo, Mainstream, il primo magazine settimanale della tv italiana dedicato alla serialità televisiva, torna sugli schermi di Rai4 con la sua quarta edizione: l’appuntamento settimanale si sposta al martedì, come sempre in seconda serata. Il programma di Andrea Fornasiero, per la regia di Pasquale D’Aiello, dedica particolare attenzione alla programmazione seriale del canale, senza tuttavia tralasciare altri successi e fenomeni di culto.

    Guarda il promo >>
    Ogni puntata, della durata di venti minuti, è dedicata alla presentazione e all’approfondimento di una serie tv. Resta dunque al centro del programma la rubrica Focus, che introduce la serie in oggetto esplorandone trama, temi di fondo, stile e contesto produttivo, e completandone il racconto attraverso un’intervista a personalità legate alla produzione – creatori, showrunner, registi e attori – ad esperti del settore o a fan eccellenti.  vikings_blog

    La prima puntata di martedì 24 marzo è dedicata a Vikings II, che andrà in onda dal 25 marzo in Prima Visione assoluta su Rai4. La serie si caratterizza per la brusca contrapposizione tra i due protagonisti, i fratelli Ragnar e Rollo. L’ideatore Michael Hirst, sceneggiatore e produttore britannico, habitué dei drammi a sfondo storico – basti citare i film Elizabeth (1998) ed Elizabeth – The Golden Age (2007) e la serie tv The Tudors (2007-2010) – ha raccontato a Mainstream la produzione della serie e la sua passione per la cultura norrena.

    Guarda il promo di Vikings II >>
    Intorno al nucleo di Focus, nelle puntate di Mainstream si alterneranno, settimana dopo settimana, vari segmenti di approfondimento: Extra punta i suoi riflettori su festival e incroci cross-mediali; News presenta le nuove serie in partenza sugli schermi americani e internazionali; oltre al consueto appuntamento con le Webseries, curato da Stefania Carini, è confermato anche lo spazio Homeseries, dedicato al mondo dell’home video, mentre debutta con questa edizione la rubrica sulle colonne sonore e i temi musicali Soundtrack; questi ultimi due spazi sono firmati da Alessandro Rotili.
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